HOME - Normative
 
 
23 Giugno 2015

Il dentista è responsabile anche del lavoro fatto dal precedente dentista, se decide di prendere il carico il paziente. I consigli del medico legale su come tutelarsi


Il dentista è responsabile, se non verifica la situazione clinica del paziente ed pone rimedio ad eventuali situazioni critiche "lasciate in eredità" dal pretendete dentista che aveva preso in carico il paziente.
A sancirlo la Cassazione civile con la sentenza numero 128714 che ha confermato la condanna inflitta dalla Corte di Appello di Milano nel 2011 ad un dentista di Monza reo di aver realizzato degli elementi protesici su denti devitalizzati, male, da un altro dentista.
Dopo la cementazione alcuni elementi avevano creato problemi e ed il clinico era stato costretto a rimuoverli nonostante la protesi fosse stata realizzata correttamente.
Il paziente ha ugualmente fatto causa al dentista ed ottenuto il risarcimento di 4.260 euro.

Per la suprema Corte il dentista era tenuto a verificare la congruità delle devitalizzazioni prima di procedere alla cementazione degli elementi protesici.

"Nel momento in cui un paziente si presenta presso lo Studio di un odontoiatra per finalizzare protesicamente la cura, come nel caso della sentenza, il professionista dovrà valutare il caso in essere, comprese le terapie effettuate presso altri studi, al fine di poter comunque prevedere eventuali complicanze che possono scaturire dal mancato ritrattamento di terapie canalari incongrue in un'arcata". A spiegarlo ad Odontoiatria33 è il prof. Paolo Monestiroli (nella foto) Medico Chirurgo, Specialista in Odontostomatologia, Titolare per Affidamento Insegnamento di Medicina Legale C.L.I.D. Istituto Scientifico Universitario  San Raffaele di Milano.

"Nel momento in cui il paziente si presenta presso un nuovo studio odontoiatrico e l'odontoiatra accetta di curarlo -continua il prof. Monestiroli- si instaura immediatamente un nuovo contratto di cura, interrompendo il nesso causale con tutte le terapie precedentemente effettuate.
Ecco, allora, che prendendo in carico il nuovo paziente da un punto di vista contrattuale il nuovo curante dovrà valutare approfonditamente tutte le terapie effettuate in particolar modo le terapie canalari su pilastri di protesi  che dovranno accogliere nuovi manufatti".

La responsabilità quindi passa al nuovo odontoiatra che dovrà porre una nuova diagnosi e ricomprendere tutte quelle terapie che nel dubbio potrebbero scaturire in complicanze.

E se il dentista informa il paziente della necessità di rifare, per esempio, le terapie canalari e questo si rifiuta di rifarle, come ci si deve comportare?

"Qualora il paziente rifiutasse i ritrattamenti di quelle terapie canalari precedentemente eseguite da altri e incongrue -spiega Monestiroli- il professionista dovrà introdurre nell'informativa consenso anche gli effetti possibili derivati dal rifiuto delle terapie stesse".

Articoli correlati

Le indicazioni nei casi di denti con pulpite irreversibile o parodontite periapicale acuta da uno studio clinico randomizzato in doppio cieco, pubblicato sull’International Endodontic...

di Lara Figini


In endodonzia l’otturazione canalare è di fondamentale importanza per il successo del trattamento endodontico, in quanto è una procedura che mira a sigillare ermeticamente il...

di Lara Figini


Quali soluzioni possono essere adottate?

di Massimo Gagliani


Lo scopo dell'odontoiatria moderna è quello di mantenere la dentizione naturale in uno stato sano e funzionale per più tempo possibile. Le varie branche dell'odontoiatria sono sempre...


Altri Articoli

L'aumento dell'autoconsumo di questo gas soprattutto nei giovani e negli adolescenti dovrebbe essere considerato un grave problema di salute pubblica. Le rassicurazioni...


Diventano operative le norme del nuovo profilo e gli esoneri al conseguimento dell’attestato di qualifica. Possibile organizzare i corsi “ridotti” per sostenere l’esame


ANDI ha sentito una serie di politici dei principali partiti in lotta nella campagna elettorale, chiedendo su quali punti si impegnano a sostenere il settore


Le raccomandazioni contenute nel nuovo Piano Nazionale di Contrasto all'Antibiotico Resistenza (Pncar) 2022-2025 del Ministero della Salute


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
chiudi