HOME - Cronaca
 
 
29 Maggio 2009

I laureati e il mondo del lavoro. Medicina e professioni sanitarie le lauree "sicure"

di Norberto Maccagno


In tempi di competitività dei mercati una delle strategie vincenti è sicuramente, a detta di molti economisti, l’investimento in istruzione, innovazione e ricerca. Parole che nella crisi che stiamo attraversando potrebbero costituire la chiave di volta per migliorare a medio e lungo termine le prospettive del Paese oltre che quelle personali.
Ma qual è la reale situazione occupazionale dei giovani laureati in Italia?
Dal rapporto recentemente presentato dal Consorzio interuniversitario almalaurea emerge una fotografia chiara della situazione. La ricerca ha coinvolto 300.000 laureati di 47 università italiane di cui 140.000 laureati nel 2007 intervistati a un anno dalla laurea. La maggioranza (105.439) con laurea breve (3 anni), 30.355 con laurea specialistica (3 + 2 anni) e 7.715 laureati specialistici a ciclo unico (come medici, veterinari).
Il rapporto analizza anche quelli che sono gli investimenti in termini di spesa pubblica destinati all’università e i dati che emergono sono sconfortanti: tra i Paesi europei l’Italia è quella che destina minori risorse all’istruzione universitaria (0,78% del Pil rispetto all’1,32% degli Usa, del 1,21% della Francia, 1,16 della Germania e ben il 2% dei Paesi scandinavi). Le cose non vanno meglio se si considerano gli investimenti in ricerca e sviluppo: l’Italia rimane fanalino di coda tra i Paesi industrializzati con l’1,10% del Pil. Tutto ciò si traduce in un numero di laureati pari a 17 su cento rispetto ai 22 della Germania, dei 39 della Spagna, dei 41 della Francia che limitano l’offerta di risorse umane qualificate sui mercati internazionali.
Quindi, premesso che l’Italia investe poco e che il numero dei laureati è comunque inferiore al necessario, il rapporto analizza la situazione occupazionale dei laureati a un anno dalla laurea confrontando la situazione tra il 2001 (prima della riforma) e il 2008. Tra i dati pubblicati emerge che, rispetto all’anno precedente, il tasso di occupazione subisce un calo dello 0,5%, mentre aumenta del 3% il tasso di disoccupazione e si riduce del 6% la quota di laureati occupati. Nonostante ciò si conferma che l’alto livello di istruzione risulta premiante nell’arco della vita lavorativa (25 -64 anni) perché i laureati risultano avere un tasso di occupazione pari al 78% rispetto al 67% di chi ha conseguito un diploma di scuola superiore con ripercussioni anche sul reddito che nel 65% dei casi è più elevato rispetto a quello dei diplomati.
I livelli di occupazione variano secondo il percorso di studi: nel 2007 i più occupati sono risultati essere i medici e i professionisti sanitari con l’84,4% (non è stata fatta una suddivisioni delle possibilità dei vari professionisti della salute), seguiti dai chimici farmaceutici con il 33,1%. Il guadagno netto è pari a 1.304 euro per medici e professioni sanitarie e 930 per i chimici-famaceutici. I laureati specialistici nel 2007, a un anno dal conseguimento della laurea, lavorano nel 97,7% se sono medici e professionisti della salute, dei quali il 91,8% ha un contratto a tempo indeterminato, mentre il 3,1% come lavoratori autonomi e il resto con rapporti di collaborazione a tempo determinato. Il guadagno mensile per un medico specialista è pari a 1.530 euro.
La maggior parte dei laureati, dopo cinque anni dalla laurea, è entrato nel mondo del lavoro: il tasso di occupazione per i laureati del 2003 è pari all’84% e la stabilità del lavoro coinvolge il 70% degli occupati.
Per quanto riguarda le retribuzioni, la situazione registra un peggioramento negli ultimi quattro anni con una riduzione circa del 6% e un guadagno netto mensile pari a 1.343 euro, con il medico che raggiunge i 2.026 euro, seguito dall’ingegnere con 1.678.

 
 

GdO 2009; 7

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Mercoledì 25 maggio si terrà presso l’Università Vita-Salute San Raffaele la consueta giornata di presentazione dell’offerta didattica delle Facoltà di Medicina e Chirurgia e della Facoltà...


Prof.ssa Ottolenghi: una opportunità ed una sfida con l’obiettivo di consentire a tutti gli Atenei di arrivare alla scadenza del 2027/28 con lo stesso passo 


Così cambierà l’esame di laurea. Più coinvolgimento nella valutazione dell’Albo degli odontoiatri. Entro 5 anni gli Atenei dovranno adeguarsi attivando il tirocinio pratico


 
 

Intanto la politica torna discutere dell’abolizione dei test per uno sbarramento al termine del primo anno. Iandolo (CAO), il rischio è formare dei disoccupati


La notizia è che dopo alcuni anni torna il dibattito sul numero dei posti per l’accesso al corso di laurea in odontoiatria e sugli italiani che si laureano all’estero. Da...

di Norberto Maccagno


La CAO di Roma ogni anno premia gli iscritti che raggiungono questo traguardo


 
 

L'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Avellino ha istituito un bando per una borsa di studio da assegnare al neo laureato iscritto all'Albo dei medici ed a quello...


L'Italia non attrae i professionisti stranieri e neppure quelli italiani stando ai dati dell'Agenzia Nazionale di Valutazione dell'Università Anvur relativi alla mobilità dei...


Era il 2009 quando pubblicai sul Giornale dell'Odontoiatra una inchiesta in cui per la prima volta si indicavano dei numeri su quanti fossero gli italiani che si recavano all'estero per studiare...


 
 

1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


 
 

Altri Articoli

Il ruolo del supporto sistemico nella gestione dei fattori predisponenti: integratore alimentare Curasept Afterapid Defense combina vitamine, minerali e...


Giuseppina Campisi, professoressa ordinaria all'Università di Palermo, interviene sulle reazioni avverse ai farmaci di interesse odontostomatologico e sulle...


Il programma Smile Crew, presentato a Milano, punta a coinvolgere oltre 500.000 alunni delle scuole primarie in tre anni con attività dedicate alla...


 
 

La sentenza accoglie parzialmente il ricorso della Fnomceo sulle deroghe al riconoscimento dei titoli. Senna richiama le garanzie necessarie anche in...


Il decreto del Mimit aggiorna, con decorrenza da aprile 2026, i valori della Tabella unica nazionale per le lesioni con invalidità permanente dal 10% al 100% ...


Approvato un protocollo per garantire assistenza odontoiatrica gratuita ai minori in difficoltà socioeconomica, attraverso una rete di dentisti volontari. ...


 
 

Anaao pubblica le tabelle della pre-intesa 2025-2027 per la dirigenza medica e sanitaria, con incrementi differenziati in base agli incarichi e alle...


Il presidente della CAO nazionale ribadisce la contrarietà al riconoscimento dell'odontotecnico come professione sanitaria e propone una formazione...


Il settore odontoiatrico sta cambiando e non aspetta nessuno. Compensi, delega e controllo della gestione non sono più questioni da rimandare: sono i fattori che ...


 
 

Secondo un’indagine Key-Stone commissionata da DentalPro, il 57% degli over 60 non ha effettuato visite odontoiatriche nell’ultimo anno, contro il 29%...


L’associazione richiama l’interrogazione parlamentare di Ilenia Malavasi e la sentenza del Consiglio di Stato del 2024. Politi: “Il percorso per il...


Nel 2025 il 19,6% delle famiglie ha limitato le spese per visite e accertamenti periodici. La spesa sanitaria media mensile è stata di 113,18 euro. ...


 
 

L'accusa contesta circa 6 milioni di euro di evasione attraverso un software con contabilità parallela. Quattro professionisti hanno concordato il...


Con l'assegno di novembre arrivano gli aumenti e dieci mesi di arretrati. Aggiornate anche le prestazioni assistenziali e le opportunità di previdenza...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi