HOME - Interviste
 
 
16 Febbraio 2017

Corona in Zirconia Vs Ceramica tradizionale. Vantaggi e svantaggi secondo Piero Venezia (AIOP)


Sono molti oggi i materiali e le nuove sistematiche a disposizione degli odontoiatri per meglio soddisfare le esigenze cliniche dei propri pazienti. Ma è sufficiente essere "nuovo" per risultare meglio della tradizione? Quali sono le scelte che il clinico deve affrontare prima di prescrivere un dispositivo protesico e quanto influiscono le richieste del paziente?

Ne abbiamo parlato con Piero Venezia (nella foto) referente della Commissione Editoriale AIOP (composta da dott.ssa Cristina Bellucci, dott. Giacomo Fabbri, dott. Massimiliano Zaccaria, Odi. Giampietro Stefanini)chiedendo la sua opinione su due tipologie di dispositivo protesico: la corona in zirconia e quella in metallo ceramica.

Dott. Venezia, in caso di una corona quando preferisce prescriverne una in zirconia o una tradizionale metallo ceramica?

I parametri che devono essere considerati nella scelta di un materiale da restauro protesico sono relativi a: tipo di pilastro protesico (impianto o dente naturale), la condizione di salute del dente (corretto rapporto corona radice, condizione parodontale), posizione nello schema dentale e valenza estetica dell'elemento, condizioni funzionali del paziente e estensione del restauro (paziente parafunzionale, parzialmente edentulo, corone singole, restauri più estesi), preferenze dell'operatore. Questi e altri parametri condizionano il progetto protesico, la scelta della preparazione e quindi anche la scelta del materiale del restauro.
La tecnica della metallo ceramica è tuttora ampiamente diffusa, le procedure restaurative metal-free possono essere considerate ampiamente collaudate e affidabili, sia per i materiali mordenzabili, sia a cementazione adesiva, sia per la zirconia ceramica e la zirconia monolitica.
L'approccio metal free ci consente di procedere frequentemente con preparazioni più conservative rispettando la struttura dentaria residua ed al tempo stesso i tessuti parodontali. Nei settori posteriori, inoltre, questa procedura può essere associata ad una tecnica di fabbricazione di tipo monolitico, ovvero il manufatto è costituito da un unico materiale senza alcun tipo di ceramica da stratificazione. Questo,a fronte di importanti investimenti in nuove tecnologie da parte dell'odontotecnico ci permette di ridurre i tempi di produzione consentendoci di incrementare la resistenza meccanica dei restauri e quindi l'affidabilità nel lungo termine.

Quanto il fattore estetico può influenzare sulla scelta a discapito della funzione?

Da sempre l'obiettivo di ogni trattamento protesico è l'integrazione estetica, biologica e funzionale del restauro. Funzione ed estetica rappresentano quindi un binomio imprescindibile che non deve essere compromesso in alcun modo. Oggi il clinico ha a disposizione più materiali restaurativi con i quali finalizzare le proprie riabilitazioni in relazione alla specifica condizione clinica che si sta trattando. La corretta scelta del materiale restaurativo è un momento di cruciale importanza, dove clinico e tecnico devono trovare un perfetto bilanciamento tra estetica e funzione per ogni specifico caso.

Quali sono gli svantaggi di una corona in zirconia rispetto ad una tradizionale metallo ceramica?

In termini sia estetici che funzionali una corona in zirconia non presenta alcun limite rispetto una corona in metallo ceramica tradizionale.
La differenza sostanziale che c'è tra i due diversi approcci è che la ceramica su metallo vanta un background scientifico molto importante ed essendo utilizzata da oltre trenta anni conosciamo perfettamente il suo comportamento clinico e tecnico anche con lungo follow-up. La zirconia, invece, è un materiale nuovo validato da numerosi studi sia in vitro che clinici che però non raggiungono gli stessi numeri che abbiamo con la metallo ceramica sia in termine di numero di casi trattati che di follow-up d'osservazione. Tuttavia dai dati in vitro e dagli studi clinici che ad oggi abbiamo a disposizione, possiamo ritenere queste tematiche non così rilevanti da poter limitare l'utilizzo della zirconia nella pratica clinica quotidiana. Le cose cambiano quando si prendono in considerazione riabilitazioni più complesse come ponti estesi dove l'utilizzo di framework in metallo rappresenta ancora oggi il golden standard di riferimento.

E quali sono gli svantaggi di una metallo ceramica rispetto alla zirconia?

Dal punto di vista clinico e tecnico la metallo ceramica richiede una preparazione ritentiva ed uno spazio per la stratificazione dei materiali generalmente maggiore rispetto a quello per le tecniche metal free, il che comporta una preparazione più aggressiva.
Viceversa i vantaggi legati all'utilizzo della zirconia rispetto alla metallo ceramica sono molteplici derivanti anche dal fatto che essendo un materiale "bianco" e quindi di per se estetico non necessita di essere mascherato nel cavo orale offrendoci la possibilità di preparare meno gli elementi dentari interessati poiché gli spessori necessari per i restauri sono inferiori. Questo diventa particolarmente significativo nel trattamento dei settori posteriori dove normalmente si può procedere con soluzioni monolitiche che, peraltro, permettono di non incorrere nella complicanza del chipping della ceramica di rivestimento. Inoltre la possibilità di non dover "nascondere" i margini del nostro restauro ci consente di preservare l'integrità e la salute dei tessuti parodontali.

Norberto Maccagno

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

In vista del Congresso della Digital Dental Academy che si terrà a Parma il 24-25 marzo dopo aver sentito Roberto Spreafico e Massimo Nuvina abbiamo sentito Franco Brenna (nella foto), un...


Walter Devoto, libero professionista in Sestri Levante (Ge) è sicuramente un "esperto" in tema di odontoiatria estetica: membro della Academy of Operative Dentistry, socio attivo della...


Sabato prossimo, 11 marzo presso il palazzo Pirelli di Milano, il Sindacato Italiano Assistenti di Studio Odontoiatrico celebrerà il suo Congresso nel decennale della costituzione.Una...


Nei giorni scorsi il presidente della CAO di Roma, Brunello Pollifrone (nella foto), è stato convocato dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato a seguito della sua denuncia...


I vari passaggi e gli strumenti per la fase di revisione post-adesivizzazione delle faccette in ceramica. Focus clinico 


Dopo 20 anni quali sono durate di più? Una ricerca pubblicata su Dental Materials che valuta l'efficacia a lungo termine delle due tipologie di ricostruzioni


Uno studio pubblicato su JP ha valutato l’influenza del metodo di fabbricazione e del disegno della sottostruttura nella resistenza alla frattura di elementi in metallo ceramica


Lo studio valuta la reazione infiammatoria e il potenziale bioattivo della nuova formulazione del materiale bioceramico NeoPUTTY

di Lara Figini


IntroduzioneGli impianti in zirconio sono stati introdotti sul mercato negli anni Novanta come alternativa a quelli in titanio. I primi impianti in ossido di zirconio erano...


Trial randomizzato per valutare l’efficacia dell’irradiazione infrarossa pre-chirurgica nella modulazione della risposta infiammatoria e dei sintomi postoperatori


Studio clinico del JCP Digest n. 95, ora disponibile in italiano, che ha coinvolto pazienti con perdita di due elementi dentali che necessitavano di protesi dentarie fisse...


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi