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11 Luglio 2016

Consiglio Nazionale FNOMCeO: ''Stop a una sanità a velocità diverse". Iniziativa che potrebbe favorire anche l'odontoiatria pubblica


Eliminare le diseguaglianze di Salute, create da una non equa distribuzione delle risorse che - penalizzando in particolar modo le Regioni del Sud - ha portato ad avere 21 Sistemi Sanitari diversi. È questo l'obiettivo di un Ordine del giorno, approvato a maggioranza dal Consiglio Nazionale della FNOMCeO, riunito venerdì 8 e sabato 9 luglio a Roma, che ha dato mandato al Presidente e al Comitato Centrale di "sollecitare il Governo e le Regioni a rivedere i criteri e i meccanismi di distribuzione delle risorse sull'intero territorio nazionale per garantire il diritto alla Salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione".

"Il mancato o insufficiente finanziamento dei sistemi sanitari che si è avuto negli ultimi anni - spiega il Segretario della FNOMCeO, Luigi Conte - ha creato problemi a tutti e in particolare al Sud per la sua fragilità strutturale e del tessuto sociale".

Due quindi le richieste e gli auspici del Consiglio Nazionale: "un aumento del finanziamento del SSN adeguato e coerente con le sue finalità istitutive e una sua equa ripartizione in Sanità".

In che modo?

"Attraverso una revisione dei criteri di attribuzione delle risorse, in nome e in coerenza con l'articolo 3 della Costituzione italiana, secondo cui è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano l'eguaglianza dei cittadini". E questo, secondo il Consiglio Nazionale, non può che avvenire con una ridefinizione dei parametri di attribuzione del fondo sanitario, che tenga in considerazione "fattori socio-economici come la povertà e la scarsa consapevolezza culturale o le condizioni ambientali".

"Gli attuali criteri di ripartizione del fondo - conclude Filippo Anelli, promotore, insieme a molti Presidenti degli Ordini meridionali, dell'Ordine del giorno - devono essere rivisti per consentire una standardizzazione del sistema, superando il divario che separa alcune Regioni dal resto d'Italia".

Una presa di posizione che potrebbe anche favorire l'odontoiatria pubblica, sempre che si decida di dirottare un po' di risorse anche in quella direzione. Ma per ora, e la revisione dei LEA ne è una conferma, si punta a sostenere altre patologie.

Nor. Mac.

Di seguito, l'Ordine del giorno approvato

Il Consiglio Nazionale della Fnomceo, riunito in Roma i giorni 8 e 9 Luglio 2016 presso l'Hotel Leonardo da Vinci

Preso atto

che i dati pubblicati nel Rapporto Osservasalute 2015 e nel Rapporto Istat 2016 hanno portato nuovamente all'attenzione dei cittadini le difficoltà in cui versa la Sanità Italiana, in particolare delle Regioni del Sud,

considerato

che tra le cause di queste difficoltà vi è un ultraquinquennale periodo ininterrotto di de-finanziamento

rilevato

che in conseguenza dei tagli alla Sanità cala l'aspettativa di vita, si fa meno prevenzione e si muore prima

valutato

che la qualità del servizio ospedaliero reso ai cittadini ha subito pesanti ricadute negative da un ultradecennale blocco del turnover e dalla conseguente carenza di personale, aggravata in molte aree del Paese dalla mancata razionalizzazione della rete ospedaliera.

ritenuto

che vi sono disparità nella distribuzione delle risorse sul territorio, con gravi conseguenze sulla salute dei cittadini, come confermato dai Dati Eurocare 5 dai quali emerge come la sopravvivenza al tumore sia correlata con la spesa sanitaria e che "La fruibilità del diritto alla salute da parte dei cittadini non sembra uniforme sul territorio nazionale" (Relazione 2014, Corte dei Conti sugli andamenti della finanza territoriale).

osservato

che tali disparità hanno determinato una situazione drammatica ove l'esercizio della professione medica è fortemente condizionata dalla riduzione del numero di personale addette all'assistenza e di quelle dotazioni strutturali minime utili a garantire un efficiente sistema di cure

valutato

che tale disparità deve essere affrontata rivalutando i parametri di attribuzione del fondo sanitario tenendo in considerazione fattori socio-economici come la povertà e la scarsa consapevolezza culturale o le condizioni ambientali, eliminando le disuguaglianze tra i 21 sistemi sanitari regionali che oggi non garantiscono più l'uguaglianza dei cittadini.

auspica

un aumento del finanziamento del SSN adeguato e coerente con le sue finalità istitutive e una sua equa ripartizione in Sanità e che questo avvenga attraverso una revisione dei criteri di attribuzione delle risorse, in nome e in coerenza con l'articolo 3 della Costituzione italiana, secondo cui è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli che limitano l'eguaglianza dei cittadini.

dà mandato

al Presidente Nazionale della Fnomceo ed al Comitato Centrale di sollecitare il Governo e le Regioni a rivedere i criteri e i meccanismi di distribuzione delle risorse sull'intero territorio nazionale per garantire il diritto alla Salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione.

 
 

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