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07 Luglio 2025

Uso corretto degli antibiotici in odontoiatria

Dalla Regione Lazio nuove linee di indirizzo per la prescrizione antibiotica in odontoiatria, elaborate dalla Commissione Regionale del Farmaco


Antibiotici paziente mangia

La Regione Lazio ha recentemente emanato le nuove Linee di indirizzo per la prescrizione antibiotica in odontoiatria, elaborate dalla Commissione Regionale del Farmaco (CoReFa) nel giugno 2025, a darne notizia l’OMCeO Roma sul proprio sito internet.

Queste indicazioni, spiegano dalla Regione Lazio, mirano a contrastare l’uso inappropriato degli antibiotici sul territorio, un fenomeno che, come evidenziato dai dati dell’AIFA per il 2023, risulta ancora troppo diffuso, con un ricorso eccessivo a farmaci della categoria Watch rispetto a quelli Access raccomandati dall’OMS.

Il contesto

Il monitoraggio dell’AIFA, sintetizzato nel documento, ha mostrato che nella Regione Lazio l’utilizzo degli antibiotici Watch supera ampiamente il target raccomandato dal Consiglio Europeo, fissato al 65% per i farmaci Access. Ma di fatto questo target è superato in tutte le regioni italiane anche se con proporzioni differenti (si veda la tabella sotto). Questo dato, viene sottolineato, mette in luce criticità nella gestione dei processi prescrittivi, in particolare in odontoiatria dove l’induzione prescrittiva non corretta e l’iperprescrizione generano un aumento del rischio di resistenze batteriche.


Antibiotici dati

Le criticità individuate

Le principali evidenze di uso non corretto degli antibiotici in odontoiatria vengono individuate in:

1) prescrizione di antibiotici anche quando non necessario;

2) utilizzo di farmaci Watch in profilassi preoperatoria al posto di farmaci Access;

3) impiego dell’associazione amoxicillina/acido clavulanico in maniera non appropriata. 


Le indicazioni prescrittive

Per rispondere a queste criticità, le linee di indirizzo puntano a rafforzare la consapevolezza degli odontoiatri sull’uso appropriato degli antibiotici, diffondendo alcuni messaggi chiave:

1) le infezioni dentali possono essere curate in sicurezza senza antibiotici nella maggior parte dei casi;

2) laddove necessario, il trattamento delle infezioni dentali deve essere effettuato con gli antibiotici Access amoxicillina o fenossimetilpenicillina, tenendo in considerazione che nella maggioranza dei casi la prima scelta è un intervento odontoiatrico e gli antibiotici non sono necessari;

3) il trattamento antibiotico empirico per casi specifici di infezioni dentali gravi prevede l’utilizzo di amoxicillina oppure fenossimetilpenicillina sia negli adulti sia nei bambini per una durata totale di 3 giorni; se l’infezione persiste si possono raggiungere i 5 giorni di terapia. I pazienti devono essere riesaminati prima della fine del trattamento per verificare la risoluzione dell’infezione. 

A corredo di questa informativa, il documento della Regione specifica che il Co.Re.Fa. ha prodotto un indicatore di buona pratica clinica (si veda nel documento scaricabile sotto) che mira a limitare l’uso di amoxicillina/acido clavulanico in assenza di infezioni resistenti. 

In caso di profilassi odontoiatrica, quindi, è possibile utilizzare amoxicillina 1 gr al giorno bisin die, poiché tale dosaggio consente di raggiungere concentrazioni sopra la MIC90 per i tempi necessari all’eradicazione dell’agente batterico. 

Sull’argomento leggi anche: 

Manuale antibiotici AWaRe (Access, Watch, Reserve), prodotto dall’AIFA    




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