Uno studio pubblicato su Paediatric Respiratory Reviews pone l’attenzione sulla ossigenazione cerebrale e sulla fisiologia del sonno in bambini affetti da SDB (disturbi respiratori del sonno)
Uno studio internazionale pone l’attenzione sulla ossigenazione cerebrale e sulla fisiologia del sonno in bambini affetti da SDB (disturbi respiratori del sonno), una patologia che colpisce tra il 4 e l’11 % della popolazione pediatrica. In questi pazienti si rilevano disfunzioni neurocognitive e comportamentali associate ad anomalie strutturali del cervello. Gli SDB infatti rappresentano una condizione particolarmente stressante per il cervello, a causa dei ripetuti eventi ostruttivi che si verificano e che sono responsabili di importanti variazioni emodinamiche con ripercussioni sulla pressione sanguigna e sulla frequenza cardiaca. Inoltre gli eventi ostruttivi determinano una variazione delle concentrazioni di ossigeno ed anidride carbonica che vanno ad alterare il CBF (flusso sanguigno cerebrale). I pazienti pediatrici, presentando cellule cerebrali immature ,sono più sensibili, rispetto all’adulto, alle variazioni del CBF, con un rischio molto più elevato di danno cerebrale.
Gli autori hanno utilizzato la NIRS (spettroscopia ad infrarossi) che consente un monitoraggio continuo e non invasivo della ossigenazione del tessuto cerebrale attraverso elettrodi posizionati in regione frontale, fornendo informazioni su alcuni meccanismi fisiopatologici potenzialmente associati alla disfunzione neurocognitiva in caso di SDB.
Un importante elemento di valutazione fornito dal NIRS è rappresentato dal TOI (valore medio di ossigenazione tissutale notturna) che, durante il sonno, appare non variare tra bambini con SDB e bambini sani, a differenza di quanto accade negli adulti.
E’ stato dimostrato che la diminuzione del TOI precede la desaturazione periferica e sistemica e che tale diminuzione è maggiore:
1) nelle apnee rispetto alle ipopnee;
2) durante il sonno REM rispetto alle altre fasi del sonno;
3) nei bambini più piccoli rispetto a quelli di maggiore età;
4) in quelli con AHI ( indice apnea/ipopnea) elevato rispetto a quelli con AHI basso.
L’analisi del TOI risulta quindi essere particolarmente importante per decifrare la fisiopatologia della disfunzione neurocognitiva associata a SDB pediatrica. Saranno comunque necessari ulteriori studi per valutare l’impatto dell’età e della gravità dell’SDB sulla variazione del TOI notturno e del CBF (flusso sanguigno cerebrale) durante gli eventi respiratori, correlandoli al danno cerebrale ed al conseguente esito neurocognitivo che potrebbero determinare.
A cura del dott. Pasquale Saponaro del direttivo SIMSO
Per approfondire:
Cerebral oxigenation in children with sleep-disordered breathing Tabone L., Khirani S, AmaddeoA., Emeriaud G. Pediatric Respiratory Reviews 34(2020) 18-23
Immagine realizata con IA
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33sleep-medicine 14 Gennaio 2026
Un modello di IA rivoluziona la diagnosi precoce delle malattie. Particolare attenzione per i pazienti con bruxismo
Uno studio italiano ha cercato di indagare in che modo i cambiamenti di posizione durante il sonno siano influenzati dall’OSAS e dall’utilizzo di un dispositivo di avanzamento...
di Fabio Gatti
sleep-medicine 09 Giugno 2025
Fondamentale il trattamento precoce. Come riconoscere la patologia, come trattarla dal punto di vista odontoiatrico e con un approccio mutidisciplinare. Caso clinico
di Simona Russo
sleep-medicine 05 Maggio 2025
Le indicazioni della World Sleep Society, per utenti, medici, ricercatori e produttori, al fine di ottimizzare l'uso e lo sviluppo dei dispositivi indossabili
sleep-medicine 01 Aprile 2025
Uno studio italiano pubblicato su Dental Research Journal ha esaminato la relazione tra parodontite e sindrome dell’apnea ostruttiva del sonno
di Fabio Gatti
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
