HOME - Implantologia
 
 
01 Aprile 2011

In tema di perimplantiti

di Danilo A. Di Stefano


Ogni anno in Italia e all’estero vengono posizionati migliaia di impianti osteointegrati a fine protesico riabilitativo. Nonostante questa modalità terapeutica sia descritta come predicibile, oggigiorno sappiamo dai dati della letteratura che può andare incontro a una certa percentuale di complicanze più o meno gravi e talvolta anche a insuccesso. Che cosa ci può dire riguardo il reale andamento delle patologie perimplantari?
Secondo i dati emersi durante la Consensus Conference sulle malattie perimplantari, tenutasi nel corso del Sesto Seminario Europeo di Parodontologia nel febbraio 2008 a Ittingen in Svizzera, abbiamo testimonianza che le malattie perimplantari hanno un trend da non sottovalutare. Dai dati oggi presenti in letteratura, la mucosite, cioè la malattia che interessa i soli tessuti molli perimplantari, coinvolge l’80% circa dei soggetti e il 50% dei siti implantari. La perimplantite, vale a dire la medesima patologia che è progredita fino a interessare l’osso perimplantare, si presenta, con percentuali piuttosto discordanti a seconda degli studi condotti, con valori comunque compresi tra il 28% e il 56% se si considerano i soggetti affetti e valori tra il 12% e il 43% quando si considerano i siti implantari coinvolti.

Quale agente eziologico e quali fattori di rischio sono coinvolti nelle malattie perimplantari?
I fattori di rischio delle malattie perimplantari sono ormai pressoché assodati e il consenso a riguardo è unanime. Le malattie perimplantari hanno chiaramente eziologia microbiologica ed è quindi nella carenza di igiene orale che va ricercata la causa principale. Va comunque sottolineato il fatto che esiste una sufficiente evidenza scientifica a testimoniare un sensibile aumento di rischio nei soggetti con storia di pregressa parodontite, oltre tutto con una permanenza dei patogeni nel cavo orale fino a un anno dall’atto chirurgico dell’edentulizzazione in quelli affetti da diabete e nei fumatori. Altri fattori, come il consumo di alcool (ancora più grave in associazione al fumo) e una predisposizione ereditaria, sembrano svolgere un ruolo importante, sebbene ancora oggi non esistano sufficienti elementi per determinarne la reale valenza in termini quantitativi nel processo di accelerazione della progressione della malattia.



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Conoscere i potenziali fattori di rischio come il pH salivare o la velocità del flusso e la loro dinamica potrebbe essere rilevante per monitorare l'usura dei denti e intervenire...

di Lara Figini


Scopo della presente revisione è quello di identificare le manifestazioni cliniche specifiche e i potenziali fattori di rischio associati alla comparsa di una VRF nei denti...

di Lara Figini


Si celebra oggi la Giornata mondiale contro il fumo. Molte le correlazioni dannose che interessano la salute orale tra cui la sopravvivenza dell'impianto. Una revisione della letteratura ha...

di Lara Figini


Per l’identificazione dei fattori anatomici predisponenti all’OSAS vengono impiegate varie tecniche di imaging, tra cui la più utilizzata è la Tomografia Computerizzata a...


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


Uno studio ha analizzato dell’associazione tra malattie orali, come paradontite e carie dentale, e patologie sistemiche come diabete e ipertensione


Le malattie gengivali possono aumentare fino a tre volte il rischio di sviluppare diabete di tipo 2. Una connessione scientificamente provata, ma ancora poco considerata


In occasione della Giornata Mondiale del Diabete l’incidenza della malattia in Italia e le correlazioni con la salute orale. Il punto dalle Società scientifiche ed Associazioni internazionali


sleep-medicine     18 Dicembre 2024

Frequenza cardiaca e OSAS

Conseguenze cardiovascolari delle apnee ostruttive del sonno e uso del dispositivo di avanzamento mandibolare

di Donatella Ferrara


Sulla base delle più recenti evidenze scientifiche, nel documento vengono proposte alcune raccomandazioni per mantenere la salute dei tessuti perimplantari e per gestire efficacemente le...


In un recente studio, pubblicato sull’International Journal of Dental Hygiene, gli autori hanno valutato l’influenza del piercing alla lingua sullo stato di salute parodontale e...

di Lara Figini


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi