HOME - Inchieste
 
 
24 Novembre 2017

Ecco la fotografia delle Entrate degli studi odontoiatrici italiani. Aumenta (di poco) il fatturato ma cala il numero di studi


Chiudono gli studi mentre cresce (di poco) il fatturato e la maggioranza degli studi non congrui non si adegua.
E' questa la fotografia dell'attività degli studi odontoiatrici che emerge dall'analisi dei dati sugli studi di settore del 2016 diffusi ieri dall'Agenzia delle Entrate; per avere i dati disgregati si dovrà invece aspettare la primavera 2018.

I 43.913 studi dentistici (liberi professionisti, studi associati e società di capitale) registrati come attività odontoiatrica hanno, nel 2016, dichiarato un fatturato pari a 7.020.610.539 euro, confermando un continuo, ma leggero, incremento ogni anno (nel 2015 il fatturato dichiarato era di 6.963.319.570 euro). Il fatturato medio dichiarato per singolo contribuente è di 159.875 euro.

Il dato che si discosta di più rispetto allo scorso anno è quello del numero di partite iva in attività che cala di circa mille unità (nel 2015 erano 44.802, l'anno precedente 44.711).

Rispetto al 2015 aumentano i contribuenti congrui agli studi di settore (il 69,09% conto il 68,05% del 2015). Per quanto riguarda le 14.014 posizioni non congrue solo il 33,48% di loro si è adeguato. In media lo studio dentistico non congruo ha dichiarato in fatturato medio di 112.827 euro contro i 181.928 euro di fatturato medio dichiarato dai soggetti congrui.

Per quanto riguarda i correttivi relativi alla crisi economica sono stati 4.081 mila (il 13,65% degli studi) gli studi che hanno usufruito di questa possibilità, nel 2015 erano stati il 20% degli studi.

Le Entrate ricordano che "il contribuente è congruo se i ricavi o i compensi dichiarati sono uguali o superiori a quelli stimati dallo studio di settore, tenuto conto delle risultanze derivanti dall'applicazione degli indicatori di normalità economica. La coerenza, invece, misura il comportamento del contribuente rispetto ai valori di indicatori economici predeterminati, per ciascuna attività, dallo studio di settore".

Se il contribuente risulta congruo e coerente (18.805 le posizioni in questa situazione) può stare tranquillo: non sono previsti controlli automatici per i contribuenti in questa situazione.

Se risulta non congruo e non coerente (10.394 le posizioni rilevate), l'accertamento dovrebbe essere automatico.

Se si è congruo ma non coerente (11.094), per il contribuente non è possibile adeguarsi e la sua posizione finisce al vaglio dell'Agenzia delle Entrate che può decidere se effettuare un accertamento, ordinario o a tavolino, oppure soprassedere.

Se invece il contribuente non è congruo ma coerente (3.620), può decidere di adeguarsi.

Ma dal 2018 tutto dovrebbe cambiare con l'introduzione dei nuovi studi di settore basati sugli indicatori di compliance. Sull'argomento leggi il nostro approfondimento a questo link.

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


I dati delle dichiarazioni dei redditi “certificano” la ripresa dopo l’anno del lock-down. Cresce, anche se di poco, il numero dei laboratori attivi soggetti agli ISA


Nel 2007 erano 15.165, dieci anni dopo i laboratori censiti dallo studio di settore (anno 2017 dichiarazione 2018) sono 11.933, dati dell’Agenzia delle Entrate che confermano le difficoltà...


Dopo il calo registrato nel 2015 e 2016 tornano ad aumentare le partite iva degli studi odontoiatrici, anche come singoli professionisti. Il dato arriva dall’Agenzia delle Entrate che ha...


Tra le tante novità che il 2019 porta sui temi fiscali c’è anche il “pensionamento” degli Studi di Settore che vengono sostituiti con gli ISA (Indici Sintetici di Affidabilità) e che si...


Continua a ridursi (anche se di poco) il numero di studi odontoiatrici attivi sul territorio nazionale mentre rimane stabile, il fatturato. La fotografia arriva dai dati statistici messi a...


Cala il fatturato del settore ma cala il numero dei laboratori ed il bilancio del singolo è positivo


Altri Articoli

Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi