Pratica, utile e praticabile avendo presente le norme ed adottando alcune accortezze. Questi i consigli dell’avvocato Stefanelli che ricorda come a guidare deve essere etica e buonsenso
Considerando le limitazioni organizzative che lo studio odontoiatrico, nei mesi a venire, avrà nell’accogliere i propri pazienti in studio, la telemedicina applicata all’odontoiatria può rivelarsi uno strumento assolutamente utile ed efficace, anche solo per capire –a distanza- il problema e la prestazione odontoiatriche necessaria in modo da organizzare al meglio il tempo da dedicare.
Con l’avvocato Silvia Stefanelli (nella foto), esperto di diritto sanitario in Bologna, abbiamo chiesto di indicarci quali sono le attenzioni che un odontoiatra deve mettere in campo per utilizzare la teledentistry, le eventuali norme da considerare ed i consigli per utilizzarla senza poter incorrere in problemi.
Avvocato, cominciamo dal considerarla dal punto di vista della privacy
Da un punto di vista è privacy, i servizi di teledentistry (che possiamo far afferire, a buon diritto, al "mondo" della telemedicina) devono certamente rispettare la normativa sul trattamento dei dati personali ai sensi del Reg. Ue. 679/2016. Ciò significa che l'odontoiatra, ma più in generale il professionista sanitario, che opera in modalità telematica, anche alla luce delle Linee Guida Nazionali sulla Telemedicina, deve:
Infine, è importante ricordare come il rispetto alla riservatezza dei dati non sia solo una prescrizione imposta dalla normativa di settore, ma è lo stesso Codice deontologico che tra gli articoli interessanti l'attività a distanza, ai sensi dell'art.78, prescrive "il medico nell’uso degli strumenti informatici, garantisce l’acquisizione del consenso, la tutela della riservatezza, la pertinenza dei dati raccolti e per quanto di propria competenza, la sicurezza delle tecniche.
E dal punto di vista legale, quali le cose da considerare e quelle da evitare.
Da un punto di vista legale, come prescritto dalle “Linee di indirizzo nazionali sulla telemedicina” del Ministero della Salute, il professionista deve garantire un accesso al servizio che garantisca equità e trasparenza e l’integrità delle informazioni trasmesse. Con riferimento alle responsabilità del professionista, si rammenta come alle attività sanitaria in telemedicina si applicano le norme legislative e deontologiche della professione sanitaria.
Ciò significa che l’odontoiatra deve adottare la soluzione operativa che offre le migliori garanzie di proporzionalità, appropriatezza, efficacia e sicurezza nel rispetto dei diritti alla persona e, soprattutto, deve valutare caso per caso per cui è applicabile un servizio a distanza. Occorre evitare, dunque di porre in essere consulti se non si è in grado di dare una risposta certa a distanza per la patologia clinica del paziente o per inadeguatezza dei mezzi a disposizione.
Ci può essere differenza dal punto di vista legale tra consulto medico che termina con una prescrizione ed invece un consulto odontoiatrico finalizzato a capite la tipologia di prestazione da effettuare?
La differenza si rinviene nelle conseguenze, in tema di responsabilità, che potrebbero derivare da una prescrizione errata se svolta a distanza. Ciò non significa che se svolgo una televisita questa non sia da considerare una vera e propria prestazione sanitaria (singola o integrata all’interno di un ciclo di cura) e quindi da equiparare, circa gli adempimenti da adottare, con una prestazione a distanza conclusasi con una prescrizione.
Si ricorda, infatti, che medico odontoiatra deve sapere gestire le limitazioni dovute alla distanza fisica in modo da garantire comunque la sicurezza e l’efficacia delle procedure mediche di interesse, siano queste visite con o senza prescrizione. Può sfuggire a tale equiparazione il mero confronto a distanza che l’odontoiatra ha con il paziente per capire se questi effettivamente deve recarsi o meno in struttura. In questo caso, la valutazione rimane a uno stadio particolarmente superficiale, senza una diagnosi medica, e al di fuori di un vero e proprio ciclo terapeutico.
Questa metodologia di confronto, se corroborato da una apposita informativa, potrebbe rientrare in una misura precauzionale anti contagio e finalizzata a uno scopo informativo, senza alcun intento di sostituire una visita ordinaria sia essa in loco o a distanza.
Può invece l’odontoiatra consigliare un farmaco a distanza, può anche inviare per mail la prescrizione del farmaco?
Nel momento in cui si ammette la possibilità di svolgere una prestazione a distanza, adottando tutte le misure di sicurezza e, soprattutto, valutando la fattibilità della prestazione odontoiatrica a distanza (da cui quindi verranno escluse tutte quelle prestazioni che necessitano di un contatto fisico del professionista), nulla esclude che la visita potrebbe concludersi con una prescrizione.
Ovvio che il professionista deve essere sicuro di avere tutti gli elementi necessari per poter procedere a una prescrizione.
Sul punto, si ricorda anche quanto statuito dall’art. 15 del Codice di deontologia dei medici e odontoiatri, secondo cui “Il medico può prescrivere e adottare, sotto la sua diretta responsabilità, sistemi e metodi di prevenzione, diagnosi e cura non convenzionali nel rispetto del decoro e della dignità della professione. In questo caso, il medico garantisce […] una circostanziata informazione per l’acquisizione del consenso".
Sull'argomento leggi anche:
17 Aprile 2020: Dalla Teledentistry possibili aiuti per lo studio al tempo del coronavirus
28 Aprile 2020: La teledentistry in protesi ed igiene orale: quando è possibile
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2
Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni
normative 27 Aprile 2023
Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR
cronaca 09 Gennaio 2023
Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine
approfondimenti 30 Novembre 2022
Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...
approfondimenti 28 Aprile 2026
Il presidente nazionale AIO sottolinea: la sicurezza negli studi non è un obbligo ma una responsabilità clinica
Sicurezza, efficienza e valore legale per documenti e consensi, uno strumento semplice da usare che può semplificare ed ottimizzare la gestione burocratica dello studio
O33normative 23 Aprile 2026
Tra le misure previste rientra l’adozione di procedure chiare e sicure per l’utilizzo e lo smaltimento di dispositivi medici taglienti e dei rifiuti contaminati
O33approfondimenti 12 Marzo 2026
Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE
approfondimenti 12 Gennaio 2026
La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...
O33protesi 26 Maggio 2026
Uno studio italiano propone uno schema per migliorare la comparabilità tra studi e favorire un’interpretazione clinicamente rilevante dei risultati protesici
protesi 21 Maggio 2026
Obiettivo della tecnica è integrare modellazione clinica e workflow digitale per ottenere un controllo completo del progetto estetico riducendo le discrepanze tra pianificazione...
Normative 27 Maggio 2026
Ai Ministeri competenti, oltre ai chiarimenti viene ribadito: gli studi monoprofessionali non sono coinvolti
Cronaca 27 Maggio 2026
All’Università Campus Bio-Medico di Roma il primo “Anatomy Lab” per una formazione avanzata tra pratica clinica ed eccellenza nella simulazione
Aziende 27 Maggio 2026
Un’occasione speciale per celebrare la storia, il valore della ricerca scientifica e delle soluzioni sviluppate dall’azienda
Ancora per questo fine settimana la mostra fotografica “5.000 lire per un sorriso”. Mello (CAO Torino): un sorriso naturale di sano benessere che purtroppo molti danno per...
Approfondimenti 26 Maggio 2026
Le celebrazioni a Torino in occasione di una giornata di approfondimento scientifico. Sanna: “Ci sono momenti in cui fermarsi non significa rallentare, ma dare forma e senso al cammino fatto”
Normative 26 Maggio 2026
La CCEPS, conferma la sanzione all’odontoiatra che non motiva la mancata assenza alla convocazione da parte del suo Ordine
Cronaca 25 Maggio 2026
A votarlo il 53% dei Delegati. Una presidenza nel segno della continuità che si apre nel segno del dialogo, per ricucire le tensioni nate in campagna elettorale, puntando alla coesione interna
Aziende 25 Maggio 2026
Dal laboratorio IDI RDL nasce la linea premium di finalizzazione protesica, firmata dai maestri odontotecnici
Musella: auspico un futuro di collaborazione sempre più costruttiva e concreta tra le due organizzazioni sindacali per il bene della professione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
Igienisti Dentali 22 Maggio 2026
Dalla 79ª edizione del Festival di Cannes, la prof.ssa Nardi osserva un cambiamento di tendenza verso la naturalezza imperfetta del sorriso dello star system, sottolineando che spesso il sorriso...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Approfondimenti 22 Maggio 2026
Monaco (FNOMCeO): ogni ora di formazione su simulazioni di processi con IA rilascerà 3 crediti ECM. A breve un corso FAD gratuito sull’Intelligenza Artificiale per medici e odontoiatri
CNA ha ribadito che non c’è alcuna richiesta di sovrapposizione con l’atto clinico dell’odontoiatra, ma la categoria necessita un riconoscimento coerente del ruolo tecnico...
Cronaca 21 Maggio 2026
A chiederlo ai ministeri competenti l’AIO Torino Cuneo che vuole in particolare chiarire se l’eventuale obbligo interessa anche agli studi mono professionali o associati
