HOME - Approfondimenti
 
 
28 Marzo 2022

Il digitale in odontoiatria: nemico o alleato?

Al Congresso della Digital Dentistry Academy si è discusso sull’approccio digitale dell’odontoiatria

di Arianna Bianchi


Al giorno d’oggi, i pazienti richiedono interventi odontoiatrici soprattutto per motivi estetici. L’odontoiatra, quindi, dovrà in primis tenere conto dei parametri estetici del paziente, senza però trascurare un aspetto fondamentale, la funzionalità. 

Questo è il “diktat” espresso dal dottor Stefano Lombardo e dagli odontotecnici Claudio Nannini e Antonello Di Felice durante il corso organizzato nell’ambito del Congresso della Digital Dentistry Academy, in collaborazione con EDRA, tenutosi nella splendida location del Palazzo delle Stelline di Milano lo scorso 25 marzo. 

La protesi fissa, soprattutto dopo l’avvento dell’implantologia, è una disciplina che abbraccia l’odontoiatria a 360°, poiché può presentare dei risvolti ortodontici, gnatologici, chirurgici ma non solo. Per questo lo studio del caso deve essere completo e soprattutto multidisciplinare, al fine di ottenere il risultato migliore possibile.  

Proprio per questo motivo una riflessione deve essere fatta sulle preparazioni protesiche, che possono essere orizzontali oppure verticali. Ciascuna di esse, infatti, presenta dei limiti, che devono essere conosciuti e opportunamente analizzati.In particolare, il dottor Lombardo ha chiarito come sia necessario valutare la posizione del margine, il profilo di emergenza e il sistema di attacco sovracrestale (quello che Gargiulo nel 1961 aveva definito come “ampiezza biologica”).
L’obiettivo deve essere quello di restituire delle nuove CEJ (giunzioni amelo-cementizie) al paziente, eliminando tutti i possibili sottosquadri.  

La maggior parte dei lavori in studio, ha sottolineato sempre il dottor Lombardo, è realizzata seguendo l’occlusione abituale del paziente. Solo le riabilitazioni complesse, infatti, richiedono il reperimento della cosiddetta “reference position”, che deve essere individuata in maniera ripetibile e non forzata dall’operatore.
Questo tipo di registrazione risulta essere il più difficile da eseguire, poiché non esistono più dei contatti occlusali ma solo quelli articolari. Per tale motivo, il dottor Lombardo suggerisce che per riabilitazioni full arch l’impronta analogica sia ancora la scelta migliore (quantomeno allo stato attuale), mentre la scansione digitale (da effettuarsi sempre servendosi di fili retrattori) può essere un’alleata per riabilitazioni che coinvolgono 3-4 elementi. 

Per Claudio Nannini, di fondamentale importanza deve essere lo studio diagnostico. I denti devono sì essere belli (come vuole il paziente), ma bisogna consentire la presenza di movimenti funzionali ripetibili.Inoltre, se possibile, bisogna evitare di eseguire dei ritocchi occlusali, poiché essi comporterebbero un notevole rischio di frattura. Per evitare tutto ciò, è fondamentale che i modelli vengano correttamente montati in articolatore.  

A tal proposito, Nannini ha sottolineato come le classiche “cere di masticazione” abbiano nella realtà del laboratorio una valenza non poi così elevata. È stato suggerito quindi di utilizzare dei deprogrammatori, che consentono – così come aveva già espresso anche il dottor Lombardo – di arrivare a ottenere delle registrazioni in maniera corretta, non forzata e soprattutto ripetibile.
Una volta valutata l’altezza tramite il deprogrammatore, il clinico può effettuare la registrazione e prendere l’arco facciale. Dopodiché verrà eseguito un mock up, che dovrà essere estetico e al contempo funzionale e che verrà “lasciato in bocca” al paziente per far sì che quest’ultimo si adatti e lo possa “testare”. Dopo tale periodo di prova, il laboratorio realizzerà il manufatto definitivo a partire dal mock up.  

E tutto questo può essere effettuato anche in digitale? Assolutamente sì, secondo Nannini.Bisogna solo considerare che i modelli digitali possono subire delle deformazioni, di cui è opportuno tenere conto, ma fondamentalmente i processi sono gli stessi e consentono di ottenere dei risultati molto simili all’analogico (anche se non ancora identici). 

A concludere la giornata di lavori, Antonello Di Felice, un altro odontotecnico di fama nazionale e forse addirittura internazionale, così come Nannini.
Per Di Felice lo scopo deve essere quello di “imitare la natura”, fornendo una integrazione estetica unitamente a una integrazione biologica, rappresentata dallo stato di salute gengivale. Relativamente all’approccio digitale, Di Felice sottolinea come scanner intraorali siano in grado di “leggere” all’interno del solco. L’importante è che il solco sia aperto e permetta alla luce di entrare all’interno di esso. Con la scansione intraorale il laboratorio può essere più preciso e predicibile e per fare ciò l’ideale sarebbe trasferire almeno 1.5mm di solco al laboratorio.Fatta la scansione, è possibile effettuare un wax up digitale, che non tiene conto della geometria gengivale.
Si trasforma poi il modello digitalmente, in funzione della forma che è stata impostata, adattando quindi le gengive (che si comportano di fatto come dei fluidi) alle corone e dopodiché si creano i vari manufatti.  

Uno dei vantaggi del digitale è la possibilità di scambiare dati molto velocemente e anche a distanza.Sicuramente, secondo i relatori, il digitale continuerà a evolversi sempre di più e molto rapidamente, per arrivare (forse) a soppiantare le metodiche tradizionali. Per questo motivo i clinici dovrebbero iniziare a considerare il digitale più un alleato che non un nemico, perché sicuramente in futuro il modo dell’odontoiatria sarà sempre più digitalizzato.   

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Gli autori hanno confrontato l'adesione batterica alla zirconia rispetto alle corone in disilicato di litio. Informazione cruciale per il successo a lungo termine dei restauri dentali


Il caso riguarda una paziente, di sesso femminile, che chiede di migliorare il suo sorriso attraverso la sostituzione di una vecchia corona in metallo-ceramica, in sede 22, con...


L'obiettivo del protocollo è fornire un sistema standardizzato per trasferire l’ orientamento del piano occlusale nello spazio per migliorare l'allineamento dei modelli...


Una ricerca ha verificato adattamento marginale, sopravvivenza clinica e soddisfazione dei pazienti a confronto tra LDS e LAS


Uno studio confronta sette diverse metodiche di fabbricazione delle protesi totali per valutare la resistenza alla frattura dell’interfaccia dente-base


Gli autori hanno sviluppato e testato una procedura basata su impronta, digitalizzazione e confronto tridimensionale per valutare la compatibilità tra differenti connessioni implantari


Un case report descrive l’impiego integrato di Digital Smile Design, scansione intraorale, faccette in disilicato di litio, approccio multidisciplinare e armonizzazione estetica con acido...


Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO


Il corso FAD EDRA ECM completo per aggiornare la pratica protesica contemporanea


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Offrire strumenti per osservare e interpretare le forme, più che fornire regole rigide. L’obiettivo del nuovo libro EDRA a firma Leonardo Colella


Il prof. Massimo Gagliani presenta il nuovo Corso ECM che accompagnerà per i prossimi mesi gli abbonati con un percorso di approfondimento sull’odontoiatria digitale


Altri Articoli

All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi


Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...


Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi


Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro


Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...


Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione


Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D 


In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali


Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA


Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni


Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...


Superata la soglia dei mille posti disponibili, 148 posti in più rispetto allo scorso anno. Il 16 settembre il test


Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili


Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi