Una serie di considerazioni del presidente AIO di Ferrara sulle responsabilità dell’odontoiatra e del laboratorio odontotecnico per quanto riguarda il dispositivo protesico
Gentile Direttore, credo che sia ben nota la mia posizione, spesso assai critica, nei confronti degli odontotecnici per i numerosi tentativi di modifica del loro profilo. Ma, a proposito dell'argomento odierno, debbo dire che hanno totalmente ragione e, pertanto, condivido la posizione dell’ANTLO che avete riportato nell’articolo di approfondimento sull’assicurazione necessaria al laboratorio odontotecnico in tema di responsabilità per il prodotto fabbricato.
Sin dai tempi della famosa 93/42Cee, in occasione delle varie riunioni - provinciali, regionali e nazionali - mi capitò di sentir parlare di assicurazione RC per gli odontotecnici e di vedere anche la presenza di alcuni rappresentanti di varie Compagnie, pronte a cavalcare questa posizione.
Mi opposi, ritenendola una inutile gabella per gli odontotecnici, per il semplice fatto che un paziente, se ha delle lamentele, si rivolgerà al dentista che, in quanto unico legalmente abilitato alle cure, è il primo responsabile dell'eventuale danno, in quanto prescrittore del dispositivo ed installatore dello stesso.
Il dentista, se ritiene che il dispositivo consegnatogli dal laboratorio non risponda a quanto da lui richiesto nella prescrizione, non deve procedere alla sua installazione. Se procede ugualmente, delle eventuali lamentele, ne risponde lui e solo lui.
Il laboratorio è responsabile solo nel caso che, da analisi approfondite, si dimostri un utilizzo di materiali diversi da quelli richiesti dal dentista che, a volte, non è in grado di verificare, nell'immediatezza o in tempi brevi se non distruggendo il dispositivo, la non corrispondenza a quanto da lui prescritto. Oppure se il laboratorio ha provveduto, di sua iniziativa, in modo autonomo, senza alcuna condivisione sottoscritta dal dentista, ad una modifica del progetto di protesizzazione definito inizialmente, mediante opportuna prescrizione, dal dentista. Il quale, però, in tal caso, dovrebbe evitare di procedere alla installazione.
Ma, comunque, nella stragrande maggioranza dei casi, sarà il paziente che chiamerà in causa il dentista e non il laboratorio che, quando necessario, sarà coinvolto dal dentista per richiedere dettagliate spiegazioni e la documentazione necessarie per dimostrare l'incongruenza tra quanto consegnatoli dal laboratorio - materiali, utilizzo, durata, usura, rischi - e quanto da lui richiesto.
Dott. Cesare Brugiapaglia - Presidente A.I.O. - Ferrara
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