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14 Giugno 2023

Congresso Internazionale della Italian Academy of Osseointegration ad ottobre a Milano

Tema: l’evoluzione delle tecniche di Guided Bone Regeneration (GBR), dalla gestione dei tessuti duri alla criticità dei tessuti molli. Ne parla il prof. Massimo Simion


Il Congresso Internazionale della Italian Academy of Osseointegration (IAO) -dal 5 al 7 ottobre 2023 al Superstudio Più a Milano- avrà come argomento l’evoluzione delle tecniche di Guided Bone Regeneration(GBR), dalla gestione dei tessuti duri alla criticità dei tessuti molli.  

Il professor Massimo Simion (nella foto), padre della GBR in Italia e nel mondo, ha fortemente voluto questo evento nella sua città natale a manifesto del suo biennio di presidenza IAO.
Con lui abbiamo approfondito alcuni temi del Congresso e in generale del suo mandato da Presidente. 

Professor Simion, la rigenerazione dei tessuti duri torna protagonista, può parlarci di più del programma del Congresso Internazionale di Milano? 

Tutti i più grandi nomi della GBR saranno presenti e parleranno non solo della storia della tecnica ma soprattutto dell’evoluzione che c’è stata negli ultimi 30 anni con l’avvento di nuovi materiali e il perfezionamento delle tecniche. Il giovedì, oltre alla parte dedicata ai NextGen con i Premi Brånemark e Mastrangelo, ci sarà una Live Surgery di uno dei padri della rigenerazione guidata verticale delle creste alveolari edentule: Sascha Jovanovic. Il venerdì parleranno poi i precursori di questa disciplina (Daniel Buser, Christer Dahlin, Sascha Jovanovic), per concludere con gli interventi degli esponenti che invece ad oggi meglio la rappresentano (Pietro Felice, Roberto Pistilli, Marco Ronda, Istvan Urban, David Gonzalez). Per la parte ricostruttiva e protesica le relazioni del sabato saranno affidate a Fortunato Alfonsi, Egon Euwe e Francesco Mintrone. Dal venerdì pomeriggio fino al termine dei lavori del sabato è prevista una sessione parallela dedicata agli igienisti dentali che analizzeranno la preparazione e il mantenimento del paziente parodontale, implantare o che debba ricevere un intervento di rigenerazione ossea. 


Quali sono gli obiettivi che vorrebbe raggiungere nel prossimo biennio come Presidente IAO? 

Penso che l’obiettivo di una società scientifica di implantologia sia quello di aspirare a innalzare il livello della cultura odontoiatrica in ambito implantare in modo da prevenire il rischio di tornare a un’era piena di concetti fuorvianti come nell’era pre-osteointegrazione che possono ridurre la predicibilità dei trattamenti implanto-protesici sui nostri pazienti. Il piano di trattamento nella moderna implantologia è guidato sia dal progetto protesico sia dalle conoscenze parodontali, quindi un clinico dovrà interfacciarsi con tutti gli specialisti durante la stesura ed esecuzione del piano di trattamento. Vorrei anche stressare il concetto di “teamwork”. Team che non può prescindere dall’igienista dentale, una vera e propria figura chiave nel successo delle nostre terapie a lungo termine grazie all’educazione e motivazione del paziente all’aderenza ai protocolli di mantenimento. IAO ha deciso di dedicare a tutti i membri dell’equipe sessioni specifiche sia nella didattica in presenza che nei percorsi online.Vedo inoltre nella IAO una spinta forte, giovane e molto motivata. Sono i NextGen, la prossima generazione della Società. Questo ricambio generazionale, che è già in atto, mi fa guardare al futuro con serenità e non solo dal punto di vista clinico ma anche dirigenziale abbiamo al nostro interno figure già pronte per il grande salto. 


Nel suo biennio ci sarà una forte apertura internazionale con il Congresso in condivisione con l’European Academy of Osseointegration (EAO), che messaggio vuole dare con l’organizzazione di questo evento? 

Condividere con EAO un evento così importante a livello internazionale, che avrà luogo nella mia Milano a ottobre 2024, è segno che la comunità scientifica internazionale tiene IAO in grande considerazione e siamo certi che fungerà da volano per incrementare la visibilità internazionale della Società. Per questo già al Congresso Internazionale di ottobre di quest’anno sarà data la possibilità ai colleghi provenienti da altri paesi di potersi iscrivere e partecipare ai lavori congressuali.IAO, per il livello dei suoi speaker, dei suoi Soci e della sua proposta fromativa deve ricoprire un ruolo di guida per i clinici che esca dai confini nazionali in modo da poter dare una maggiore visibilità ai contenuti che vengono proposti, contenuti di altissimo valore poiché all’interno possiamo annoverare delle eccellenze conosciute in tutto il mondo dal punto di vista scientifico e clinico.  


Professore universitario, clinico, presidente IAO, il lavoro di squadra è fondamentale anche nella vita societaria? 

Certo e la mia squadra è prontissima! Quello che vedo trasversalmente nel mio Consiglio Direttivo, che era evidente anche in quello precedente di cui ho avuto la fortuna di fare parte come Presidente Eletto, è uno spirito di sacrificio importante e la volontà di mettere sempre al centro il bene della IAO. La Società avrà una guida solida anche in futuro perché i prossimi Presidenti Eletti, Eriberto Bressan e Luca De Stavola, sono attivi all’interno del progetto IAO al 100% e stanno già portando le loro idee e la loro energia. Il lavoro di Eriberto parte da lontano con uno sforzo che è cominciato proprio agli albori della Società, sotto la presidenza di Tiziano Testori, per la crescita dei giovani come numero ma soprattutto come importanza. Infatti il gruppo Young prima e NextGen ora, sotto la sua guida, sono diventati uno dei punti forti della nostra accademia. Luca porterà la sua etica del lavoro e, con la sua expertise internazionale, sta già apportando dei cambiamenti nella gestione dei Social Media con l’obiettivo di far emergere la grande qualità dei clinici e dei ricercatori IAO che spesso rimane a disposizione dei soli Soci senza riuscire a ad essere apprezzata trasversalmente da tutti i clinici e i giovani colleghi italiani.    


 
 

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