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02 Maggio 2022

L’implantologia nei pazienti gravemente compromessi

Gli impianti SLActive® di Straumann® sono garanzia di successo anche nei pazienti più fragili 


10 anni fa Straumann® si è resa pioniere nella riduzione dei tempi necessari per l’osteointegrazionelanciando sul mercato la superficie idrofila SLActive®.
Questa straordinaria innovazione ha permesso di ridurre il periodo di guarigione da 6-8 a 3-4 settimane nella maggior parte dei casi trattati dai clinici.(1,2)
Oltre a questo, gli impianti SLActive® hanno permesso di effettuare dei trattamenti più rapidi e predicibili, anche nei casi di carico immediato.  

E ora, dopo 10 anni di studi e ricerche, è possibile valutare come gli impianti con superficie SLActive® rappresentino un’ottima scelta anche nei pazienti gravemente compromessi e con protocolli di trattamento complessi.  

Proprio grazie a questi studi si stanno approfondendo i meccanismi che consentono agli impianti SLActive® di avere performance così elevate, come la presenza di nanostrutture, che permettono alla superficie implantare targata Straumann di superare il concetto di idrofilicità. 

La presenza di queste nanostrutture, infatti, è in grado di aumentare la superficie implantare di oltre il 50%.(3)
Questo, ovviamente, comporta diversi vantaggi, come il miglioramento del BIC (contatto osso-impianto), che favorisce così l’osteointegrazione. Inoltre, le nanostrutture favoriscono la formazione della rete di fibrina e la mineralizzazione, anch’esse coinvolte nei processi di osteointegrazione, che non sarebbe quindi legata solamente alla idrofilicità.
Ciò sembra essere confermato anche da alcuni studi in vitro, che chiariscono come gli impianti SLActive® con nanostrutture presentino un maggiore livello di formazione della rete di fibrina e mineralizzazione delle cellule ossee rispetto a SLActive® senza nanostrutture.(4,5) 

Ma c’è di più!

In un mondo in cui i pazienti ormai richiedono risultati sempre più rapidi e soprattutto predicibili, spesso i clinici si trovano a dover affrontare una implantologia con carico immediato. Questo, ovviamente, comporta un maggior rischio di insuccesso del trattamento a causa del carico precoce.
Tuttavia, uno studio controllato, randomizzato e multicentrico ha dimostrato come gli impianti con superficie SLActive® abbiano una percentuale di sopravvivenza a 10 anni pari al 98.2% anche in caso di carico immediato.(6) 

Gli impianti con superficie SLActive® hanno dimostrato una predicibilità oltre le aspettative anche nei pazienti sottoposti a radioterapia.
Questo genere di pazienti, infatti, rappresenta una sorta di “sfida” per i clinici, poiché la radioterapia riduce la vascolarizzazione ossea, andando quindi a generare effetti negativi sulla vitalità e qualità dell’osso, oltre che determinare un elevato rischio di osteoradionecrosi. Gli impianti SLActive®, tuttavia, stando ai risultati di un recente trial randomizzato e controllato, hanno evidenziato una percentuale di successo del 100% anche nei pazienti radiotrattati, percentuali mai raggiunte da nessun’altra superficie implantare.(7) 

Anche i pazienti diabetici – il cui tasso è notevolmente aumentato nel corso degli ultimi 30 anni 8 – rappresentano uno scoglio difficile da superare per quanto riguarda la terapia implantare. Il diabete, infatti, causa ripercussioni negative sulla capacità di guarigione delle ferite, rischiando quindi di compromettere gli impianti dentali.(9)
Ma anche in questo caso le performance degli impianti SLActive® vanno oltre le aspettative, raggiungendo una percentuale di successo del 100%.(10, 11)
Inoltre, secondo nuove ricerche in vitro, la superficie SLActive® stimola una risposta cellulare antinfiammatoria precoce rispetto a superfici non SLActive®.
In associazione a questo, SLActive® è associata a una risposta aumentata dei macrofagi antinfiammatori nelle fasi iniziali della guarigione e questo potrebbe essere un importante meccanismo per migliorare la guarigione ossea in condizioni sistemiche compromesse.(12) 

Infine, particolare attenzione va riservata ai pazienti fumatori, per i quali il tasso di successo della terapia implantare risulta spesso ridotto. Gli insuccessi, spesso si associano alla possibile insorgenza di infezioni post-operatorie e alla perdita di osso marginale.(13)

Gli impianti SLActive®, però, secondo un recente studio raggiungono risultati eccellenti anche nei pazienti fumatori.(14) 

E per concludere, la superficie SLActive® – secondo uno studio preclinico (15) – è stata associata alla maggiore formazione di nuovo aggregato osseo in 8 settimane rispetto alla superficie idrofobica standard di Straumann®, SLA®, permettendo così di ottenere una rigenerazione ossea migliore anche in siti compromessi.  


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