HOME - Approfondimenti
 
 
12 Marzo 2015

Normative e riflessioni medico-legali in materia di PRF e di emocomponenti


La legge 219/2005 - testo dell'11 ottobre 2005, pubblicato sulla G.U. del 27/10/2005 - esecutiva 60 giorni dopo la pubblicazione in G.U.- ha previsto che l'utilizzo di emocomponenti sia affidato a strutture che ne garantiscano la tracciabilità, l'eticità e l'appropriatezza e non sia fonte di lucro. La normativa consente, secondo un principio delega, attraverso un'adeguata specifica formazione e un percorso convenzionato (già previsto per strutture che utilizzavano emocomponenti prodotti in centri trasfusionali), che la produzione di concentrato piastrino autologo possa essere decentrata, utilizzando metodiche autorizzate e sicure, controllando qualità, appropriatezza e tracciabilità dei concentrati piastrinici prodotti, in conformità alle normative europee.

Solo dopo l'introduzione di tale norma di legge (27.10.2005) risulta consentito agli odontoiatri in Italia la produzione, mediante apparecchiature marchiate CE e metodiche riconosciute, di concentrati piastrinici esclusivamente per uso autologo, non conservabili e di immediata applicazione endorale.

La normativa prevede un percorso di convenzionamento ed autorizzazione dell'odontoiatra con l'ASL regionale di competenza. Il responsabile dell'attività deve frequentare un corso abilitante organizzato dalla Regione che individua la struttura erogante. Solo successivamente potrà presentare domanda di convenzionamento all'ASL sede di struttura trasfusionale territorialmente competente nell'ambito regionale. Acquisito il parere e firmata la convenzione il responsabile dell'attività nell'ambito dello studio odontoiatrico dovrà redigere un protocollo operativo secondo le indicazioni del disciplinare allegato al DGR, che dovrà essere approvato dal direttore della struttura trasfusionale di riferimento.

Tuttavia, solo nel maggio 2011 alcune Regioni italiane, tra cui Lombardia, Veneto e Piemonte, seguite più di recente da Toscana, Umbria e Liguria, hanno prodotto specifiche delibere per l'utilizzo in ambito non ospedaliero di tali emocomponenti. In molte regioni tali delibere si attendono ancora e ne consegue l'impossibilità di utilizzo della metodica in ambito non ospedaliero.

Altra questione importante è quella del consenso. La normativa di legge prevede obbligatoriamente un consenso scritto su modulo specifico (DM 3 marzo 2005) in caso di manipolazione del sangue e dei suoi derivati o componenti, come appunto avviene con la metodica del PRF. Tale obbligo, come sancito anche dalDM 15/01/1991, vale ab substatiam e non relativamente alle quantità o alla qualità del sangue o del componente trattato. La Regione Lombardia ha confermato tale posizione Ministeriale con la L.R. 05/05 del 12/02/2009 art 6 comma 6 "Emocomponenti per uso non trasfusionale" (topico).

Indipendentemente dalla validità delle metodiche e dal valore delle evidenze scientifiche che le supportano, il ricorso alle stesse in assenza di normativa specifica (prima del 2005) o di delibere regionali rappresenta un atto contrario alla legge Italiana e com tale non consentito. Condotte non conformi a quanto previsto dalla norma risultano ovviamente illegali e perseguibili anche in assenza di conseguenze negative e/o danni, sono sanzionabili da un punto di vista disciplinare e, in caso di contenzioso, delineano profili di colpa privi di copertura assicurativa. Nullo risulterebbe il consenso scritto dell'avente diritto, qualora presente, se tali metodiche risultassero effettuate in studi o strutture prive dei requisiti richiesti dalla legge o precedentemente alla legge stessa. A fronte di una serie di contenziosi in materia, si sottolinea l'obbligo dei consulenti di segnalare alle Autorità Competenti il riscontro di condotte illecite, indipendentemente dall'essere state causative o meno di danni. Una eventuale omissione risulterebbe essa stessa violazione di un obbligo di legge.

A cura di: prof.ssa Maria Sofia Rini Segretario Nazionale OELLE e prof. A.c. Università di Bologna e dott.Marco Brady Bucci Presidente OELLE (Accademia Italiana di Odontoiatria Legale)

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La revisione valuta le opzioni terapeutiche per la ricostruzione della papilla interdentale persa e ne analizza la loro efficacia

di Lara Figini


Dopo le estrazioni dentali la cresta alveolare subisce un significativo riassorbimento tridimensionale. Una revisione sistematica ne ha quantificato i cambiamenti, dopo...

di Lara Figini


Assistenti al riunito con compiti terapeutici e Odontoprotesisti sono figure che si prestano a causare confusioni su "chi fa cosa" nel team odontoiatrico. Lo afferma il Council of European Dentists,...


Gentile direttore,In riferimento all'articolo riguardante l'approfondimento sulle normative medico -legali in materia di emocomponenti, essendo argomento attuale riteniamo  doveroso chiarire...


Deferiti dai NAS di Milano all’Autorità Giudiziaria per trattamenti con la tecnica PRP senza autorizzazioni dei centri trasfusionali pubblici


Dotto.ssa Milvia Di Gioia Presidente Poiesis

Superando la facile tentazione di gridare al complotto di qualche lobby economica o un potere oscuro la questione è molto seria. La nostra professione è normata da precisi riferimenti...


607 studi professionali medici ed odontoiatrici, ambulatori e poliambulatori “visitati”che hanno determinato l’accertamento di irregolarità in 172 strutture (pari al 28% degli obiettivi...


Dal 16 al 17 Ottobre, a Cremona, si celebrerà il "III International Congress ANTHEC: Non transfusional blood components". Un congresso che si preannuncia di alto valore scientifico ma anche...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...


Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)


Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime


Altri Articoli

Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


L’iniziativa dell’EFP premia le migliori idee digitali che possono trasformare la salute orale sulla prevenzione, la diagnosi e la ricerca parodontale con riconoscimenti fino a 10.000 euro


Per AIO serve un cambio di passo nella vigilanza e propone un tavolo di confronto con l’obiettivo di affrontare in maniera organica il tema 


La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi