"Usate i social network, ma con giudizio". Il consiglio arriva da Gianluca Pedrazzini, esperto di comunicazione, fondatore e manager di una società di pubbliche relazioni, specializzata nei servizi di marketing e di comunicazione per le strutture mediche e odontoiatriche. Facebook, Twitter, Linkedin e gli altri siti oggi cliccatissimi sulla rete, secondo Pedrazzini sono una risorsa promozionale importantissima per gli studi dentistici ma, se vengono utilizzati in maniera sbagliata, possono trasformarsi in un'arma a doppio taglio.
Per quale motivo?
Innanzitutto perché, dietro alla scelta di aprire una pagina o una vetrina su un social network, deve esserci una strategia lungimirante e una programmazione adeguata delle campagne di comunicazione.
Occorre tener presente che i social network richiedono un impegno costante nella comunicazione e nell'interazione con gli utenti. Non si può aprire una vetrina su Facebook e poi abbandonarla a se stessa, senza instaurare dialogo continuo con la community che si crea. Se le pagine di uno studio odontoiatrico non vengono aggiornate per mesi, si trasmette agli internauti un senso di trascuratezza, di immobilismo che certo non giova all'immagine dell'ambulatorio e del suo titolare.
Dunque, bisogna creare un filo diretto e costante con i pazienti. Non tutti i professionisti, però, hanno il tempo per farlo. Non trova?
È vero. Infatti non è detto che a occuparsi di queste attività debba essere necessariamente il titolare dello studio. Può essere benissimo un membro del personale, che deve però coordinarsi con tutti i colleghi. Non va dimenticato, infatti, che le strategie di comunicazione in una struttura sanitaria devono essere ispirate da logiche di ampio respiro.
Cosa significa?
Intendo dire che, per comunicare in modo efficace verso l'esterno, occorre innanzitutto dotarsi di un sistema efficiente di comunicazione interna. Tutti i dipendenti e i collaboratori del professionista dovrebbero far propria la filosofia aziendale dell'ambulatorio e utilizzarla anche nei rapporti con i pazienti.
Un esempio?
È inutile che uno studio spenda soldi in una campagna pubblicitaria se poi il personale non conosce i contenuti delle iniziative promozionali oppure tratta i pazienti senza la dovuta cortesia e disponibilità.
Torniamo ai social network. Come si fa a scegliere il canale promozionale migliore, tra i siti oggi più in voga sulla rete?
Direi che la risposta dipende dagli scopi che un professionista si è posto. Ovviamente, se un odontoiatra ha l'intenzione di far conoscere al pubblico il proprio background lavorativo, le proprie competenze ed esperienze pregresse, LinkedIn è indubbiamente un mezzo più efficace, che viene tenuto in grande considerazione non soltanto dai pazienti ma anche dagli addetti ai lavori, cioè dalle strutture sanitarie e magari anche da qualche dentista che sta ricercando un collega con cui poter instaurare dei rapporti di collaborazione proficua.
Facebook e Twitter, invece, come devono essere utilizzati?
Senza dubbio, questi due strumenti si rivolgono a un pubblico più giovane e si prestano a ospitare contenuti più leggeri. Bisogna infatti tener presente un elemento importantissimo: i social network non sono luoghi adatti per fare una comunicazione ad alto contenuto tecnico e scientifico, in cui l'odontoiatra parla di temi clinici o di terapie troppo sofisticate. Anche perché, è bene ricordarlo, le pagine di Facebook o Twitter hanno un'alta visibilità presso il pubblico e molti pazienti non hanno certo piacere nel mettere in piazza i propri problemi di salute, anche se si tratta di questioni non troppo gravi.
E allora, quali sono i contenuti che si adattano a questi strumenti?
Per esempio, uno studio dentistico può incentrare la propria comunicazione sulle iniziative messe in campo per la salute e il benessere, per la prevenzione dentale o il miglioramento dello stato psicofisico dei pazienti. In questo modo, si riesce a far capire facilmente quali sono i plus dell'ambulatorio, i fattori di successo che lo differenziano dai concorrenti. Oppure, Facebook può essere il luogo adatto per promuovere la partecipazione a iniziative culturali che vanno aldilà dell'attività caratteristica dello studio.
Quali?
Alcuni nostri clienti, per esempio, hanno organizzato in passato anche esposizioni artistiche dentro i locali dello studio. Naturalmente si trattava di strutture abbastanza ampie.
Quanti contatti dovrebbe totalizzare, secondo il suo parere, una struttura odontoiatrica?
Non esiste un numero valido per tutti, la risposta dipende anche dalle dimensioni dello studio e dalle finalità che si pone. Certamente, gli odontoiatri devono evitare un errore abbastanza frequente: quello di pensare, a torto, che un elevato numero di utenti sui social network sia sinonimo del successo di una campagna promozionale e che un ambulatorio che ha una quantità enorme di contatti goda necessariamente di un'ottima fama tra il pubblico
Non è così?
No. Credo infatti che un professionista serio non debba comportarsi come i teenager, che oggi fanno a gara per avere il maggior numero di amici su Facebook, includendo tra i propri contatti anche persone che conoscono appena. Questo comportamento, per un medico o un odontoiatra, può rivelarsi un boomerang.
Per quale ragione?
Perché i social network sono luoghi aperti e facilmente accessibili a tutti. Ciò significa che, tra i contatti di uno studio , può inserirsi anche qualche malintenzionato che divulga informazioni diffamatorie su un professionista, oppure un paziente scontento delle prestazioni ricevute, che mette in piazza critiche, magari ingiuste o dettate dall'emotività e dalla cattiva informazione.
Dunque, bisogna che gli odontoiatri selezionino i propri contatti...
Direi di sì, o per lo meno dovrebbero privilegiare il dialogo verso quei pazienti con cui vogliono e possono instaurare un rapporto abbastanza stretto e duraturo.
In definitiva, conviene o no a uno studio aprire finestre sui social network?
In linea di massima la risposta è sì, perché i social network hanno innescato una rivoluzione nel modo di comunicare della gente.
La strategia di marketing deve basarsi su un'analisi delle performance raggiunte dallo studio nelle relazioni con i pazienti.
Leggi l'approfondimento del GdO sul quadro normativo sulla pubblicità per i professionisti della sanità:
- Pubblicità, come orientarsi nel quadro normativo
GdO 2012;8:6-7
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Il 53% dei dentisti ha un profilo dedicato allo studio. Perché un dentista (o uno studio) dovrebbe avere un account su questo social?
cronaca 05 Settembre 2012
No alla pubblicità vera e propriaGli studi odontoiatrici che vogliono aprire una finestra sui social network devono tener presente che, all'interno della community, è vietata la...
cronaca 03 Settembre 2012
Il record di fan, almeno a prima vista, se l'è aggiudicato una professionista di Ostia Lido, titolare di uno studio dentistico che riporta il suo nome e cognome. Le sue pagine su Facebook sono...
cronaca 26 Luglio 2012
Penso che una delle parole più abusate e utilizzate in contesti sbagliati sia oggi duepuntozero; utilizzata come sinonimo della volontà di evolversi in una dimensione iper digitalizzata...
cronaca 15 Maggio 2012
Uno dei fenomeni più recenti e dal successo esplosivo in internet sono i cosiddetti social network, in primo luogo Facebook e Twitter. Proprio quest'ultimo è stato recentemente proposto...
interviste 12 Novembre 2021
Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni
cronaca 20 Dicembre 2018
Valorizzare la figura dell'assistente di studio odontoiatrico per arrivare al pieno sviluppo professionale del personale che opera negli oltre 50 mila studi dentistici in Italia. Con questo spirito,...
approfondimenti 19 Dicembre 2018
Si chiama “collaboratore di settore odontoiatrico” e sarà un nuovo ruolo all’interno dello studio odontoiatrico. A darne notizia è il presidente ANDI Carlo Ghirlanda nel resoconto...
O33normative 09 Aprile 2018
Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto, ecco il testo
cronaca 27 Febbraio 2018
Dall’Università di Milano un Corso di perfezionamento
Nelle giornate del 10 e 11 maggio 2019 si svolgerà a Bari - presso il Nicolaus Hotel - la settima edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, nonché XVII Memorial...
interviste 19 Gennaio 2018
Dopo l'approvazione del Ddl Lorenzin e l'inasprimento delle pente per chi esercita senza la necessaria abilitazione una professione, si è riaperto il dibattito su cosa l'odontotecnico...
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
