Il dott. Mele, partendo dalla notizia delle oltre 300 pagine di istruzioni necessarie per compilare il modello UNICO, torna su quella che definisce “l’oppressione burocratica”
Egregio Direttore, quante persone, davanti ad una fetta di dolce, hanno detto “sono a dieta” e poi aggiunto “da domani…”, aggredendo la pietanza tentatrice con la illusione che dal giorno dopo tutto sarebbe finalmente cambiato?
Quante volte si sono complimentate con sé stesse per il solo fatto di aver avuto la forza di volontà di esprimere un tale virtuoso proposito, senza poi necessariamente portarlo a compimento?
Unico risultato: lasciare alla ipotetica dieta del giorno dopo il gravoso compito di smaltire anche le calorie in più del giorno prima.
n questi giorni ascoltiamo sistematicamente dagli organi di stampa che si sta avvicinando il momento della “semplificazione”, legato agli impegni presi con la UE in vista dell’arrivo di ingenti risorse economiche.
Ma si può veramente immaginare di fare per soldi quello che non si è fatto per amore?
Si ingrassa l’attuale burocrazia per poterci poi meglio vantare di averla dimagrita?
In questo anno ed oltre di pandemia la burocrazia italica non solo non ha alleggerito la sua invadente presenza nella nostra vita quotidiana, ma, nascondendo a casa buona parte dei suoi dipendenti, ci ha reso i suoi tradizionali riti ancora più pesanti. Oggi scopriamo che questo non è bastato e che, anzi, le nostre incombenze burocratiche sono aumentate.
Ne è un fulgido esempio la dichiarazione dei redditi 2021 di prossima scadenza e le relative istruzioni ministeriali per la loro corretta compilazione:
Noi queste cose non le sappiamo, ma i nostri commercialisti sì, e si fanno giustamente pagare per ogni nuova incombenza. Sono 25 pagine in più rispetto a quello dello scorso anno, buona parte delle quali dedicate a dichiarare eventuali sostegni, ristori e bonus vari riscossi nel 2020.
Ma questi sostegni non vengono dallo Stato?
E chi meglio di lui sa quanto ha dato ad ognuno di noi? Perchè dovrei dirglielo io? Anche su questo punto sembra che un giorno abbastanza vicino dovremo modificare questo modello, sulla base del principio europeo del “once only”, che prevede che un cittadino non debba essere costretto a fornire agli Enti pubblici documenti già in loro possesso.
Peccato che questo principio facesse già parte del Piano italiano per l’informatica nella Pubblica Amministrazione nel triennio 2017-2019, i cui risultati si sarebbero dovuti evidenziare già da qualche anno. Peccato, anche perchè la legge Bassanini (127/1997) già lo prevedeva. Ed oggi io dovrei credere che una pioggia di soldi riuscirà a bypassare questo meccanismo perverso, quando lo stesso Premier Draghi ha risposto alle insistenze riformatrici europee su questo punto con un realistico “…faremo quello che è possibile?”
Cioè poco, forse non abbastanza. Negli ultimi anni lo Stato, per portare avanti progetti quali l’EXPO di Milano ed il ponte Morandi, ha dovuto bypassare tutte le leggi e le regole nazionali e creare Commissari ad hoc. E lo stesso intende fare con i progetti dell’ambizioso (anche nel nome) Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
A noi la semplificazione continua ad essere negata, e dovremo ricorrere ancora una volta alla nostra di resilienza, quella che ci ha sempre permesso di assorbire gli urti senza romperci. Soprattutto in questi lunghi mesi di pandemia. Eppure il vero motore dello sviluppo sarà, come sempre, l’attività privata. Se non verrà liberata dall’oppressione burocratica questo non avverrà nella misura possibile ed auspicata.
P.S. Un recente studio dell’Università della Virginia ha dimostrato che il cervello umano è predisposto a cercare soluzioni attraverso l’addizione piuttosto che semplificare con la sottrazione (ItaliaOggi, 6 maggio 2021).
Questo sarebbe dovuto all’alto “costo cognitivo” del ragionare per sottrazione. Fatica mentale che, evidentemente, pochi sono disposti a fare. Lo stesso studio, se fosse stato fatto in Italia, avrebbe ottenuto certamente il solito risultato, ma si sarebbe evidenziata una ulteriore spiegazione: semplificare, eliminare il superfluo, significa, soprattutto nel nostro paese, perdere soldi, perdere amici, perdere potere. Niente nasce per caso, le complicazioni non fanno eccezione.
Dottor Renato Mele
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
lettere-al-direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
lettere-al-direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
lettere-al-direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
lettere-al-direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
Cronaca 30 Giugno 2026
SIOH ha preso parte a ExpoAid 2026 – "Io, Persona di valore", il principale appuntamento istituzionale italiano dedicato al mondo della disabilità, promosso dal Ministro per le Disabilità, On....
Aziende 29 Giugno 2026
In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal
Approfondimenti 29 Giugno 2026
Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi
Cronaca 29 Giugno 2026
Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina
Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
Cronaca 25 Giugno 2026
Prof. Pelliccia: “Un modello didattico che mette al centro esperienza, interattività e confronto diretto con i docenti offrendo risposte concrete alle diverse esigenze di...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
Cronaca 24 Giugno 2026
“Siamo abbastanza qualificati per costruire il dispositivo che il paziente porterà in bocca per anni, ma diventiamo improvvisamente un ‘rischio’ se lo Stato decidesse di...
Cronaca 24 Giugno 2026
Il premio ad un odontoiatra neo laureato. E’ possibile candidare la propria tesi entro il 30 giugno 2026
