HOME - Lettere al Direttore
 
 
14 Ottobre 2020

Nuova normativa sulla radioprotezione, ennesima legge estiva che dimentica il settore

Quaranta: una normativa complessa che presenta indubbiamente delle criticità e che viene approvata in un periodo decisamente non facile


Il D.Lgs 31 luglio 2020 , n. 101. Attuazione della direttiva 2013/59/Euratom, stabilisce le norme fondamentali di sicurezza relative alla protezione contro i pericoli derivanti dall’esposizione alle radiazioni ionizzanti, abrogando le precedenti direttive EURATOM.
Dopo più di due mesi dalla pubblicazione in Gazzetta ufficiale del provvedimento anche nel settore dentale si comincia a parlare di come il Decreto impatterà sul settore legge che ovviamente non può essere ignorata perché è Legge dello Stato Italiano e come tale vale sempre il principio del dura lex sed lex oltre che dell’ignorantia legis non excusat.

Diciamoci subito che, mentre il resto dei paesi CEE si era già adattato alle richieste in merito del Parlamento europeo prendendo come riferimento Cedentex, l’Italia aveva invece e giustamente deciso di avvalersi dell’esperienza in materia di Euratom, anche se poi, temporeggiando, ha finito per essere richiamata all’ordine per adeguarsi ed allinearsi in tempo utile su una normativa importante per il Parlamento e la Commissione CEE, visto che il focus a questo livello  è sempre e comunque  la protezione del cittadino utente e del cittadino paziente che qui ben rientrano in entrambi i casi, visto che si parla di protezione dall’esposizione alla radiazioni ionizzanti.

Nonostante queste premesse, è più che evidente che non ho intenzione alcuna di difendere lo Stato italiano che, solo quando aumentava abitualmente il prezzo della benzina nel bel mezzo del mese di Agosto legiferava con siffatto tempismo da bomba ad orologeria, ma questa volta ha veramente esagerato legiferando addirittura in un periodo in cui tutti cercavano un attimo di respiro nel post-Covid-19 della prima fase.

Ritardo per ritardo, almeno questa volta, credo l’Italia non sarebbe stata messa in mora visto che l’Europa ha già rimandato nello scorso mese di Maggio l’entrata in vigore della nuova Medical Device, un regolamento così importante per il settore medicale ed odontoiatrico, almeno tanto quanto lo è questo della protezione dai raggi ionizzanti. La situazione non migliora quando rilevo che, nella stesura del Decreto in questione, il potere legislativo e l’EURATOM non hanno deliberatamente coinvolto il settore odontoiatrico, pur concedendo loro l’attenuante generica che le norme di sicurezza riguardano la protezione da tutte le radiazioni ionizzanti per tutti i settori coinvolti ( il DL.101 consta di ben348 pagine)  dove il mondo odontoiatrico è per loro un mercato di nicchia, oltretutto – oggi -  da loro individuato a basso rischio tanto che il termine dei famosi 30 giorni per la notifica agli enti competenti nel caso di installazione di apparecchiatura radiologica, è stato derubricato a soli 10 giorni. 

Solo in extremis tre o quattro persone del dentale, che qui ringrazio, sono riuscite ad intervenire per far modificare degli svarioni macroscopici per il settore odontoiatrico, ma di più, vista la totale assenza di attività lobbystica di un comparto intero unito e compatto, è stato impossibile fare. Peccato che il sistema abbia già detto la parola “fine del gioco” e che queste regole ce le terremo per i prossimi venti anni, che ci piacciano o meno, con i loro risvolti positivi e negativi.

Per poter cercare di chiarire ed eventualmente “correggere” alcune delle questioni che interessano il settore, il settore potrà eventualmente cercare di intervenire su alcuni dei decreti attuativi che dovranno essere emanati.

Questo mio scritto non ci permetterà di sviscerare ciò che recita la legge perché è stato scritto con il solo scopo di sollevare il velo sul D.Lgs. 101 che, comunque, impone precise regole a chi, nel mondo odontoiatrico, svolge azione di detenzione, manutenzione ed utilizzo di apparecchiature radiologiche ai fini della radioprotezione del paziente e dell’operatore.Spesso quando chiedo a qualche mio coscritto, potendo scegliere, se oggi rifarebbe l’odontoiatra mi sento rispondere in modo negativo, ma quasi sempre perché il mio interlocutore non riesce più a sopportare il peso della burocrazia.

Ecco il DL.101 è un altro tassello che, mi auguro, l’odontoiatra possa, lui volendo ed a lui piacendo, svolgere in proprio ma che, lui non volendo ed a lui non piacendo, possa anche delegare all’esterno come già avviene per il perito di radioprotezione, attraverso una distribuzione qualificata che si attivi per fornire questo servizio.

Dott. Maurizio Quaranta: Adv. ADDE     

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...


L’odontoiatra Stefano Salzano, sospeso per undici mesi complessivi al termine di due procedimenti disciplinari, ripercorre le contestazioni ricevute sulla...


L’associazione degli assistenti di studio odontoiatrico ha inviato un sollecito formale al ministero della Salute per riaprire il tavolo tecnico. Il DPCM del 9...


 
 

Le igieniste dentali Mariagrazia De Luca e Loretta Piras segnalano l’assenza della loro professione nell’articolo sul consenso internazionale, che invece ne riconosce esplicitamente il ruolo...


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Altri Articoli

L’emendamento 25.0100 al DDL “Prestazioni sanitarie” modifica la Legge concorrenza 2017 e riserva l’esercizio societario dell’odontoiatria alle...


Il presidente AIO Vincenzo Musella commenta l’emendamento approvato in Commissione Affari sociali, che aggiunge “odontoiatra” accanto a “medico”...


Il Voucher Cloud e Cybersecurity del Mimit sostiene gli investimenti digitali di PMI. Per gli studi odontoiatrici interessati, domande dal 10...


 
 

In collaborazione con il CSIRT Italia dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, l’azienda ha corretto alcune vulnerabilità nei software per studi...


A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...


Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...


 
 

La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...


L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...


La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...


 
 

All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...


In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...


Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...


 
 

La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...


I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi