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06 Maggio 2020

Triage ed informative per il paziente

Le indicazioni e la modulistica prevista dalla bozza ministeriale sulle indicazioni per lo studio odontoiatrico per la gestione dei pazienti nella Fase 2 dell’emergenza da Covid-19


Il triage telefonico è una delle nuove procedure introdotte da questa emergenza da Covid-19 per lo studio odontoiatrico da effettuare nella fase di accoglienza in studio organizzato secondo un protocollo definito. Triage che ha come obiettivo quello di riconoscere i pazienti potenzialmente portatori di infezione da SARS-CoV-2 prima di accedere alle cure. 

Lo stesso Garante della privacy ha indicato che lo studio odontoiatrico è legittimato a richiedere tute le quelle informazioni necessarie allo scopo.

Punto nodale anche secondo la bozza delle indicazioni ministeriali per lo studio odontoiatrico in questa Fase 2 della pandemia che definisce il triage una procedura “di cruciale importanza per comprendere la tipologia di paziente che si rivolge alle cure odontoiatriche in modo, anche, per capire se lo studio è eventualmente in grado di trattare il paziente se fosse a rischio Covid-19”. Anche se in questo caso l’indicazione è quella di non trattarlo salvo non siano presenti problemi clinici indifferibili.

 La bozza di documento al vaglio del ministero consiglia, all’operatore che svolge il triage telefonico, di informare il paziente “che in ottemperanza alle raccomandazioni vigenti e per tutelare la sua salute raccoglierà un breve questionario sul suo stato attuale di salute, rassicurandolo sul fatto che si tratta di domande ‘base’ che devono essere rivolte a tutti i soggetti che richiedono prestazioni sanitarie”. Operatore che terminato il triage informa il paziente di presentarsi al girono ed all’orario concordato indossando mascherina all’arrivo già in sala di attesa.
 

Per quanto riguarda il triage da effettuare direttamente quando il paziente accede allo studio viene indicato “di ripetere le stesse domande di cui al questionario telefonico, è necessario integrare quest’ultimo con rilievi clinici e raccolte anamnestiche standard”.Il motivo per cui il triage è ripetuto anche in studio, viene spiegato nella bozza ministeriale, “è da ricondurre a due fattori principali. Il primo, il tempo di incubazione di COVID-19 varia da 2 a 14 giorni, per cui il paziente potrebbe aver sviluppato sintomi nel periodo intercorso tra il triage telefonico e l’appuntamento in studio. Il secondo, la ripetizione del triage permette di escludere eventuali contatti a rischio del paziente e occorsi nel periodo tra il triage telefonico e l’appuntamento”. Anche in questo caso, viene chiarito, se il triage in studio risulta negativo, il paziente potrà accedere alle cure odontoiatriche.  

Oltre alla normale documentazione, alle informative ed al consenso da sottoporre all’attenzione del paziente, facendolo controfirmare, la bozza del ministero fornisce una serie di fac-simle che possono aiutare il titolare dello studio ad aggiornare la propria modulistica. 

In allegato (sotto) vi proponiamo una documentazione che potrete utilizzare in studio elaborata secondo le indicazioni contenute nella bozza ministeriale.   

Photo Credit: Fotoracconti.it  

 
 

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