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22 Marzo 2021

Odontoiatri vaccinatori: come aderire, le questioni da chiarire

Il presidente CAO spiega ad Odontoiatria33 il protocollo, il perché è importante aderire e speiga su responsabilità ed assicurazione

Nor. Mac.

Firmato nei giorni scorsi tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e i rappresentanti istituzionali (CAO) e di categoria degli odontoiatri (AIO-ANDI-SUSO), il protocollo che definisce il coinvolgimento nella campagna vaccinale degli iscritti all’Albo degli Odontoiatri diventerà realmente operativo dopo gli accordi regionali con le singole CAO ed i sindacati e quando le dosi di vaccini saranno in una quantità tale da rendere necessario il coinvolgimento di “tutte le forze in campo” per vaccinare il maggior numero di persone nel minor tempo, come ricordato dal Ministro della Salute e dallo stesso presidente Draghi. 

Con il presidente CAO Raffaele Iandolo (nella foto) abbiamo cercato di capire gli aspetti organizzativi e le questioni ancora non chiare, come le responsabilità. 


Presidente Iandolo, perché il protocollo firmato con il Ministero della Salute per inserire anche gli odontoiatri nella campagna di vaccinazione è importante? 

E’ straordinariamente importante per una serie di motivi. Prima di tutto è la dimostrazione del fatto che il Ministero della Salute ci considera interlocutori essenziali nell’ ambito dell’assistenza sanitaria in Italia, dopo un lungo periodo in cui l’attenzione ministeriale era quasi esclusivamente rivolta agli attori del Servizio Sanitario Nazionale. Il Paese si rivolge anche a noi per chiederci aiuto in un momento di estrema difficoltà. Ci viene riconosciuto un ruolo fondamentale in termini di qualità, di organizzazione e di capillarità, tutti elementi che qualificano ulteriormente la nostra partecipazione alla campagna vaccinale, in un’ottica completamente diversa da quella adottata fino a poche settimane fa dalla precedente struttura commissariale nazionale. 


Gli odontoiatri vaccinatori dovranno attivare una polizza assicurativa dedicata, quali sono le responsabilità? 

Bisogna scindere la responsabilità penale da quella civile. E’ necessario che uno scudo penale appositamente approvato per legge tuteli in tal senso tutti i vaccinatori. In questa direzione mi risulta che il Governo si stia attivando. In caso contrario il rischio di incorrere in problemi penali disincentiverà notevolmente odontoiatri e medici dall’ aderire alla campagna vaccinale.Per quanto attiene alla responsabilità civile è necessario essere coperti da una polizza che copra gli eventuali danni da somministrazione del vaccino anti COVID 19. La FNOMCeO ha sottoscritto apposita convenzione con costi accettabili, ma anche le associazioni di categoria stanno adoperandosi, allo scopo di integrare le polizze RC in essere con tale copertura in maniera assolutamente gratuita. Laddove ci fosse uno specifico accordo con le Regioni tale garanzia assicurativa sarà ricompresa in tale accordo. 


Gli odontoiatri che si offriranno volontariamente potranno mettere a disposizione i propri studi oppure saranno chiamati a prestare la propria opera dalle Asl nei centri vaccinali? Potranno concordare giorni ed orari? 

Il protocollo lascia aperte entrambe le opzioni, lasciando l’ultima parola agli accordi che Commissioni Albo Odontoiatri e sindacati, nel rispetto dei ruoli, sapranno sottoscrivere nelle varie realtà regionali, con modalità che prevedano con precisione le modalità di partecipazione degli odontoiatri, compresi tempi, orari, quantità, qualità e sicurezza riguardanti le somministrazioni. 


Chi volesse aderire come deve fare? 

Deve attendere che gli accordi regionali vengano resi pubblici e, da quel momento, comunicare la propria disponibilità tramite l’accesso al canale che verrà definito nell’ ambito di tale accordo, precisando tempi (giorni e ore), luogo e organizzazione scelti. Dopo aver frequentato l’apposito corso, gli saranno assegnate le dosi di vaccino come da opzioni da lui definite. 


L’adesione è volontaria, perché gli odontoiatri italiani dovrebbero aderire? 

Se il Paese chiama, gli odontoiatri italiani, con la propria sensibilità ed in piena autonomia, sono chiamati a rispondere secondo le singole disponibilità e nelle quantità che riterranno di garantire. Noi ci adopereremo per incentivare le adesioni al fine di cercare, insieme a tutti i cittadini italiani, di unirci nello sforzo di portare l’Italia fuori dalla crisi pandemica. Quando questa battaglia avrà successo, una significativa parte di tale successo sarà da attribuire alla nostra fattiva partecipazione quali attori fondamentali nell’ ambito dell’assistenza sanitaria in Italia.


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