HOME - Approfondimenti
 
 
27 Aprile 2020

Test diagnostici effettuati dagli odontoiatri: l’ADA prende posizione

L’Associazione dei dentisti USA interviene nel dibattito sulla possibilità per gli odontoiatri di effettuare i test sui pazienti indicando le criticità in tema di responsabilità e chiedendo garanzie

M.Boc.

Attenti ai test diagnostici che i dentisti utilizzano prima che siano stati validati e resi quindi ufficialmente disponibili. Lo dice l’ADA, American Dental Association, in un articolo a firma di David Burger pubblicato il 17 aprile da ADANews, in cui si parla della responsabilità degli odontoiatri nella somministrazione del test diagnostico del Covid 19. In un mercato divenuto una specie di giungla, un Far West senza legge “non esiste una vera evidenza scientifica dell’affidabilità dei test attualmente in circolazione – ammonisce il Direttore esecutivo ADA, dottoressa Kathy O’ Loughlin – Noi pertanto raccomandiamo ai dentisti di usare una certa cautela, allorchè s’imbattono un offerta di mercato troppo conveniente per essere vera”.

Mentre l’evidenza scientifica della specificità e livelli di sensibilità dei test è ora all’esame dell’Istituto di Ricerca dell’ADA, l’Associazione ha preso contatto direttamente con distributori e fabbricanti: “Tutti i dentisti abbisognano di test che prevedano in tempo reale e con un certa precisione la presenza o meno del coronavirus. Purtroppo - dice - test  che soddisfino  i livelli di specificità e sensibilità sono pochi. Conseguenza? Molti sono quindi i risultati falsamente negativi oppure positivi”.

In una lettera del 17 aprile scorso il Presidente dell’ADA, Chad Gehani e la Loughlin hanno sollecitato il Department of Health e Human Services  (HHS) ad avvalersi in caso di pubbliche emergenze sanitarie, della loro autorità discrezionale per estendere una copertura di garanzia  anche ai dentisti che somministrino i test diagnostici del COVID 19, la stessa  già offerta ai farmacisti l’8 aprile.     

Al contempo l’ADA suggerisce agli odontoiatri di tenersi ben lontano dal mercato clandestino, raccomandando loro di attenersi alle direttive  dell’FDA in merito alle procedure da seguire per effettuare tali esami nel loro studio. In circostanze come queste i dentisti dovrebbero sapere che fabbricanti e distributori danno la preferenza  alla distribuzione di kits diagnostici alle realtà che ne abbiano più bisogno. Loughlin fa inoltre notare che esiste un solo test distribuito alla platea dei medici specialisti, attraverso la rete Henry Schein, escludendo però gli odontoiatri. Si tratta di un test dal risultato immediato uscito dai Laboratori Abbots che sono in  grado di produrre attualmente solo 50 mila test  al giorno. A causa della crescente richiesta, la Henry Schein ha messo al corrente l’ADA di non essere in grado di fornirli in un prossimo futuro. Alcuni centri sanitari li hanno ricevuti perché il Servizio sanitario li sta distribuendo all’Indian Health Service e alla Resources and Services Administration.

L’ADA non giudica il test diagnostico del COVID 19 una prestazione inerente allo studio, dal momento che gli odontoiatri come professionisti sono comunemente già impegnati nel controllo della pressione sanguigna, dell’abitudine al fumo e in alcuni casi perfino al controllo  dello zucchero nel sangue.  Non si tratta di un test diagnostico compiuto normalmente dallo studio dal momento che gli odontoiatri non si occupano di curare la malattia da coronavirus. “Alcuni centri medici possono anche avere al loro interno dentisti che pratichino tali testUn test diagnostico di accertamento del COVID è il modo più predicibile perchè il dentista e il Team odontoiatrico  vengano trattati con la massima sicurezza nell’ambito delle cure odontoiatriche tradizionali. Alcuni sono nelle condizioni di praticare il test tra le varie attività del loro studio odontoiatrico purchè siano dotati (o ottengano) uno speciale permesso”, dicono dall’ADA.   

Come avviene per i medici, anche gli odontoiatri possono aver bisogno infatti di un apposito certificato per somministrare i test diagnostici del COVID 19, come viene richiesto dal Regolamento del CLIA (l'Ente per dello sviluppo della ricerca in laboratorio). Per ottenerlo, dopo aver fatto domanda, devono anche pagare una tassa, benchè l’ADA stia esercitando pressione sul Congresso per una deroga o esenzione da tale balzello. Da segnalare che attualmente negli USA c’è una carenza dei kits con i test clinici del COVID-19.

Per rendere meno grave la penuria la FDA ha emesso a febbraio un provvedimento con il quale autorizza i laboratori ad immetterli sul mercato ancor prima di aver ricevuto l’approvazione. Attualmente non ne esiste una da parte dell’FDA per diagnosticare o scoprire il COVID 19 per il semplice motivo che si tratta di un virus nuovo.     

La FDA ha di conseguenza emesso varie autorizzazioni (EUA) all’uso dei nuovi test diagnostici per scoprire l’esistenza del virus SARS CoB2 che causa il COVID 19. Nel corso di emergenze sanitarie pubbliche può emettere tali EUAS in presenza dei criteri che consentano l’uso e distribuzione di prodotti medicali potenzialmente salvavita, per diagnosi, cura o prevenzione della malattia e che possano includere test diagnostici. Nel favorire la maggior disponibilità dei test diagnostici di COVID 19 attraverso analisi sicure ed accurate,  l’FDA dimostra quindi di tenere in gran conto il valore costituito dalla pubblica salute.   


_______________________________________________________________________ 

EDRA spa (editore di Odontoiatria33), per favorire l’informazione in questo momento particolare anche per il settore, ha deciso di lasciare fruibili a tutti i contenuti prodotti. Se volete comunque sostenere la qualità dell’informazione di Odontoiatria33 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Alcuni chiarimenti su triage, protezione degli occhi, sostituzione del camice, documentazione cliniche da redigere ed utilizzo della mascherine FFP2


Un vademecum indica le nuove procedure da adottare in studio ed i vari dispositivi da utilizzare nelle aree cliniche ed in quelle comuni


Attesa l’ordinanza del Ministro della Salute in vista della scadenza delle indicazioni sull’utilizzo delle mascherine. Attenzione alle indicazioni riportate sul DVR


Fino al 30 aprile l’accesso e la permanenza in studio da parte di pazienti e accompagnatori dovrà continuare ad avvenire con le mascherine 


Questi gli interventi per invertire la tendenza. A colloquio con la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile dell’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Bambino...


L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla


I consigli dell’American Dental Association che possono essere trasferiti ai propri pazienti in vista della festa del dolcetto o scherzetto


L’ADA interviene per fare chiarezza spiegando ai pazienti che è la tecnica di spazzolamento a rendere efficace l’igiene orale domiciliare e che troppo dentifricio può provocare effetti opposti


Uno studio dell’ADA ha rilevato che l'integrazione tra pubblico e dentista privato, garantisce un trattamento odontoiatrico rapido e specializzato, ottimizzando i risultati per i pazienti


Ad indicare le cause e le possibili azioni da attivare per invertire la tendenza un’analisi pubblicata dall’ADA. Scenario che, in parte, potrebbe essere plausibile anche per...


Altri Articoli

L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi