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21 Ottobre 2016

Dall'Assemblea nazionale CAO il no all'odontotecnico professione sanitaria


Un'Assemblea nazionale infuocata quella della CAO in corso in queste ore a Roma, almeno secondo una nota ufficiale. In agenda i rapporti con le altre Professioni sanitarie e categorie collegate all'Odontoiatria.

"Figure che -ricorda la nota riferendo a quelle del settore odontoiatrico- non sono in realtà sempre definite dalla normativa vigente". "Per questo -continua la nota-, tutti i presidenti stanno chiedendo normative più severe contro l'abusivismo".

Lo stesso presidente nazionale Renzo, alcuni giorni fa, ha scritto alla Presidente della Camera Laura Boldrini per chiedere che sia finalmente e in tempi rapidi licenziata la riforma dell'articolo 348 del Codice Penale, che punisce - in maniera oggi troppo lieve - l'esercizio abusivo delle professioni.

"Proprio in questo quadro di incertezza giuridica - ha messo in guardia il presidente della CAO nazionale, Giuseppe Renzo (nella foto)- si stanno insinuando interessi di parte che tentano di strumentalizzare il dibattito in tema di Riforma delle professioni sanitarie, per abbinarvi altri provvedimenti inaccettabili, come quello che prevede l'inserimento dell'attività di odontotecnico come professione sanitaria, stabilendo oltretutto una sanatoria per gli attuali odontotecnici, che verrebbero equiparati immediatamente alla nuova figura professionale del "laureato in odontotecnica"".

E' di questi giorni la notizia dell'audizione di ANTLO e CNA/SNO in Commissione Affari Sociali della Camera, che sta esaminando il Ddl sulla riforma delle professioni sanitarie approvato dal Senato.

"Vogliamo far sentire forte e chiara la nostra voce - ha concluso Renzo - che è assolutamente contraria a proposte di legge che non solo legittimano una nuova figura professionale in maniera border line nel merito e nel metodo, ma che addirittura si risolvono, nei fatti, in una sanatoria dell'abusivismo pregresso".

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