Come criterio di successo per un impianto dentale, uno dei fattori storicamente usati è rappresentato dal rimodellamento della cresta ossea. La Letteratura ha dimostrato che, a distanza di un anno dalla connessione protesica, tale riassorbimento è approssimabile circa ad 1,7 mm apicale alla giunzione abutment-impianto (IAJ) o comunque si attesta a livello della prima spira implantare. Questa affermazione si riferisce sia ai protocolli one-stage che a quelli two-stage. Nei primi, il rimodellamento crestale avviene al momento della connessione con la vite di guarigione o con la componente protesica, negli altri al momento della scopertura. Esistono molte teorie per spiegare i cambiamenti della cresta ossea che avvengono dopo la fase di guarigione, ma solo due sono maggiormente accreditate: • il rimodellamento osseo avviene nel momento in cui l’impianto viene finalizzato come risultato di stress concentrati sulla regione coronale dell’impianto (teoria meccanica); • il rimodellamento osseo, che avviene dopo la connessione protesica, è il risultato di un’infiammazione dei tessuti molli localizzata all’interfaccia impianto-abutment,ed è conseguente al tentativo dei tessuti molli di stabilire una barriera mucosa (ampiezza biologica) intorno al collo dell’impianto. La teoria basata sulla ricreazione dell’ampiezza biologica al momento, sembra essere quella maggiormente accreditata dalla Letteratura. Molti, infatti, sono gli studi sul modello animale che descrivono istologicamente la perdita ossea intorno agli impianti dopo la finalizzazione protesica.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
La tecnica del carico immediato come, secondo ASSO, dovrebbe essere spiegata ai pazienti. Nuovo approfondimento nella sezione contro le fake-news
Caso clinico di riabilitazione implantoprotesica del dott. Maurizio Colombo di un paziente con elemento 12 compromesso
Le overdenture supportate da impianti (MO) sono diventate ormai un trattamento di routine ben accettato e con prognosi prevedibile per la riabilitazione di pazienti completamente...
di Lara Figini
implantologia 25 Marzo 2020
Caso clinico con l'utilizzo di una valida alternativa a tecniche di espansione orizzontale (GBR o Split Crest)
O33implantologia 27 Febbraio 2020
Quando si estrae un elemento dentario da sostituire con un impianto va inserito immediatamente, dopo qualche settimana o dopo qualche mese a guarigione ossea avvenuta o quasi? Le considerazioni del...
Approccio flapless su sito parodontalmente compromesso. Caso clinico
O33implantologia 31 Gennaio 2009
INTRODUZIONE. La scarsa predicibilità estetica delle procedure implantari tradizionali ha portato gli Autori a valutare metodologie che permettessero migliori risultati. Scopo del lavoro. La...
O33implantologia 19 Gennaio 2022
Uno studio italiano pone a confronto il comportamento dei tessuti molli intorno a impianti con platform switching e quelli tradizionali
di Arianna Bianchi, Lara Figini
O33chirurgia-orale 01 Febbraio 2012
ObiettiviPrendere in esame il grande rialzo del pavimento del seno mascellare. Nella prima parte viene descritto l’intervento, nella seconda, di carattere sperimentale, sono illustrati i risultati...
O33implantologia 01 Maggio 2011
Obiettivi. Presentare i risultati clinici preliminari di un nuovo approccio chirurgico in casi di impianti postestrattivi immediati in zone estetiche.Materiali e metodi. Una radice non recuperabile...
O33implantologia 01 Settembre 2010
Obiettivi: Le cause di fallimento implantare possono essere di natura biologica o meccanica. Le cause meccaniche sono: frattura dell’impianto, frattura dell’abutment, allentamento...
O33implantologia 01 Giugno 2010
Obiettivi. Dopo l’inserimento dell’impianto si assiste di solito a un rimodellamento dell’osso crestale. Il platform switching è una tecnica che, con l’utilizzo di un abutment di diametro...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
