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19 Luglio 2016

Dentista sempre più stressato, come riconoscere la patologia e come rimediare. I consigli dello Stress Management Trainer


Sono molte le statistiche che indicano che il dentista è tra le professioni più soggette allo stress e ai danni che questo causa alla salute. Una affermazione che ci trova concordi: lunghe ore seduti in una posizione scomoda, lavoriamo nella sfera dell'intimo di un paziente che ha grandi aspettative di risultato in tempi sempre più ristretti. Se a questo sommiamo l'attività di gestione dello studio dentistico, il rapporto con il personale, i collaboratori, i fornitori, la miscela è sicuramente esplosiva.

Ros Edlin Stress Management Trainer di Manchester (UK) inquadra molto bene il problema e nel suo blog evidenzia due cause di stress per il professionista del dentale:

1) Perdere il controllo. Funzioniamo meglio quando abbiamo il controllo di ciò che stiamo facendo, quando cioè ci sentiamo responsabili dei nostri successi o insuccessi. Questo include anche la responsabiltà del benessere del paziente e del nostro personale di studio. Come spesso accade la burocrazia può minare il nostro senso di controllo e portare allo stress lavoro corretalo.

2) Perdere la motivazione. Abbiamo bisogno di obiettivi e di piccole o grandi sfide da portare avanti ogni giorno per sentirci realizzati. Dobbiamo però essere consapevoli che avere obiettivi irrealistici e sfuggenti per la "legge dei rendimenti decrescenti" porta inevitabilmente allo stress da lavoro. Come dimostra uno studio recente condotto sugli studenti di odontoiatria Australiani: la tendenza al perfezionismo è un attitudine che può avere ripercussioni negative.

Impariamo a riconoscere i segni del disagio come un semaforo che regolamenta la nostra vita:

a) Verde: Ho un grande team . I pazienti mi apprezzano e il lavoro procede regolarmente. La vita sociale e affettiva è appagante e il sole splende.

b) Giallo: Una assistente lascia il lavoro, questo genera mansioni extra per il resto del personale. Seduto accanto al paziente con il lembo aperto cerco di isolare il nervo alveolare inferiore per inserire un impianto , ma non sono concentrato. Mi sento come se mi mancasse il braccio destro. La sera a casa il bicchiere di vino che consumavo diventano due e poi tre. Non riesco a riposare e sono facilmente irritabile. I rapporti nel team si fanno più spigolosi così come quelli affettivi. Non riesco a controllare tutto, insorge un contenzioso con un paziente.

c) Rosso: La sindrome da burnout è una possibile conseguenza. Si manifesta con una progressiva perdita di entusiasmo verso il lavoro, ritardi decisionali, irritabilità, spossatezza fisica e mentale . Senso di depressione sino a giungere una sorta di "spersonalizzazione". Una nota positiva: i segni del burnout possono essere utilizzati come catalizzatori di un cambiamento che può portare a una migliore qualità di vita.


Fonda il cambiamento su due pilastri:

1°) ammetti che c'è un problema fatti aiutare dal team per individuarlo e prenditi la responsabilità di risolverlo. Cerca la nuova assistente, crea un protocollo di prevenzione del contenzioso.

2°) Ritaglia il tempo per una fisiologica "decompressione" dal lavoro. Separa la vita professionale da quella sociale, affettiva e privata. Prediligi la compagnia di chi sa ascoltare senza dare giudizi.

Sei azioni concrete da mettere in atto nel "tempo di vita" che hai riconquistato:

1) Programma una pausa dal lavoro, uno spuntino fuori dall'ufficio , una breve passeggiata, o un brano musicale da ascoltare.

2) Esegui con regolarità una attività sportiva, i benefici tutti li conosciamo; ricordo soltanto che l'eccesso di adrenalina prodotto dallo stresso viene in parte bruciato dall' esercizio fisico.

3) Tra le tecniche di rilassamento lo Yoga è particolarmente adatto al personale di studio poichè unisce agli indubbi benefici psicologici e mentali, ad una azione benefica sull' elasticità muscolare e articolare che aiuta a tollerare le impegnative posture di lavoro.

4) Controlla l' alimentazione; la colazione ricca, molta acqua e frutta durante la giornata; attenzione agli eccessi a cena.

5) Programma l'agenda in modo da avere spazio per le urgenze e per la gestione manageriale dello studio che è una attività produttiva come quella clinica.

6) Investi tempo nella formazione del personale e dei collaboratori che ha sempre un ottimo ritorno di investimento.Personale competente atto a recepire la delega, riduce lo stress.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

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