Coordinato dalla CAO Nazionale si compone dei rappresentanti dell’Università, delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. Senna: un progetto strategico per la professione:
La Commissione Albo Odontoiatri ha ufficialmente presentato, oggi a Roma nella sede FNOMCeO, il Gruppo di lavoro che si occuperà di elaborare il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, così come definito dalla Legge Gelli/Bianco. “Si tratta di un progetto strategico che punta a superare l’attuale versione, ferma al 2017, ormai considerata obsoleta e carente in numerose voci, soprattutto quelle legate all’odontoiatria digitale, all’estetica e ad ambiti come la medicina legale”, ha spiegato in apertura della riunione il presidente nazionale CAO Andrea Senna. “Un primo passo di un percorso che faremo insieme con lo scopo di aggiornare il nomenclatore per avere una professione più moderna ed autorevole”.
Il nuovo nomenclatore non sarà una semplice revisione, ma una ricostruzione completa: un linguaggio unico e condiviso, in linea con le Raccomandazioni cliniche ministeriali che definisca in modo chiaro le procedure e le loro componenti. “Se non diamo un nome alle cose, diventa impossibile per tutti coloro che si occupano di odontoiatria, Istituzioni pubbliche, Università, SSN, assicurazioni e liberi professionisti, parlino la stessa lingua”, ha sottolineato il coordinatore del progetto Gianpaolo Damilano (presidente CAO Cuneo), ricordando come il nomenclatore sia un atto identitario per la professione.
Il Gruppo di lavoro che andrà ad aggiornare il Nomenclatore sarà composto dai componenti nominati dalla CAO, dai rappresentanti dell’Università e delle principali Società scientifiche accreditate al Ministero della Salute. L’obiettivo è garantire validità scientifica, autorevolezza e interoperabilità del nuovo documento. Un nomenclatore che sia applicabile in ogni ambito della professione.
La CAO Nazionale, in qualità di organo ausiliario dello Stato, ne seguirà l’iter fino alla presentazione al Ministero della Salute per l’approvazione definitiva.
Uno strumento “imprescindibile perché il nomenclatore è la base per assicurazioni, convenzioni ma avrà anche un ruolo centrale nella definizione delle prestazioni odontoiatriche LEA e per ogni riferimento normativo”, ha ricordato Damilano aggiungendo come un nomenclatore scientificamente validato sarà anche uno strumento di garanzia per il rapporto medico paziente facilitando anche la comunicazione tra CAO, Società scientifiche, Università ed Istituzioni.
Il nomenclatore verrà suddiviso per le varie branche ed aree cliniche dell’odontoiatria indicando procedure ma anche protocolli oprativi chiari, un nomenclatore che dovrà indubbiamente raccordarsi e considerare le Raccomandazioni cliniche in odontoiatria validate dal Ministero della Salute.
Durante questo primo incontro è anche stato definito la road map che porterà alla stesura del documento finale. Già dai primi di gennaio la CAO riceverà i contributi dalle varie Società scientifiche coinvolte, materiale che sarà organizzato in una prima bozza e poi reinviato ai componenti del Gruppo di lavoro per ulteriori revisioni.
“Sappiamo bene come ogni pratica odontoiatrica non sia fine a sé stessa ma coinvolge anche altre branche, quindi la condivisione da parte di tutti è indispensabile”, è stato ricordato. Una volta condiviso il testo definitivo, la CAO nazionale lo invierà al Ministero della Salute per il percorso di validazione.
“Con questa iniziativa, la CAO Nazionale si propone di contribuire a colmare un vuoto di sei anni e di creare uno strumento aggiornato, destinato a essere rivisto periodicamente per rispondere all’evoluzione della professione”, ha concluso l’incontro il presidente Senna ringraziando l’Accademia e le Società scientifiche coinvolte per il fondamentale contributo che verrà dato.
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