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22 Giugno 2015

Studi di settore: al via le comunicazioni a studi e laboratori non congrui. Ecco come evitare i controlli


Sono oltre 190 mila le comunicazioni (in formato elettronico attraverso il "cassetto fiscale") che l'Agenzia delle Entrate sta inviando ad altrettanti contribuenti, tra cui anche studi odontoiatrici e laboratori odontotecnici non congrui con gli studi di settore.
L'obiettivo delle Entrate con l'invio degli "allert" è quello di favorire la trasparenza ed il dialogo con il contribuente; quello più pratico è evitate di effettuare i controlli e cercare di "convincere" il professionista o l'impresa a "ravvedersi".

Come noto da tempo, grazie ad alcune sentenze della Cassazione, gli Studi di Settore non sono più uno strumento di controllo ma indicativo. Per questo l'Amministrazione finanziaria deve aprire un contradditorio con il contribuente non congruo per verificarne il motivo e se la non congruità è dovuta ad una dichiarazione errata prima di contestare la presunta evasione.

Chi riceve la lettera

I contribuenti che riceveranno la comunicazione, spiegano dall'Entrate,  possono regolarizzare gli errori e le omissioni eventualmente commesse, secondo le modalità previste dall'istituto del ravvedimento operoso, "beneficiando così della riduzione delle sanzioni, graduata in ragione della tempestività delle correzioni".

Un "rimedio" agevolato che resta salvo a prescindere dalla circostanza che la violazione sia già stata constatata o che siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di controllo, delle quali il contribuente abbia avuto formale conoscenza, salvo, chiariscono dall'Agenzia delle Entrate, "la formale notifica di un atto di liquidazione, di irrogazione delle sanzioni o, in generale, di accertamento e il ricevimento delle comunicazioni di irregolarità e degli esiti del controllo formale".

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