HOME - Lettere al Direttore
 
 
19 Luglio 2019

Vecchietti, AD RBM: i dentisti sono nostri partner. Mai diffamato nessuno


“Apprendo con grande stupore a mezzo stampa di una presunta querela che sarebbe stata sporta nei miei confronti da parte dell’ANDI – dichiara Marco Vecchietti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RBM Assicurazione Salute – per tutelare la categoria degli odontoiatri da, cito testualmente, “attacchi gratuiti e diffamatori”. In particolare, la notizia è stata riportata sul sito di ANDI, sezione Presidenza, lo scorso 17 luglio e ripresa il 18 luglio da Odontoiatria33. 

Al fine di evitare qualunque tipo di strumentalizzazione e processi alle intenzioni voglio subito sgombrare il campo da ogni dubbio circa la stima e la fiducia che nutro in generale per i medici, i dentisti e più in generale i professionisti sanitari, come ho avuto modo di scrivere più volte anche nelle mie pubblicazioni e nei miei articoli. Del resto i medici, i dentisti, come pure le stesse strutture sanitarie, sono per la nostra Compagnia i partner fondamentali attraverso i quali dare attuazione concreta alla “promessa di protezione in campo sanitario” che facciamo a ciascuno dei nostri assicurati. La qualità dei nostri Piani Sanitari e dei nostri servizi è strettamente collegata ai medici e ai dentisti che da anni collaborano con noi. Non avrebbe alcun senso, dunque, denigrarne l’operato o minarne la credibilità. L’articolo al quale ANDI si riferisce è stato pubblicato su Quotidiano Sanità dello scorso 5 luglio.

Si tratta di una sintesi di una pubblicazione più ampia dedicata all’analisi dell’efficacia, sia in termini economici che sociali, dell’attuale impianto delle detrazioni per le spese sanitarie a carico del cittadino.
Il focus della mia riflessione, sostanzialmente, poggiava sull’inadeguatezza – che peraltro emerge con continuità negli ultimi anni dagli stessi Rapporti del MEF sulle dichiarazioni fiscali degli italiani – del sistema delle detrazioni sanitarie di garantire un’adeguata redistribuzione (dal momento che la quasi totalità di tali benefici fiscali è appannaggio dei cittadini con i redditi più elevati) e una perequazione a livello territoriale (nella misura in cui queste agevolazioni fiscali sono sostanzialmente destinate ai cittadini del Nord). Incidentalmente, peraltro, veniva anche rilevato come l’aliquota del 19% applicata per determinare il beneficio fiscale sulle spese sanitarie sostenute dal cittadino fosse tecnicamente inadeguata a garantire un efficace contrasto ai fenomeni dell’elusione/evasione che hanno una certa rilevanza nell’ambito della Spesa Sanitaria Privata, come evidenziato da molti rapporti (come quello, appunto, di Transparency International Italia con Censis, Ispe-Sanità e Rissc). In questo contesto il riferimento alle visite specialistiche, alle cure odontoiatriche ed alle prestazioni assistenziali – indicato in una parentesi – non contiene alcuna menzione dei dentisti ma si limita ad indicare, e mi si permetta non è una differenza da poco, delle aree della Spesa Sanitaria Privata più esposte a questo fenomeno.

Al riguardo, del resto, bisogna considerare che se, come è vero, più della metà della Spesa Sanitaria Privata è in servizi (l’altra metà è in beni, quindi farmaci, protesi, presidi, ausili, etc) e le voci principali di tale componente della spesa sono proprio le visite specialistiche, le cure odontoiatriche e le prestazioni assistenziali è assolutamente ragionevole desumere che proprio queste prestazioni siano più “a rischio”. Ben più difficile immaginare fenomeni elusivi/evasivi rispetto alla Spesa Sanitaria in beni (e comunque anche considerando entrambe le componenti della Spesa Sanitaria Privata quelle menzionate risulterebbero prevalenti). 

Ma c’è molto di più.

É ben noto, come del resto emerge con evidenza in un Rapporto realizzato da EURES su incarico della stessa Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri (FNOMCeO), che la professione dentistica è molto esposta al rischio di abusivismo e che questo fenomeno ha una portata tutt’altro che trascurabile e che sottrarrebbe al Fisco un fatturato stimato di circa 600 milioni (cfr. pag. 62 Rapporto EURES – FNOMCeO). 

Del resto la stessa ANDI, in un Comunicato Stampa congiunto con il Ministero della Salute, aveva dichiarato che "certamente anche in ambito odontoiatrico esiste il deprecabile fenomeno dell'evasione fiscale e, per i dentisti che si comportano in modo corretto, il collega evasore di fatto è uno sleale concorrente, non solo in termini tributari, ma anche previdenziali”. E ancora l’Associazione conveniva sull’inadeguatezza dell’aliquota del 19%, così come evidenziato nel mio testo, proponendone a più riprese un incremento. 

Alla luce anche di una ristretta selezione delle fonti consultate ai fini della mia analisi, di tutta evidenza risulta palese e incontrovertibile che nessuna accusa è stata rivolta a medici e dentisti. Non posso quindi nascondere il mio rammarico, ma anche il mio disappunto per la strumentalizzazione del mio articolo che voleva solo essere un contributo di studio sull’opportunità di riformare in modo più equo e più giusto per i cittadini il regime tributario delle spese sanitarie private.

Credo che le parole utilizzate anche nella sintesi giornalistica della mia pubblicazione fossero sufficientemente chiare e che comunque sarebbe bastata una email o una telefonata per accertarsi della effettiva portata delle mie considerazioni. Purtroppo è stata utilizzata una via diversa, probabilmente perché – devo desumere – le intenzioni erano altre: colpire personalmente chi lavora in un Gruppo contro cui si è deciso di lanciare una campagna gratuitamente denigratoria, con i conseguenti, ennesimi roboanti titoli sulla stampa, e alimentare un clima di scontro che nell’operatività quotidiana dei dentisti, semmai ci sia stato, sicuramente non è più attuale da tempo. 

In ogni caso, ribadendo la mia stima per i medici e i dentisti del nostro Paese, ritengo necessario a questo punto chiarire che per ripristinare la verità dei fatti, come già avvenuto in altre simili circostanze, il sottoscritto provvederà, senza indugio, ad agire presso le sedi civili e penali competenti in modo da tutelare la propria immagine e la propria reputazione aziendale. 

A cura di: Ufficio Stampa RBM Assicurazione Salute S.p.A.   

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...


L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 

Le igieniste dentali Mariagrazia De Luca e Loretta Piras segnalano l’assenza della loro professione nell’articolo sul consenso internazionale, che invece ne riconosce esplicitamente il ruolo...


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Altri Articoli

L’emendamento 25.0100 al DDL “Prestazioni sanitarie” modifica la Legge concorrenza 2017 e riserva l’esercizio societario dell’odontoiatria alle...


Il presidente AIO Vincenzo Musella commenta l’emendamento approvato in Commissione Affari sociali, che aggiunge “odontoiatra” accanto a “medico”...


Il Voucher Cloud e Cybersecurity del Mimit sostiene gli investimenti digitali di PMI. Per gli studi odontoiatrici interessati, domande dal 10...


 
 

In collaborazione con il CSIRT Italia dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’azienda ha corretto alcune vulnerabilità nei software per studi...


A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...


Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...


 
 

La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...


L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...


La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...


 
 

All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...


In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...


Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...


 
 

La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...


I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi