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08 Maggio 2020

Igienista dentale, da UNID il decalogo per la ripresa

In attesa delle indicazioni ministeriali l’UNID ha pubblicato un decalogo per guidare l’igienista dentale nella ripresa della attività clinica


Direttivo nazionale UNIDDirettivo nazionale UNID

UNID nella “nuova” veste di Associazione Tecnico Scientifica ha voluto manifestare la vicinanza ai colleghi in questo particolare momento condividendo un documento specifico dedicato agli igienisti dentali, in attesa delle Indicazioni ministeriali. 

“Come Igienisti Dentali abbiamo avuto sempre molta sensibilità, preparazione ed attenzione alla prevenzione delle infezioni crociate e sapremo bene adattarci alle nuove disposizioni che ci permetteranno di lavorare con una maggiore sicurezza”, spiega il presidente nazionale UNID Domenico Tomassi.“Apparteniamo ad una categoria professionale giovane, dinamica, da sempre ben predisposta ed abituata all’aggiornamento professionale, questo ci agevolerà anche nel comprendere ed assimilare il nuovo assetto organizzativo”. Il documento è stato elaborato facendo riferimento alla bibliografia scientifica attualmente disponibile, consapevoli, spiegano da UNID che queste sono in continua evoluzione. Sul sito è stata predisposta un’area nella quale verranno pubblicati gli aggiornamenti.      

“Siamo alle prese con un virus nuovo che stiamo imparando a conoscere, lesperienza ci supporterà nell'applicazione di misure protettive aggiuntive a quelle che già venivano abitualmente messe in atto”, spiega il segretario nazionale Sandro Sestito.
“Purtroppo la situazione emergenziale ha portato a ridurre in modo sensibile i DPI presenti sul mercato e quindi il reperimento risulta più complesso dovendosi scontrare con la verifica di diverse certificazioni anche estere. Ci confronteremo con la necessità di un abbigliamento che potrebbe essere più ingombrante, e l’esigenza di gestire diversamente le terapie cercando di ridurre il più possibile la quantità di aerosol prodotto”.  

Tra i vari suggerimenti tecnici operativi indicati nel documento, è stata rivolta l’attenzione anche sull’eventuale utilizzo del perossido didrogeno in varie concentrazioni per contenere la carica virale dell’aerosol e da impiegare quindi in diversi momenti dell’attività clinica.La contaminazione di aerosol, è una condizione sempre presente durante le procedure dentali, soprattutto in concomitanza dell’utilizzo di una strumentazione meccanica come quella degli ultrasuoni.  “Ridurne quindi la carica infettiva in questa fase di rientro all’attività clinica post Covid-19 diventa di fondamentale importanza per la sicurezza dell’Igienista Dentale e del paziente stesso”, dice Ambra Pelliccia, tesoriere UNID “Con la raccolta delle informazioni riguardo lutilizzo del perossido di idrogeno come sciacquo pre-operatorio e come sanificazione delle superfici, proponiamo la lettura del punto 6 del decalogo ad aziende e ricercatori esperti del settore odontoiatrico poiché, si può pensare essere plausibile ma da confermare con ulteriori studi scientifici l’utilizzo del perossido di idrogeno anche all’ interno dei circuiti idrici dei riuniti odontoiatrici e nei serbatoi esterni degli ablatori ed effettuare cosi una decontaminazione continuativa durante la procedura clinica dell’igiene orale professionale”. 

Nel documento è stato affrontato anche l’importante argomento dei pazienti fragili, questi sono anche i più vulnerabili nell’emergenza da Covid-19, sia in termini di aumentato rischio di contagio del virus e sia per l’aumentata casistica di eventi negativi legati al sars-cov2” considerando anche, continua il tesoriere UNID, “l’impatto psicologico provocato dalla situazione e l’influenza che ha avuto sull'erogazione delle loro terapie”. 

“È necessario quindi “dare a pazienti special needs una maggiore protezione in termini di esposizione al rischio ma allo stesso tempo poter garantire, le prestazioni di igiene orale professionale soprattutto se presentano condizioni di necessità parodontale così da poter tutelare anche la loro salute orale”.  

Documento che affronta, anche, il tema degli “operatori fragili” come ad esempio i professionisti in stato di gravidanza o con patologie croniche o altro. Non ultima la parte che riguarda l’aspetto comunicativo, “sarà più difficile comunicare, entrare in empatia con i nostri pazienti e trasmettere motivazione indossando tutti i DPI necessari”, si chiede Stefania Piscicelli, vice presidente UNID, sottolineando come l’interno del decalogo ci sono consigli pratici. 

“Stiamo vivendo un periodo storico di profondi cambiamenti –continua la vice presidente UNID- ecco perché ci è sembrato opportuno dedicare delle attenzioni anche all’aspetto emotivo, l’igienista dentale al tempo del Covid-19 dovrà dimostrare di essere resiliente, motivato e preparato e se dovesse riscontrare difficoltà non dovrebbe esitare nel chiedere aiuto. Supereremo con la nostra professionalità questa importante prova, ricordiamoci che anche noi apparteniamo alla categoria delle professioni sanitarie con competenza e capacità”. 

A questo link il decalogo UNID.

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