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01 Aprile 2011

Effetti dentoscheletrici di un dispositivo intraorale per la distalizzazione dei molari e confronto sistematico con apparecchi alternativi

di L. Franchi, A. Vangelisti, A. Fortini, T. Baccetti


Obiettivi. L’obiettivo della presente ricerca è stato la valutazione degli effetti del trattamento di un dispositivo intraorale per la distalizzazione unilaterale o bilaterale dei molari.
Materiali e metodi. È stato condotto uno studio retrospettivo per comparare gli effetti cefalometrici pre- e post-distalizzazione di 17 pazienti (10 M, 7 F) con malocclusione di II Classe trattati con il First Class. L’età media all’inizio del trattamento era 13 anni e 4 mesi. La distalizzazione molare rapida prodotta dal dispositivo in pazienti con rapporto intermolare bilaterale di II Classe è stata corretta in un periodo di tempo medio di 2,4 mesi.
Risultati. La distalizzazione dei molari superiori ha creato il 70% dello spazio anteriormente ai primi molari, mentre il 30% dello spazio è stato determinato dalla reciproca perdita di ancoraggio dei secondi premolari superiori. I molari superiori hanno mostrato una distalizzazione significativa di 4 mm associata a una inclinazione assiale distale di 4,6° e a una estrusione di 1,2 mm. Con la perdita di ancoraggio, i secondi premolari hanno mostrato un significativo movimento mesiale di 1,7 mm associato a una inclinazione assiale di 2,2°. Nel settore anteriore un significativo movimento mesiale dell’incisivo centrale di 1,3 mm si è associato alla proclinazione dell’incisivo (2,6°) e a un significativo incremento dell’overjet (1,2 mm). Non sono stati riscontrati cambiamenti significativi a livello scheletrico sia sul piano sagittale sia sul piano verticale.
Conclusioni. I risultati del presente studio suggeriscono che il dispositivo intraorale analizzato è un apparecchio efficiente e affidabile per la distalizzazione dei primi molari superiori permanenti.



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