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05 Marzo 2019

Valutazione dell’efficacia di un collutorio a base di zinco-cloruro vs. clorexidina 0,2%. Studio multicentrico, randomizzato in triplo cieco


Lucrezia Gonnelli

A oggi, il trattamento della malattia parodontale si basa su una terapia causale a cui segue un’eventuale terapia chirurgica. In entrambe le terapie è possibile associare degli adiuvanti chimici.

La terapia causale può essere eseguita secondo un protocollo di Full Mouth Scaling e Root Planing con lo scopo di rimuovere le componenti infettive dalla superficie radicolare degli elementi.

Tra i supplementi chimici si riconoscono gli antisettici, agenti in grado di inibire lo sviluppo della placca batterica. In particolare, lo studio considerato è incentrato sull’utilizzo di collutori. Tra le soluzioni antibatteriche, il gold standard è la clorexidina, per la sua capacità di legarsi ai tessuti duri e molli del cavo orale che, a loro volta, la rilasciano lentamente.

Obiettivi
Questa tesi ha seguito un approccio sperimentale e si è posta come obiettivo quello di confrontare l’efficacia di un collutorio a base di zinco-cloruro con un collutorio a base di clorexidina 0,20% e di un placebo in associazione alla terapia causale non chirurgica nel trattamento della malattia parodontale.

L’ipotesi mirava a stabilire se il gold standard, rappresentato dalla clorexidina, avrebbe confermato la sua maggiore efficacia nei confronti di un altro antisettico antagonista.

Materiali e metodi
Tra i pazienti afferenti al reparto di Parodontologia della Clinica universitaria-ospedaliera Santa Maria alle Scotte di Siena sono stati arruolati 24 soggetti selezionati in base ai seguenti criteri di inclusione:

  • pazienti affetti da parodontite cronica dell’adulto (Armitage 1999);
  • pazienti di età compresa tra 18-75 anni;
  • pazienti con un minimo di 20 denti funzionali nella cavità orale.

I criteri di esclusione sono stati i seguenti:

  • pazienti risultati allergici a uno o più componenti dei collutori;
  • pazienti con patologie sistemiche che possono influenzare la salute dei tessuti parodontali quali diabete;
  • patologie cardiovascolari o neoplastiche;
  • pazienti che avevano ricevuto terapia parodontale negli ultimo 6 mesi;
  • pazienti che avevano assunto antibiotici negli ultimi 3 mesi;
  • pazienti in stato di gravidanza o in allattamento.

I pazienti sono stati suddivisi in modo randomizzato in 3 gruppi:

  • Gruppo A, costituito da 9 pazienti che hanno ricevuto un collutorio a base di zinco-cloruro;
  • Gruppo B, costituito da 8 pazienti che hanno ricevuto un collutorio a base di clorexidina 0,2%;
  • Gruppo C, costituito da 7 pazienti che hanno ricevuto il placebo.

In questo studio, svolto da 3 operatori in osservanza ai parametri del triplo cieco, il primo operatore era responsabile della raccolta dei dati a T0 (charting), della terapia causale, delle successive rivalutazioni; il secondo era preposto alla somministrazione dei collutori e il terzo curava l’analisi statistica. Né l’operatore 1, né l’operatore 3, né i pazienti erano a conoscenza della tipologia di collutorio che veniva somministrata. Le confezioni di collutorio erano identiche nei 3 gruppi.

In prima visita (T0) per ciascun paziente è stata compilata una cartella parodontale. A partire dai dati raccolti nella cartella parodontale sono stati calcolati i seguenti parametri parodontali: FMPS, FMBS, PPD 0-4, PPD 5-6, PPD>6. Dopo la raccolta dei dati i pazienti sono stati sottoposti a terapia causale secondo il protocollo di Full Mouth Scaling and Root Planning (FM-S/RP).

Tale protocollo prevedeva di eseguire, in anestesia locale, la levigatura radicolare di tutti i siti entro le 24h. Si procedeva poi ad aprire la busta assegnata al paziente e a somministrargli il collutorio prestabilito.

I pazienti venivano rivalutati a 7 giorni da T0 (T1); in tale seduta veniva compilata una nuova cartella parodontale andando a valutare esclusivamente l’indice di placca e da qui si procedeva a calcolare il FMPS. Seguiva poi una valutazione identica a 21 giorni da T0 (T2).

I pazienti venivano, infine, rivalutati a 42 giorni da T0 (T3) e in tale seduta veniva compilata per esteso una nuova cartella parodontale procedendo a calcolare nuovamente: FMPS, FMBS, PPD 0-4, PPD 5-6, PPD >6.

Risultati e discussione
FMPS: è stato possibile affermare che la terapia causale associata all’utilizzo di un collutorio a base di clorexidina non ha determinato un controllo maggiore del parametro FMPS rispetto a una terapia causale associata all’utilizzo di un collutorio a base di zinco-cloruro; allo stesso tempo, però, possiamo affermare che una terapia causale associata a una terapia antisettica, indipendentemente dal tipo di collutorio utilizzato, determinava un controllo maggiore di tale parametro rispetto a una terapia causale associata a un placebo. Questo dato è in accordo con alcuni studi tra cui quello di Bollen (1998).

FMBS: non è stata osservata alcuna differenza nella riduzione di questo parametro tra una terapia causale associata a una terapia antisettica, indipendentemente dal collutorio utilizzato, e una terapia causale associata al placebo. Questo dato è in accordo con alcuni studi tra cui Quirynen (2000).

PPD: la variazione della profondità di sondaggio è stata valutata suddividendo i valori di sondaggio in 3 gruppi: PPD 0-4, PPD 5-6, PPD>6. Sebbene i dati non siano significativi, si può affermare che la terapia causale in associazione alla clorexidina determina una riduzione della profondità di sondaggio leggermente maggiore rispetto a quella che si osserva utilizzando un collutorio a base di zinco-cloruro. Allo stesso tempo, la terapia causale associata alla clorexidina o allo zinco-cloruro determina una riduzione della profondità al sondaggio maggiore rispetto alla sola terapia causale.

I dati che precedono sono solo parzialmente in accordo con recenti revisioni sistematiche della letteratura, secondo cui l’associazione di un adiuvante chimico alla terapia causale determina una minima riduzione della profondità al sondaggio, che è irrilevante da un punto di vista clinico (Brignardello-Petersen, 2017; Da Costa, 2017).

Conclusioni
PPD: il gruppo trattato con terapia causale associata alla clorexidina ha determinato una riduzione maggiore di tale parametro rispetto al gruppo trattato con terapia causale e zinco-cloruro.

FMBS: non c’è stata nessuna differenza tra il gruppo trattato con terapia causale associata alla clorexidina e il gruppo trattato con terapia causale associata allo zinco-cloruro.

FMPS: il gruppo trattato con terapia causale associata a un antisettico ha determinato un controllo maggiore di tale parametro, rispetto al gruppo trattato con terapia causale associata al placebo.

Tali dati non hanno raggiunto la significatività, a causa della dimensione campionaria ridotta; pertanto, si rende indicato potenziare questo studio andando ad aumentare tale parametro.


Il Lavoro di Lucrezia Gonnelli (nella foto), Università degli studi di Siena, Corso di studi in igiene dentale, si è classificato al secondo posto del Premio Listerine 2018

 
 

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