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12 Giugno 2020

Trentino: nessun contagiato da Covid tra Odontoiatri ed ASO

Da un sondaggio CAO, gli odontoiatri si sentono sicuri di poter evitare il contagio pur consapevoli dei rischi che l’attività odontoiatrica comporta


Nonostante aver continuato a garantire l’assistenza ai propri pazienti durante la pandemia, anche se per le sole emergenze, nessun dentista del Trentino è stato contagiato dal Covid-19. Almeno quelli che hanno risposto al sondaggio proposto dalla CAO Provinciale.  

L’APSS di Trento nelle settimane scorse ha effettuato tamponi, su base volontaria, agli odontoiatri ed al personale dello studio e la CAO provinciale, nei giorni scorsi ha invitato gli iscritti a rispondere ad un questionario per capire se e quanti professionisti, ma anche i componenti del Team odontoiatrico, erano risultati positivi.  

“Al sondaggio hanno risposto 214 iscritti sui 400 (pensionato e doppi iscritti inclusi) rappresentando un campione significativo, interessando anche le proprie ASO”, spiega ad Odontoiatria33 Stefano Bonora (nella foto), presidente CAO Trento.    

Dei 214 iscritti che hanno risposto al sondaggio, ad aver effettuato il tampone sono stati il 62%. Nessuno di loro è risultato positivo così come nessuna delle ASO che lavorano nei loro studi, ovviamente quelle che si sono sottoposte volontariamente al tampone.   Un sondaggio che ha permesso, anche, di capire come gli odontoiatri trentini stanno vivendo il periodo di ripresa e più in generale quale è la percezione della sicurezza in studio.  

Se il 64% ritiene di essere in possesso delle conoscenze sufficienti per mettere in atto tutte le precauzioni necessarie per ridurre il rischio di contagio in ambito odontoiatrico, il 67% ritiene che l’infezione da Covid-19 possa rappresentare un rischio per l’odontoiatria, anche se il 79% si dice, abbastanza o del tutto sicuro di poter evitare l’infezione da Covid-19 durante l’attività lavorativa.   Interessanti le risposte alla domanda che cerca di capire il grado di “pericolosità” percepita di contagio dello studio odontoiatrico (quindi struttura protetta) rispetto ad un supermercato, sia per il paziente che per gli operatori.  

Il rischio di trasmissione per il paziente nello studio odontoiatrico in una situazione di emergenza sanitaria come l’attuale (le risposte sono state date a fine maggio), rispetto a quello che si corre in un supermercato è per il 36% inferiore, per il 26% superiore, per l’8% paragonabile. Il 21% non ha una opinione in merito.  

Stessa domanda, ma vista dalla parte degli operatori dello studio: odontoiatra, ASO, Igienista dentale. In questo caso a ritenere il rischio di trasmissione del virus inferiore a quello che si corre andando al supermercato è il 19%, ritiene ci sia lo stesso rischio il 15%, mentre indica in un rischio superiore il 23%. Rimane al 21% la percentuale di coloro che non hanno una opinione.    

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