L'approvazione alla Camera del DDL Lorenzin ha nuovamente innescato il dibattito sul profilo dell'odontotecnico riportando alla luce lo scontro tra i rappresentati degli odontoiatri e quelli degli odontotecnici. Ne parliamo con Mauro Marin (nella foto), neo presidente ANTLO, Associazione che molto si è impegnata sul DDL Lorenzin, prima in Commissione Affari Sociali poi attraverso la collaborazione con l'On. Rondini, odontotecnico e Socio ANTLO, presentando alcuni emendamenti ed un Ordine del giorno.
Presidente Mrin, da DDL Lorenzin arriva l'ennesima bocciatura per il profilo dell'odontotecnico?
E' necessario fare chiarezza in materia, viste certe reazioni e commenti. Non c'è stata alcuna bocciatura del profilo. La disciplina delle professioni sanitarie, come noto, è materia di legislatura concorrente fra Stato e Regioni. Non poteva quindi essere il DDL Lorenzin lo strumento legislativo attraverso il quale si poteva approvare il profilo.
Ma allora gli emendamenti Rondini non intendevano far approvare il profilo nel DDL Lorenzin?
Viste le complicazioni dell'iter di approvazione decise in Commissione Affari Sociali, gli emendamenti Rondini tendevano a far acquisire quanto era stato già fatto nel 2001 con il DLGS 502/93 e nel 2007 con l'art. 5 della legge 43 del 2006 e cioè l'avvio dell'iter di approvazione, il conseguente parere positivo del Ministero della salute e il parere del CSS, impedendo così un tragicomico ennensimo gioca dell'oca sulla pelle degli odontotecnici. Rimaneva, come inevitabile, la fase della Conferenza Stato-Regione che certamente non poteva essere cassata da nessun DDL Lorenzin. Aggiungo: il conseguente Ordine del Giorno Rondini, approvato, riporta sostanzialmente quanto contenuto negli emendamenti bocciati.
Quindi nessuna bocciatura del profilo?
Affermare che è stato bocciato il profilo oltre ad essere errato, è un "non senso". Peraltro certe assurde dichiarazioni da parte odontoiatrica successive all'approvazione del DDL Lorenzin, denunciano solo una assoluta ignoranza della materia su cui ci si precipita a fare dichiarazioni, dimostrando o di ignorare in maniera crassa la materia o, peggio, dimostrando di essere in completa malafede. Per fortuna, le "carte" parlano estremamente chiaro sia sui veri contenuti dello schema di profilo, sia su quanto successo sul DDL Lorenzin.
Siete quindi soddisfatti degli esiti della votazione ed ora quale strategia intendete adottare?
Avremmo preferito che la salvaguardia dei passaggi già effettuati nell'iter del profilo fosse ricompresa nel testo del DDL Lorenzin avendo pertanto "forza di legge". L'Ordine del Giorno approvato non ha la stessa "forza di legge" ma impegna comunque il Governo a far in modo che quegli obiettivi siano perseguiti. Noi continueremo ad impegnarci al Senato affinchè gli emendamenti bocciati alla Camera vengano approvati. In caso contrario ci impegneremo affinchè l'Ordine del Giorno approvato si concretizzi senza dover rifare per la terza volta alcuni passaggi, inviando cioè lo schema di profilo all'esame della Conferenza Stato-Regioni.
Il profilo permette all'odontotecnico alcune attività cliniche? Consente veramente la nascita dell'odontoprotesista?
Il presidente AIO ha avuto il coraggio (perché tale è) di dichiarare ad Odontoiatria33 che gli emendamenti Rondini rappresentavano "Una proposta discutibile, che implicitamente avrebbe dischiuso all'odontotecnico la possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all'atto clinico." Gli abbiamo risposto immediatamente sul nostro sito pubblicando i commi dello schema di profilo riguardanti le competenze ed abbiamo chiesto al Presidente AIO di indicarci dove ravvisa "la possibilità di impostare una terapia dentale e collaborare all'atto clinico". Per quanto riguarda la questione dell'odontoprotesista, mi limito a dire che non ci occupiamo di "sarchiaponi", né di turbe psichiche, tanto meno di lettini di analisti.
Più che il profilo vetusto a minacciare l'esistenza degli odontotecnici sembrano essere le nuove tecnologie come stampanti 3D, fresatori e norme non chiare su chi sia deputato a realizzare la protesi. E mi riferisco ai service in mano all'industria, alle protesi che arrivano da paesi extra UE fino ai dentisti con il fresatore in studio. Su questo aspetto come vi state muovendo?
Da tempo ANTLO ha inserito la difesa dello spazio professionale al primo posto della sua piattaforma su "La questione odontotecnica", prima ancora degli incentivi per gli accessi alle cure e allo stesso profilo. Si considera il profilo vetusto? Faccio sommessamente osservare che lo schema di profilo al primo comma dell'art. 2 recita "La produzione dei dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico viene realizzata esclusivamente all'interno di laboratori in possesso dei requisiti previsti e autorizzati ai sensi delle normative vigenti sotto l'esclusiva responsabilità dell'odontotecnico".
Quindi l'approvazione del profilo eviterebbe i rischi che le nuove tecnologie potrebbero portare alla professione di odontotecnico?
Con l'approvazione del profilo, intanto, per la prima volta verrebbe ufficializzata l'esclusività della produzione dei dispositivi su misura all'odontotecnico. E non mi sembra poco. Vogliamo ancora considerare vetusto o inutile il profilo o forse non è arrivato il tempo di conoscerlo meglio? Peraltro, in materia di difesa dello spazio professionale ci viene oggi in aiuto anche il nuovo Regolamento UE. Un aiuto non caduto dal cielo, ma risultato del tenace, appassionato e competente impegno dello scomparso Dino Malfi, cui gli odontotecnici italiani devono moltissimo e a cui ancora una volta rivolgo il pensiero ed i ringraziamenti dell'intera ANTLO.
Le associazioni odontotecniche sembrano muoversi con strategie individuali. Non sarebbe il momento di ritrovare unità e lavorare su progetti ed obiettivi comuni e condivisi?
Sono stato eletto presidente ANTLO sabato 23 settembre e lunedì 25 settembre sono partite le lettere per richiedere alle altre Associazioni odontotecniche un incontro per verificare insieme possibili convergenze, invito che ha avuto un positivo riscontro. Devo evidenziare che per tutte le nostre iniziative nazionali anche la precedente presidenza ANTLO aveva invitato sempre le altre Associazioni che spesso hanno risposto o con un assordante silenzio o con comunicati a dir poco discutibili, se non offensivi. Sottolineo che anche in sede di discussione del DDL Lorenzin, mentre ANTLO era impegnata con tutte le proprie forze a favore del profilo, dell'abusivismo odontotecnico e di misure a contrasto effettivo del prestanomismo, e cioè a favore degli interessi della categoria, altri erano impegnati a contrastare la leadership ANTLO in campo sindacale con la richiesta - peraltro inutile - di provvedimenti che le impedissero di esercitare l'azione sindacale. Nonostante tutto ciò, considerando ANTLO assolutamente prioritaria la difesa e la tutela degli interessi e dei valori della categoria, siamo pronti a metterci alle spalle certe azioni e se verificheremo una convergenza di intenti, strategie e iniziative con le altre Associazioni odontotecniche, in questa direzione daremo tutto il nostro contributo. Per il momento registriamo con soddisfazione il riscontro positivo al nostro invito. Concorderemo nei prossimi giorni data e sede di questa riunione.
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