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01 Marzo 2023

Preparazioni verticali e flusso digitale, un caso pratico

La tecnica Let'go vertical applicata al full digital workflow offre garanzie estetiche e clinice. Caso clinico del dott. Mauro Bazzoli


Da molto tempo ci si interroga se le preparazioni verticali siano adatte per il flusso digitale. Oggi grazie anche ai nuovi materiali in Zirconia Full Contour il cerchio del flusso digitale si è chiuso in modo concreto garantendo risultati clinici affidabili sia per quanto riguarda il risultato estetico che quello funzionale.

Il dott. Mauro Bazzoli (nella foto) da tempo si occupa di odontoiatria digitale. Durante la Digital Dental Week, venerdì 24 marzo dalle 18:30, online, presenterà la sua tecnica “Let'go vertical”. I lettori di Odontoiatria33 possono iscriversi gratuitamente a questo link.

“Let'go vertical vuole essere un suggerimento, un impulso, uno stimolo ad affrontare la protesi, anche nelle zone più critiche e sfidanti come quelle ad alta valenza estetica, con una preparazione verticale BOPT”, dice ad Odontoiatria33.

“Questo approccio clinico associato ad un full digital workflow ci consente, oserei dire in modo abbastanza semplice, di ottenere risultati protesici che ci consentono un'ottima integrazione sia dal punto di vista del matching cromatico sia dal punto di vista del rapporto con i tessuti gengivali”.  

Di seguito un caso clinico risolto con la tecnica BOPT. 


Fig. 1: Caso di un gruppo frontale eseguito nel 2004 e fotografato l'ultima volta nel 2016



Fig. 2: nel 2022 la paziente si presenta con una frattura del perno moncone. Si decide di eseguire un'estrusione ortodontica.


 
 


Fig. 3: Una volta stabilizzata l'estrusione si esegue la preparazione dell'elemento. Viene rilevata un'impronta con IOS  e si richiede al lab una corona provvisoria in PMMA fresato.



Fig. 4: Elemento provvisorio in situ che mostra una discreta integrazione, ma con una parabola gengivale leggermente disallineata rispetto a 1.1



Fig. 5: Una volta stabilizzati i tessuti.


 
 


Fig. 6: Con una maturazione senza infiammazione...



Fig. 7: Si rileva un'impronta digitale con IOS dell'elemento provvisorio in situ...



Fig. 8: ... e del moncone preparato e dei tessuti circostanti condizionati dal provvisorio, senza utilizzo di fili retrattori.




 
 


Fig. 9: Una volta importate nel software CAD le impronte, sappiamo dalla clinica che il profilo gengivale deve essere modificato.





Fig. 10: si procede quindi all'implementazione del profilo emergente così da indurre una modifica dei profili gengivali. Il progetto Cad viene poi inviato alla produzione CAM.




Fig. 11: il materiale scelto è una Zirconia Full Contour multilayer 




 
 


Fig. 12: ad alta traslucenza





Fig. 13: in questa immagine si può apprezzare come le modifiche apportate al CAD abbiano condizionato positivamente il profilo gengivale così da permettere un'ottima integrazione del elemento protesico 





Fig. 14: Buona integrazione cromatica dell'elemento protesico monolitico 




 
 




 
 

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