Nel dibattito post approvazione da parte del Senato del Ddl Concorrenza, ed in attesa di capire che testo uscirà dal dibattito alla Camera, l'odontoiatria si interroga sul perché la politica abbia deciso di approvare le limitazioni per l'ingresso del socio di capitale nelle società degli avvocati e non abbia approvato le stesse regole per l'odontoiatria.
La norma approvata per gli avvocati prevede che i soci, per almeno due terzi del capitale sociale e dei diritti di voto, devono essere avvocati iscritti all'albo e che il venire meno di questa condizione costituisce causa di scioglimento della società. L'incarico poi può essere svolto soltanto da soci professionisti in possesso dei requisiti necessari per lo svolgimento della specifica prestazione professionale richiesta dal cliente. Fondamentali, infine, sono le previsioni per cui i soci professionisti possono rivestire la carica di amministratori e la maggioranza dei membri dell'organo di gestione deve essere composta da soci avvocati.
Ne abbiamo parlato con il segretario dell'Associazione Nazionale Forense Luigi Pansini (nella foto).
Come siete arrivati a quel testo?
La nuova legge professionale forense (del 31.12.2012, n. 247), all'art. 5, conteneva una delega al Governo per la disciplina delle società tra avvocati. La delega non è mai stata esercitata e dopo due anni il Ddl Concorrenza cerca di porvi rimedio.
Soddisfatti?
C'è un ampio dibattito in corso all'interno della nostra professione per la presenza del socio di capitali nella società tra avvocati, non prevista nella delega contenuta nella legge professionale. La parte più conservatrice dell'Avvocatura vorrebbe continuare a non prevedere la possibilità di attivare società di capitale con investitori esterni alla professione. La nostra Associazione è favorevole, lo troviamo comunque un fatto positivo quello di aver messo dei limiti nell'ingresso di soggetti esterni mantenendo ferma l'autonomia dell'avvocato. Lo stesso Consiglio Nazionale Forense ha manifestato di recente una timida apertura incoraggiando contemperamenti tesi a salvaguardare il ruolo e la funzione dell'avvocato all'interno e nel controllo della società. Senza scomodare le realtà dei grandi studi di stampo anglosassone, la nostra professione è già invasa dal capitale, con outlet e siti web che propongono consulenze e servizi legali; lottare contro i mulini a vento e dire sempre no rispetto ad una possibile e nuova forma di organizzazione della professionale è anacronistico. Il fenomeno va governato, non subìto, evitando il rischio di degenerazioni poi irrecuperabili.
Secondo lei quanto approvato per la vostra professione vale anche per le altre professioni regolamentate, come ad esempio quella odontoiatrica?
La norma è specifica per l'avvocatura. Non conosco nello specifico la disciplina per l'odontoiatria. Certo è che siamo di fronte ad una norma che, se definitivamente approvata, consente a dei professionisti di costituire una società anche con altre professionalità o con soci di capitale nel rispetto di regole essenziali. Indubbiamente questa norma costituisce un procedente per le altre professioni. Quando siamo stati convocati in Commissione Industria del Senato abbiamo ribadito la necessità di una maggiore e più completa armonizzazione della disciplina delle società tra avvocati (e tra questi e altri professionisti) con quella delle altre professioni (Legge n. 183/11 e DPR 34/13) e rimarcato che la specificità della nostra professione richiede prudenza, cautela e regole chiare e certe alle quali rifarsi: non solo agli avvocati spettano quanto meno le tutele generiche riservate alle altre professioni, ma per noi, per la delicatezza degli interessi e dei diritti che tuteliamo, diventano fondamentali altri requisiti, come, ad esempio, la trasparenza e la riconoscibilità della compagine societaria.
Sabato le professioni scendono in piazza per chiedere il tariffario minimo garantito e gli avvocati sono capofila nella proposta.
La manifestazione non ci convince. Anzi le dico di più. È stato definitivamente approvato il disegno di legge sul lavoro autonomo che contiene, tra le altre, una misura che estende ai lavoratori autonomi la tutela prevista dell'ordinamento a favore dell'imprenditore debole e contro il contraente forte; quest'ultima previsione, se applicabile anche agli avvocati e alla collaborazione tra gli stessi, rappresenta una tutela immediata a favore di tutti i Colleghi, compresi gli avvocati mono-committenti, e contemporaneamente pone fine alla discussione sull'equo compenso, sul giusto compenso e sulla reintroduzione dei minimi tariffari. L'impatto delle nuove norme sulla professione forense, tuttavia, va studiato attentamente.
Norberto Maccagno
Sull'argomento leggi anche:
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 10 Dicembre 2018
La norma era contenuta in un emendamento presentato dal Movimento 5 Stelle alla legge di bilancio e riguardava le farmacie in mano alle società (possibilità introdotta dalla legge sulla...
didomenica 24 Giugno 2018
La vicenda della chiusura, in Spagna, delle cliniche della catena iDental riporta alla luce quale dovrebbe essere la vera questione da affrontare sul tema dell’ingresso del...
Il presidente CAO: obbligatorio per legge con due terzi del capitale in mano ai professionisti
cronaca 27 Febbraio 2018
Le precisazioni del Gruppo ad un nostro articolo
approfondimenti 21 Febbraio 2018
Dal 29 agosto sono in vigore le norme contenute nella Legge sulla Concorrenza, tra queste l'obbligo per le società operanti come attività odontoiatrica di nominare un direttore sanitario unico...
La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù
Interviste 23 Settembre 2026
Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici
Normative 23 Settembre 2026
Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa
Cronaca 22 Settembre 2026
La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...
Cronaca 22 Settembre 2026
AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti
Approfondimenti 22 Settembre 2026
Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca
Cronaca 21 Settembre 2026
SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”
Aziende 21 Settembre 2026
Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026
Normative 21 Settembre 2026
Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...
Approfondimenti 21 Settembre 2026
Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana
Lettere al Direttore 18 Settembre 2026
Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale
O33Approfondimenti 18 Settembre 2026
L’autorità per la salute francese pubblica le raccomandazioni per contrastare l’antibiotico-resistenza
Cronaca 18 Settembre 2026
Il corso FAD EDRA in collaborazione con AIE, per approfondite la gestione dei ritrattamenti endodontici non chirurgici e chirurgici utili al mantenimento dell’elemento dentale in arcata
Cronaca 17 Settembre 2026
Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti
