Alcune riflessioni dell’odontoiatra nominato nella Commissione che dovrà occuparsi di riformare il sistema, che invita i colleghi a segnalare proposte e criticità
Gentile Direttore
grazie per gli auguri e per avermi menzionato come componente odontoiatrico del nuovo Gruppo di Lavoro della Commissione ECM sulla riforma del Sistema Formazione Continua del settore Salute in Italia.
Le sue giuste osservazioni, da osservatore neutrale, fanno riferimento a tante problematiche di un sistema complesso e farraginoso che sicuramente non ha funzionato e che, se non completamente riformato, non potrà funzionare mai.
1. La sua prima giusta osservazione sono le componenti tirate in ballo: il vasto mondo degli operatori sanitari del Sistema Sanitario Nazionale, le tante nuove professioni già ordinate e quelle appena arrivate, il mondo della libera professione; tre ecosistemi il cui equilibrio globale è instabile e difficile da regolamentare. Le mie osservazioni in questa nota riguarderanno ovviamente l’ultima del sistema e in particolare la professione odontoiatrica.
2. La seconda osservazione che lei ha fatto riguardanti le sanzioni mi trovano categoricamente d’accordo sulla tolleranza zero dal 2021, soprattutto in virtù delle sue considerazioni sugli aspetti legali e assicurativi legati alla non certificabilità dei colleghi inadempienti, ed in particolare per i professionisti dipendenti e convenzionati è in pericolo la copertura della rivalsa, mentre per le Aziende e i Liberi Professionisti il rischio è l’aumento del premio assicurativo.
Vorrei però riflettere su alcuni aspetti presenti nell’attuale Sistema ECM (invito tutti a leggere i manuali del 2017-2019) che, se associati ad una buona volontà politica (degli Ordini soprattutto) e implementati da proposte concrete, potrebbero segnare una svolta da subito.
Mi riferisco al fatto che le nuove linee guida emanate nei 98 articoli del nuovo testo, prevedono già una semplificazione del sistema per i professionisti e i provider ed un ECM più agile per la scelta dei singoli: “meno burocrazia, definizione chiara su chi deve fare cosa, uniformità su tutto il territorio nazionale dell’offerta formativa e della qualità dell’assistenza nell’interesse dei pazienti e della collettività”. Inoltre si chiarisce ulteriormente la ripartizione tra Stato e Regioni, assegnando allo Stato la definizione degli standard minimi di qualità (che devono essere omogenei su tutto il territorio nazionale) e alle Regioni l’individuazione dei requisiti ulteriori di qualità (al fine di stimolare la competizione tra i diversi sistemi per il raggiungimento di livelli di eccellenza.
Quindi di fatto già si capisce il primo livello di Responsabilità, che rappresenta forse il problema più difficile da risolvere perché le varie Dirigenze (delle ASL e degli Ospedali) hanno sicuramente problemi ancora più seri sul loro tavolo e anche perché, consentitemi di condividere il pensiero del nostro Presidente Anelli, gli operatori sanitari del SSN sono sicuramente molto impegnati ogni giorno sul campo, spesso ben oltre i loro tempi contrattuali di lavoro.
Però, tornando alla nostra Professione, rappresentata nella quasi totalità dal libero professionista, e guardando bene sempre nei Manuali, scopriamo che esistono già delle “finestre” per poter accedere a soluzioni, e qui appunto la mia prima riflessione espressa nel titolo della nota, ci vuole la “buona volontà” (politica) di rimboccarsi le maniche e lavorare sodo. Mi riferisco al ruolo degli Ordini Provinciali, che di fatto rappresentano l’’alter ego’ dello Stato, in termini di sussidiarietà, come ben espresso dalla legge 3 della Lorenzin del 2018.
Sempre sui Manuali si legge che “l’acquisizione dei crediti avviene per il 40% attraverso la partecipazione ad eventi formativi (RES o FAD) inseriti nel portale attraverso i Provider, mentre il restante 60% attraverso la “FORMAZIONE SUL CAMPO che scaturisce dal contesto lavorativo con le finalità non solo di garantire l’innalzamento della specifica professionalità ma anche l’aumento delle capacità di ognuno di lavorare e di rapportarsi all’interno della propria organizzazione, di migliorare le competenze dei professionisti e la qualità e sicurezza dell’assistenza” (Training individualizzato, partecipazioni a gruppi di lavoro, a ricerche, tutoraggio, crediti esteri, autoformazione).
“Questa formazione individuale, che non può complessivamente superare il 60% dell’obbligo formativo triennale (che dal 2020 sarà probabilmente quadriennale), deve essere espressamente richiesto all’Ordine Professionale o direttamente dall’area riservata sul portale del Co.Ge.A.P.S., fermo restando il limite del 20% dell’autoformazione”. Ancora: “Rimane ferma la volontà di Federazioni, Ordini, di prevedere ulteriori tipologie di autoformazione sulla base delle esigenze delle specifiche Professioni”.
Quindi di fatto si tratta di incominciare a pensare di “affidare” almeno questo importante aspetto del Sistema di Formazione Continua (circa il 60%) agli Ordini Provinciali, come succede peraltro in altre professioni non sanitarie, che quindi avrebbero la responsabilità della regolamentazione della formazione individuale, oltre che la responsabilità sanzionatoria dell’intero sistema e già prevista anche dal codice deontologico; gli scogli da superare saranno quelli organizzativi ed economici (dei piccoli Ordini soprattutto); le buone notizie arrivano dal Ministro Speranza che ha stanziato nella Legge di Bilancio di fine anno tanti soldi sulla Sanità e ha dichiarato di “investire sul capitale umano come ruolo centrale nelle nuove sfide del SSN, e che la formazione continua deve diventare uno dei momenti cardine per affrontare queste sfide al meglio” .
Se quindi alla “Speranza” di questa dichiarata buona volontà politica generica si associa quella della nostra politica (ordinistica e sindacale) di voler contribuire attivamente alla gestione del sistema ECM, forse qualcosa si potrà iniziare a cambiare.
Tra le proposte concrete per la nostra professione nell’ambito della Formazione Individuale da portare alla Commissione Nazionale, oltre quelle già previste dai Manuali, si può pensare quindi ad un “ruolo attivo degli Ordini provinciali” nell’accreditare altre iniziative quali: le capacità professionali dimostrabili quotidianamente nelle varie specialità dell’odontoiatria, la frequenza in studi specialistici per l’aggiornamento di tecniche specifiche, la buona pratica quotidiana, la partecipazione come soci attivi a iniziative delle più importanti società scientifiche, e così via. Credo anche sia importante aumentare i crediti formativi (rispetto agli attuali che invece diminuiscono) dei Convegni Nazionali e Internazionali che raggruppano più di 100 e più di 200 discenti, valorizzando anche le sessioni parallele. Infine c’è da chiarire e sanare la “Questione Universitaria”, valorizzando definitivamente i percorsi universitari sia come docenza che come discenti.
Mi permetto quindi di farmi volentieri portavoce del Presidente Iandolo, della Commissione Cultura e della CAO nazionale per stimolare la discussione e le eventuali proposte da parte di tutto il comparto odontoiatrico (Ordini provinciali, Sindacati, Società Scientifiche), comunicando la email di riferimento ufficiodontoiatri@fnomceo.it e ne approfitto per augurare a Lei e a tutti i colleghi serene festività e un buon 2020.
Alessandro Nisio: Medico Chirurgo specialista in Odontostomatologia, Presidente CAO Bari, Componente Albo Odontoiatri Nazionale e Comitato Centrale della FNOMCeO, Componente CNFC Ministero della Salute,
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33normative 23 Aprile 2026
Le novità introdotte dalla delibera n. 4/2026 della Commissione ECM, ecco il criterio ed il numero di crediti che vengono assegnati
approfondimenti 31 Marzo 2026
Monaco (FNOMCeO): “uno strumento strategico per la formazione continua di medici e odontoiatri”. Ecco cosa sono, come funzionano ed i vantaggi in termini di organizzazione...
Al via la nuova edizione del corso ECM EDRA ”, un percorso formativo pensato per fornire ai professionisti sanitari competenze e strumenti per gestire i disturbi del sonno
O33normative 17 Marzo 2026
La Commissione Nazionale ECM ha indicato il numero di crediti da raccogliere nel triennio 2026-2028, gli abbuoni e le indicazioni per mettersi in pari per il triennio precedente,...
normative 13 Marzo 2026
La Commissione ECM aggiorna i criteri per l’attribuzione dei crediti ai professionisti che svolgono ruoli negli eventi formativi
normative 22 Luglio 2022
Saranno assegnati a tutti i sanitari, odontoiatri ed igienisti dentali inclusi, entro il 31 luglio e visibili nell'ara personale degli iscritti sul sito CO.Ge.APS.
O33approfondimenti 11 Luglio 2022
FNOMCeO aggiorna il Manuale sulla Formazione continua del professionista sanitario e chiarisce in tema di crediti per autoformazione e formazione individuale
normative 20 Giugno 2022
Vengono meglio chiarite le attività di docenza e di tutoraggio, quelle legate alla stesura di articoli scientifici e all’autoformazione
Saranno “in dote” il prossimo triennio, validi i crediti acquisiti attraverso i corsi in materia di vaccini e strategie vaccinali
approfondimenti 20 Dicembre 2021
Savini (AIO): tre le lacune da chiarire adesso nel decreto legge recovery. Disponibili al confronto per tutelare la Professione
cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
La riduzione sembrerebbe dovuta al non rinnovo dei doppi iscritti. Crescono invece i nuovi iscritti, stabili i cancellati.
Attualità 07 Maggio 2026
Dal 14 al 16 maggio, a Rimini, l’appuntamento di riferimento per tutto il settore dentale: ricco programma scientifico e mostra merceologica. Ecco le modalità per iscriversi...
Approfondimenti 07 Maggio 2026
Particolare attenzione deve essere prestata ai casi di sovradosaggio intenzionale negli adolescenti. Ecco le raccomandazioni dell’Agenzia Italiana del Farmaco
Normative 07 Maggio 2026
Per gli avocati Stefanelli e Castelli è un obbligo e non si può ignorare. Ecco di cosa si tratta e perché lo studio odontoiatrico deve attivarsi
Aziende 07 Maggio 2026
Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Cronaca 05 Maggio 2026
Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Cronaca 30 Aprile 2026
Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine
O33Cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
