HOME - Implantologia
 
 
20 Aprile 2009

Pregi e difetti dei sostituti ossei

di Aurelio Cazzaniga, Danilo A. Di Stefano


In chirurgia ossea ricostruttiva sono ormai numerosi i materiali a disposizione del clinico e per poter effettuare una valida scelta occorre conoscere le caratteristiche distintive di ognuno. Soltanto così il loro utilizzo potrà adattarsi in modo ottimale alle esigenze cliniche di ogni singolo caso.
L’osso autologo è considerato unanimemente il gold standard: esso è sia osteoconduttivo, cioè fornisce supporto meccanico ai vasi e agli elementi cellulari che andranno a colonizzare il sito di innesto, sia osteoinduttivo, ossia stimola l’osteogenesi nel sito di innesto. Inoltre, poiché contiene anche elementi cellulari già maturi in grado di deporre fin dal momento dell’innesto nuovo tessuto osseo, ha una parziale capacità osteogenica diretta. Tuttavia l’utilizzo di osso autologo, per quanto sia il materiale da preferire, presenta anche alcuni svantaggi.
Se viene scelto come sede di prelievo un sito endo-orale, la quantità di osso autologo ottenibile è relativamente limitata. Se la quantità di osso richiesta è più elevata, è necessario ricorrere a un sito extraorale con un intervento chirurgico che può avere delle complicanze.
In alternativa si può ricorrere ad altri tipi di sostituti ossei che trovano oggi un importante campo di applicazione i cui risultati sono comprovati dalla letteratura scientifica.
Possono essere usati da soli o abbinati all’osso autologo e presentano diversi vantaggi: non necessitano di una sede chirurgica per il prelievo, hanno una minor morbilità post-operatoria, sono disponibili nella quantità desiderata e sono ben accettati dai pazienti.
SOSTITUTI OSSEI DI ORIGINE BIOLOGICA
Come già accennato, l’osso autologo rimane ancora il materiale sostitutivo di riferimento per le capacità osteoconduttive, osteoinduttive e di rimodellamento che variano a seconda che l’innesto sia di tessuto spongioso o corticale. Il tessuto osseo spongioso, infatti, viene vascolarizzato rapidamente e viene sostituito e riassorbito in tempi brevi. L’osso corticale, data la maggiore densità e la diversa struttura, garantisce un maggiore supporto meccanico, ma viene vascolarizzato molto più lentamente e, soprattutto, difficilmente subisce rimodellamento completo.
Il tessuto osseo omologo può essere prelevato da donatore vivente o da cadavere, in quest’ultimo caso entro le 24 ore dal decesso. Nei donatori viventi l’osso è derivato da interventi a carico della cresta iliaca, del femore, della tibia, dell’omero, delle coste e delle vertebre.
Sempre biologici, ma di derivazione animale sono i sostituti ossei eterologhi, attualmente quelli più impiegati sono di origine bovina ed equina. Il tessuto di origine bovina è deantigenato per via termica a temperature comprese tra 600 °C e 1200 °C e si presenta, oltre che in blocchi, sotto forma di granuli di spongiosa o corticale. La cinetica di riassorbimento di questo materiale è più lenta del normale turnover
osseo. Recentemente sono state introdotte apatiti di origine bovina che presentano una doppia morfologia di porosità, ottenuta sinterizzando polvere di calcio fosfato in granuli da 250 a 600 µm con grande porosità bimodale da 10 a 60 µm, in cui i pori grandi comunicano tra di loro tramite i fori di piccole dimensioni. Questa morfologia sembrerebbe avere una attività anche osteoinduttiva. I materiali di origine equina, anch’essi sotto forma di blocchi, lamine, o granuli di spongiosa e corticale, subiscono invece procedimenti di deantigenazione per via enzimatica a 37 °C che non alterano le proprietà della componente minerale del tessuto osseo impiegato. Il metodo enzimatico può permettere anche la preservazione del collagene osseo di tipo I (una proteina altamente conservata nei mammiferi) per sfruttarne le caratteristiche di osteopromozione intrinseche (il collagene permette una migliore adesione cellulare e funge da coattivatore per l’azione di numerosi fattori di crescita). Questi sostituti si rimodellano e sono sostituiti completamente da osso endogeno con un andamento temporale compatibile con il normale turnover dell’osso umano.
Infine vi sono i coralli derivati da alghe marine calcificate. Sono costituiti principalmente da carbonato di calcio sotto forma di aragonite porosa che presenta una struttura tridimensionale simile a quella dell’osso. Si presentano sotto forma di granuli o blocchi e sono materiali dotati di un’ottima capacità osteoinduttiva con un riassorbimento molto lungo, fino a 3 anni.
SOSTITUTI OSSEI SINTETICI
I sostituti ossei sintetici sono tutti quei materiali che mostrano di possedere una capacità osteconduttiva e di mantenere nel tempo legami stabili con l’osso neoformato. Morfologicamente possono essere porosi, cristallini amorfi, granulari. Quelli che presentano un documentato follow-up sono i biovetri, i polimeri dell’acido poliglicolico e polilattico, l’idrossiapatite sintetica, il solfato e fosfato di calcio. Il termine biovetri definisce una serie di composizioni particolari di natura vetrosa che, inseriti chirurgicamente nel tessuto osseo, sono integrati da quest’ultimo. Tra questi, i vetri bioattivi sono quelli che stimolano la crescita di osso di neoformazione. Secondo alcuni studi sperimentali, i biovetri avrebbero capacità osteoinducenti tali da essere considerati degli scaffold capaci di agire da supporto alla osteogenesi nella fase di induzione. Tali riscontri devono essere ancora confermati dagli studi clinici.
I copolimeri di acido polilattico e poliglicolico sono prodotti di sintesi, altamente biocompatibili, non inducono reazioni immunologiche o infiammatorie, sono dotati di capacità osteoconduttive e sono completamente sostituiti da osso trabecolare.
Attualmente l’impiego di polimeri sotto forma di gel è attuato in associazione ad altri materiali eterologhi che, grazie all’azione aggregante del gel, diventano più facilmente trattabili.
L’idrossiapatite (HA) è uno dei materiali di sintesi sostituto dell’osso da più lungo tempo sul mercato e maggiormente studiato. Questo materiale rappresenta la componente inorganica dell’osso umano e possiede una spiccata capacità osteoconduttiva. Diverse sono le idrossiapatiti in commercio, che sono per lo più sintetizzate in microgranuli di vario diametro, compreso tra i 200 e i 500 µm o, in alternativa, in blocchi. Questi materiali sono frequentemente utilizzati mescolati all’osso autologo, allo scopo di aumentare il volume dell’innesto con un materiale osteoconduttivo che agisce da supporto.
Il solfato di calcio è uno dei biomateriali più conosciuti, venendo utilizzato in ortopedia fin dal 1900. È molto simile all’idrossiapatite, da cui si distingue per il maggior contenuto in calcio e per la differente densità, solubilità e per altre proprietà chimico-fisiche, ma soprattutto per la capacità di essere completamente riassorbito senza produrre infiammazione o reazione da corpo estraneo.
CRITERI DI SCELTA
Al contrario dell’osso autologo, che possiede cellule vitali e fattori di crescita che stimolano la neoformazione ossea, gli altri sostituti ossei agiscono principalmente in senso osteoconduttivo fungendo da impalcatura alla neoformazione ossea che rimane, non dobbiamo dimenticarlo, sempre legata alla capacità di guarigione del singolo individuo. Nella scelta dei materiali sostituti ossei dobbiamo tener presente l’obiettivo che ci proponiamo. Se questo è una ricostruzione pre- o perimplantare con lo scopo di rigenerare l’osso, il prodotto da utilizzare, meglio mescolato all’osso autologo, deve essere in grado di funzionare da impalcatura per l’osso di nuova formazione ma deve essere anche gradualmente riassorbito a mano a mano che si forma nuovo tessuto osseo, in modo da essere rimaneggiato e completamente sostituito dall’osso neoformato alla fine del processo riparativo. Se l’obiettivo che ci poniamo è quello di mantenere anche dal punto di vista estetico un determinato volume osseo, il prodotto da utilizzare è un materiale a lento riassorbimento, o anche non riassorbibile, che abbia spiccate qualità osteoconduttive e che sia in grado di mantenere il risultato raggiunto della ricostruzione con il desiderato risultato estetico.
Volendo definire le caratteristiche ideali che deve possedere un sostituto d’osso sono queste: l’assenza di reazione da corpo estraneo; un effetto conduttivo; un effetto induttivo attraverso l’assorbimento superficiale di proteine endogene; la capacità di accelerare i processi fisiologici di guarigione; deve prevenire i processi di infiammazione e infezione; deve avere un turnover uguale a quello dell’osso; deve essere totalmente riassorbito e deve rispettare la fisiologia ossea sia dal punto di vista meccanico sia omeostatico.
Di recente introduzione sono gli additivi eterologhi, di origine equina, che hanno dimostrato, nei primi studi sperimentali, un interessante potere di osteopromozione. Tali additivi, in formulazione pro-angiogenica o pro-morfogenica, sono costituiti di matrice ossea demineralizzata animale, deantigenata per via enzimatica. Le prime evidenze cliniche sembrano indicare un loro effetto di accelerazione della rigenerazione ossea.
L’ideale sarebbe poter disporre di un sostituto osseo in grado di promuovere la rigenerazione ossea direttamente e limitatamente all’area danneggiata. Questa è la sfida dell’ingegneria tissutale che mediante l’impiego di appropriati mediatori cellulari, molecole di segnale e specifiche matrici si propone di migliorare i processi di guarigione e di rigenerazione ossea. Per quanto questa metodica sia promettente, è difficile attualmente intravederne una potenziale applicazione clinica in campo odontoiatrico a breve termine.

 
 

GdO 2009; 4

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

DentalTech amplia la gamma prodotti per poter assistere i professionisti in modo sempre più diretto e completo, mantenendo particolare attenzione alla qualità del servizio e del...


Il rialzo di seno mascellare tramite un approccio laterale rappresenta un’opzione prevedibile e predicibile per l’aumento del volume osseo a livello del mascellare posteriore...

di Arianna Bianchi


NuvaBONE è l’innovativa linea di sostituti ossei di sintesi che si distingue dagli altri bio-materiali per quattro caratteristiche fondamentali: semplicità d’uso, assenza di polimeri e...


 
 

Obiettivi. Valutare l’efficacia di una membrana corticale ossea equina parzialmente decalcificata associata a osso eterologo equino nella riparazione di un difetto perimplantare.Materiali e metodi....


Da oltre 20 anni il laboratorio di istologia implantare e biomateriali dell’Università di Chieti-Pescara si testano la biocompatibilità di diversi sostituti ossei sintetici o naturali,...


La rigenerazione guidata dell’osso attraverso membrane barriera ad azione occlusiva è praticabile in differenti difetti ossei alveolari. Tale fenomeno si può comprendere se si conosce la cascata...


 
 

1. La rigenerazione ossea guidata mediante l’utilizzo di riempitivi (biomateriali) rappresenta ormai una tecnica consolidata da decenni di sperimentazione chirurgica. La guarigione ossea è un...


Altri Articoli

Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


 
 

Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


 
 

Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


Ottobre è da sempre il mese dedicato alla prevenzione, un momento in cui l’attenzione verso la salute orale torna al centro della comunicazione. Per gli...


L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


 
 

Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


In occasione della Giornata nazionale del 10 ottobre, la Commissione di albo richiama il ruolo degli igienisti dentali nella prevenzione delle patologie orali...


Il presidente FNOMCeO Filippo Anelli esprime vicinanza al Pontefice, che ha annunciato un intervento per rimuovere un nodulo al polmone


 
 

Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...


L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi