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10 Aprile 2014

Contenzioso in odontoiatria, pesa più la malpractice che il mancato consenso ma il saper comunicare rimane fondamentale. L'opinione della prof.ssa Pinchi


Dai dati pubblicati recentemente su Odontoaitria33 risulta che nell'80% dei casi di contenzioso viene riconosciuta una malpractice dell'odontoiatra ed il paziente viene risarcito con punte del 100%.

Personalmente ritengo che la questione del consenso informato legato al contenzioso sia francamente sovrastimata: nei dati giudiziali soltanto nel 3% dei casi la domanda si fondava su violazioni dell'informazione e del consenso, mentre nella pratica assicurativa (fonte ANDI Assicura) e nei dati provenienti da struttura pubblica (Garatti) nessun caso si è fondato esclusivamente sulla violazione del consenso, ma sempre vi era una contestazione relativamente alla bontà delle prestazioni.

Dall'esperienza peritale personale e condivisa con i 250 colleghi del Progetto Odontologia Forense, che riportano la loro esperienza nei due corsi all'anno che organizziamo, posso dire:

• La questione dell'onorario è assolutamente rilevante e sovente una disputa nasce perché l'assistito non aveva compreso o forse non era stato ben informato della portata economica del trattamento di cui, magari pensava di poter affrontare i costi in un tempo molto superiore a quello richiesto dalle fasi della terapia, riuscendo a diluire il pagamento anche in anni. Magari procrastinando fasi provvisorie a tempo quasi indeterminato. Ulteriormente grava sull'inasprimento della disputa il fatto che spesso la composizione di una lite odontoiatrica richiede l'accordo di tre parti (paziente, medico-odontoiatra e assicurazione del medico-odontoiatra), invece che di due (paziente e struttura sanitaria) come per lo più accade in ambito medico-chirurgico. E' noto infatti che la restituzione di un onorario versato dal paziente per prestazioni inutili o mal eseguite non oggetto di copertura assicurativa deve essere rifuso dall'odontoiatra stesso. Del resto in periodi di crisi è naturale che un paziente prima di rivolgersi ad un professionista richieda più preventivi e la motivazione economica risulti rilevante nella scelta del luogo di cura e dell'odontoiatra.

• Questioni che ineriscono la comunicazione sono sempre piuttosto importanti. Nei dati del prof. Garatti le questioni legate alla comunicazione sono risultate rilevanti nel 20% dei casi: magari poi il paziente scopriva nelle more della trattazione medico-legale e legale di essere stato anche danneggiato o di aver ricevuto una prestazione incongrua, ma il primum movens del conflitto e della lagnanza era rappresentato da un atteggiamento del medico  considerato  inadeguato o inappropriato dal paziente. Come già pubblicato in ricerche internazionali, è stato riscontrato che il rapporto odontoiatra/paziente è fortemente influenzato anche da questioni di genere. In particolare i dentisti maschi sono più passibili di denunce da parte di pazienti femmine. Anche fatti i dovuti correttivi sulla base della prevalenza di dentisti maschi rispetto alle femmine permane un maggior rischio dell'odontoiatra maschio di ricevere un contenzioso ed alcuni autori internazionali hanno spiegato questa tendenza considerando il dentista/donna più incline ad focalizzare maggiormente la comunicazione sul paziente.

A cura di: prof.ssa Vilma Pinchi, Professore Associato medicina legale Dipartimento Medicina Forense Università di Firenze

Per chi volesse approfondire sul tema si consiglia:

1) Manca R. La responsabilità professionale odontoiatrica: analisi casistica del tribunal civile di Roama, Rassegna Odontologia Forense, 1: 27-33 (2011)

2) Pinchi V, Pradella F, Gasparetto L, Norelli GA., Trends in endodontic claims in Italy, Int Dent J. 2013 Feb;63(1):43-8.

3) Analysis of professional malpractice claims in dental implantology in Italy from insurance company technical reports, 2006-2010, Vilma Pinchi DDS,a Giuseppe Varvara DDS,b Francesco Pradella DDS,c Martina Focardi MD,d Michele D. Donati DDS,e and Gianaristide Norelli MD, The International Journal of Oral & Maxillofacial Implants, in press

 
 

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