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24 Novembre 2015

L'impatto economico (negativo) della mancata prevenzione in odontoiatria a livello mondiale. E la situazione italiana?


È stato di circa 442 miliardi di dollari nel 2010 l'impatto complessivo mondiale delle patologie dentali: la stima, effettuata da un gruppo di ricercatori tedeschi e britannici, è stata pubblicata sul numero di ottobre del Journal of dental research(1).

Come afferma la prof.ssa Laura Strohmenger (nella foto), ordinario di odontoiatria e protesi dentaria all'Università di Milano e direttore del dipartimento di odontostomatologia all'ospedale San Paolo, sempre di Milano, "si tratta di uno studio molto interessante ed è uno dei pochi che esistono in questo campo". La cifra è ottenuta dalla somma dei 298 milioni di dollari in spese dirette per i trattamenti e di 144 milioni di costi indiretti, dovuti alla predita di produttività determinata dalle principali patologie odontoiatriche, del resto spesso collegate tra loro: edentulia grave (44%), parodontite grave (37%), carie non trattata (18%).

Pur fornendo importanti indicazioni generali e una base per approfondimenti futuri, l'indagine sconta le limitazioni dovute all'incompletezza o mancanza di dati; per esempio, per la stima dei costi diretti, informazioni affidabili sono state fornite solo da 66 Paesei su 187.

"È quello che succede sempre - rileva Strohmenger, che da sempre si occupa di queste problematiche - il mondo non ha mai dati omogenei ed è quindi difficile da osservare e studiare, per chi si occupa di sanità: o non ci sono o sono raccolti con metodologie diverse, e spiace rilevare che, come al solito, l'Italia i dati non li ha, in particolare quelli odontoiatrici".

Colpisce comunque l'impatto economico complessivo che è notevole, nonostante lo studio non consideri le numerose patologie orali ma non dentali, in primo luogo le neoplasie. Ma c'è una sufficiente consapevolezza del fenomeno?

"Io credo che gli epidemiologi e gli odontoiatri di comunità sappiano molto bene che questo - sostiene la professoressa milanese - ma gli altri no. Gli epidemiologi sanno che specialità come la cardiochirurgia sono molto care ma riguardano una fascia più ridotta della popolazione, mentre le patologie odontoiatriche sono molto più diffuse, costano un po' meno ma ne abbiamo bisogno praticamente tutti".

Lo studio evidenzia comunque le differenze enormi che tuttora sussistono in termini di diritto alla salute. Guido Benedetti e la stessa Strohmenger hanno pubblicato pochi mesi fa un lavoro in cui si afferma, già dal titolo, che "l'odontoiatria è un diritto negletto"(2).

"I Paesi del mondo si dividono in due grandi gruppi, - spiega - non più i ricchi e i poveri, ma quelli che ritengono che la salute orale sia un diritto e quelli che la considerano un problema del cittadino. Questa è la divisione odontoiatrica del problema. Ci sono alcuni Paesi dove questo diritto è stato riconosciuto e contemplato all'interno delle costituzioni e dei servizi sanitari: Sono per esempio, in modo diverso tra loro, la Norvegia, la Svezia, la Germania, la Francia e alcuni non europei, il migliore dei quali è in questo momento il Canada, che ha una organizzazione sanitaria e odontoiatrica fantastica, fatta di protocolli, di linee guida, di prevenzione obbligatoria...".

E l'Italia?

"Da questo punto di vista è uno sfascio, perché il ministero e le Regioni hanno inserito in alcune voci, chiamate Livelli essenziali di assistenza, la terapia odontoiatrica, ma spesso questo resta solo sulla carta. In Italia esiste una modesta ma non irrilevante odontoiatria pubblica di cui nessuno parla e si occupa, che non viene formata e controllata... ma i buoni operatori che abbiamo sono frustrati perché il Paese dà loro uno stipendio ma non li coinvolge. C'è anche un pezzo di privato che vorrebbe lavorare con il ministero facendo le cose utili e magari partecipando all'odontoiatria pubblica con delle convenzioni, ma non se ne viene fuori e la verità è che la salute orale in Italia è un diritto negato che non importa a nessuno".

Renato Torlaschi

Bibbliografia

(1) Listl S, Galloway J, Mossey PA, Marcenes W. Global Economic Impact of Dental Diseases. J Dent Res. 2015 Oct;94(10):1355-61.

(2) Benedetti G, Stauf N, Strohmenger L, Campus G, Benzian H. Political priority of oral health in Italy: an analysis of reasons for national neglect. Int Dent J. 2015 Apr;65(2):89-95.

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