EFP ricorda come il 30% della popolazione soffra di alitosi ma la maggioranza sia convinta che l’alito cattivo dipenda dalla tipologia di cibo consumato e non dalla salute orale
I luoghi comuni legati all’alitosi sono spesso tema di discussione tra odontoiatri, igienisti dentali ed i loro pazienti. Ancora molto presente la convinzione che “l’alito cattivo” sia una conseguenza del cibo: aglio, cipolle o piatti speziati.In realtà nell'80-90% dei casi, il problema principale è una scarsa igiene orale e l'accumulo di batteri nella bocca, aspetto che molto spesso i pazienti trascurano.
Un approfondimento pubblicato sul sito della Federazione Europea di Parodontologia (EFP) sottolinea alcuni aspetti che potrebbero essere utile trasmettere ai propri pazienti sul tema alitosi.
Secondo la prof.ssa Nicola West, segretario generale EFP, "quasi il 30% della popolazione mondiale soffre di alitosi, l'85% dei casi di alitosi deriva da problemi orali”. Alitosi che, ricorda, può colpire persone di tutte le età, compresi i bambini, e spesso influisce sulle loro interazioni sociali e sulla fiducia in sé stessi".
"In molti casi una persona non ha la percezione del proprio alito e si rende conto del problema solo quando qualcuno vicino glielo fa notare", osserva Tali Chackartchi, presidente eletto della Federazione Europea di Parodontologia e coordinatore della Giornata della Salute delle Gengive 2025. "Semplici abitudini quotidiane possono fare la differenza nel mantenere l'alito fresco e la fiducia alta", aggiunge Chackartchi.
Cause dell'alitosi
L'ambiente umido e la temperatura corporea di 37°C creano un contesto ideale per la proliferazione dei batteri. La decomposizione della materia organica (residui di cibo) da parte di questi batteri produce gas contenenti composti solforati, che emettono un odore sgradevole. I residui proteici che si accumulano sui denti contribuiscono ulteriormente all'alito cattivo.
"Le tasche gengivali dei soggetti con problemi paradontali favoriscono la moltiplicazione dei batteri, peggiorando ulteriormente l'alitosi. In molti casi, l'alitosi, soprattutto se accompagnata da sanguinamento durante la spazzolatura, può indicare un'infezione sottostante, principalmente gengivite o malattia parodontale", sottolinea la prof.ssa West.
Trattamento dell'alitosi
EFP suggerisce di ricordare ai pazienti che la chiave per trattare l'alitosi è affrontare la causa principale riducendo l'accumulo di batteri attraverso una corretta igiene orale. Utile è quindi sensibilizzarli nello spazzolare i denti almeno due volte al giorno con uno spazzolino morbido e curare anche la pulizia della lingua, usare il filo interdentale quotidianamente per rimuovere le particelle di cibo tra i denti e utilizzare strumenti di pulizia interdentale o collutori. Bere acqua aiuta a prevenire la secchezza della bocca e evitare il fumo è anche molto utile, ricordano gli esperti di EFP.In presenza dei sintomi di alitosi EFP sottolinea l’importanza che i pazienti si rivolgano ad un paradontologo per ridurre l'infiammazione e l'accumulo di batteri, risolvendo quindi con successo l'alitosi nella maggior parte dei casi.
Ma Chackartchi suggerisce che si deve fare capire ai pazienti che non ci sono soluzioni una tantum: “la bocca è un ambiente dinamico”. “Per prevenire l'infiammazione ricorrente e l'alitosi, sono essenziali trattamenti preventivi regolari da parte di un igienista dentale ogni tre-sei mesi”.
Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni
la qualità della nostra informazione
ABBONATI
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
igienisti-dentali 28 Gennaio 2026
La prof.ssa Nardi sottolinea come l’igienista dentale deve porre attenzione all’evoluzione delle tecnologie dedicate alla salute orale
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
O33igiene-e-prevenzione 27 Gennaio 2026
Una ricerca chiarisce indicazioni, limiti e priorità dei dispositivi interdentali nei diversi quadri clinici e nelle diverse fasce d’età
inchieste 19 Gennaio 2026
Una ricerca misura gli effetti reali della tassa sulle bevande zuccherate in Inghilterra: meno carie, meno ricoveri e più risorse pubbliche
O33igiene-e-prevenzione 04 Dicembre 2025
Una ricerca ha cercato di valutare quale dei due strumenti funzionasse meglio nei pazienti portatori di apparecchio ortodontico fisso
inchieste 03 Dicembre 2025
Nomisma calcola che una corretta igiene ridurrebbe l’insorgenza di malattie croniche portando un risparmio al SSN di 27milioni di euro annui. Agneta (AIDI): gli igienisti...
Alcune indicazioni degli esperti dell’EFP dedicati all’interazione tra obesità, alimentazione e malattie parodontali. Ecco i consigli che si posso trasmettere ai propri pazienti
O33approfondimenti 26 Febbraio 2026
Una ricerca evidenza come il mantenimento della salute orale nell’anziano non sia un tema estetico, ma un elemento chiave per promuovere un invecchiamento cerebrale sano
O33parodontologia 21 Gennaio 2026
Persistenza e peggioramento di carie e gengivite aumentano l’incidenza cardiovascolare. Lo studio rafforza il legame tra infiammazione orale precoce e salute sistemica
O33approfondimenti 19 Dicembre 2025
La salute orale è esplicitamente citata in una dichiarazione politica sulle malattie non trasmissibili e sulla salute mentale, introducendo un approccio integrato della salute generale
Una nuova fotografia delle abitudini degli italiani che rivela più controlli e sedute di igiene orale, ma anche divari socio-economici importanti
O33farmacologia 22 Gennaio 2026
La nuova revisione collega secchezza orale, osteonecrosi e metaboliti sistemici alla xerostomia. Il dentista ha un ruolo chiave nell’individuare i meccanismi...
igienisti-dentali 18 Aprile 2025
La prof.ssa Nardi pone l’attenzione sul valore dell’uso di antisettici come coadiuvanti dell’igiene orale domiciliare per un disturbo molto frequento come...
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
Cronaca 10 Marzo 2026
Il Presidente Musella: “La salute orale non è un pacchetto vacanza, ma un percorso di cura che richiede tempo, diagnosi e responsabilità”
La sentenza del tribunale di Venezia ha disposto che anche un risarcimento ad una paziente e ad ANDI che si era costituita parte civile
Lettere al Direttore 09 Marzo 2026
Lettera aperta dell’Associazione Italiana Professione Odontotecnica sul nuovo profilo dell’odontotecnico
Approfondimenti 09 Marzo 2026
Per CNA SNO si deve riportare il dibattito ai fatti e al diritto
O33Normative 09 Marzo 2026
L’obbligo non riguarda chiunque utilizzi un POS, ma chi certifica determinati tipi di operazioni. Ecco quando lo studio odontoiatrico è esonerato e quando non lo è
Cronaca 06 Marzo 2026
Al via domani 7 marzo il Congresso ANDI Veneto, approfondimento su tecnologia e materiali hi-tech per la salute dei pazienti
Dura presa di posizione della Commissione Albo Odontoiatri Nazionale all’emendamento presentato dalla minoranza di governo nel Ddl dl di Riforma delle Professioni sanitarie che vorrebbe includere...
In occasione dell’8 marzo FNOMCeO diffonde i dati della presenza delle iscritte donne ai due Albi. Tra i medici le donne sono già oltre la maggioranza, tra gli odontoiatri l’equilibrio si...
La Competition and Markets Authority vuole vederci chiaro su prezzi in aumento e difficoltà di accesso alle cure e coinvolgerà direttamente i cittadini
Secondo una ricerca, la stampa DIW potrebbe diventare una reale alternativa clinica alla fresatura Cad/Cam della zirconia, offrendo una produzione più sostenibile ed economicamente vantaggiosa
L’obiettivo della collaborazione tra Align ed IDI Evolution: supportare i dentisti generalisti nell’integrare l’allineamento dentale pre-protesico come fase standard nella pianificazione dei...
Normative 05 Marzo 2026
Permane l’obbligo di ricetta elettronica, ma sarebbe ancora accettata quella cartacea. L’obbligo di compilare il Fascicolo Sanitario Elettronico non interesserebbe gli odontoiatri non accreditati...
Nella sanità del XXI secolo la simulazione è diventata un elemento centrale per garantire la qualità della formazione dei professionisti della salute. Questo è particolarmente...
Approfondimenti 04 Marzo 2026
Nuove indicazioni per una pratica dentale più sicura, moderna e responsabile. Focus su materiali privi di mercurio, terapie conservative e riduzione dell’impatto ambientale
