Penso che una delle parole più abusate e utilizzate in contesti sbagliati sia oggi duepuntozero; utilizzata come sinonimo della volontà di evolversi in una dimensione iper digitalizzata e tecnologica, di perfetta integrazione con gli strumenti di comunicazione "dei nostri tempi" - quasi come se quelli vecchi non siano più utilizzati e validi.
Oggi tutto è 2.0: c'è il cittadino 2.0, il politico 2.0, l'elettore 2.0, il delinquente 2.0, il consumatore 2.0, il giornalista 2.0, il lettore 2.0, persino il Papa 2.0 e naturalmente il paziente 2.0.
Il blog del sindaco di Roma, per fare un esempio, si chiama duepuntozeroAlemanno: con il rischio che 2 e 0 diventino i voti dati dai cittadini alla sua amministrazione.
Le tendenze
Come per tutte le nuove tendenze, che dopo poco tempo diventano vecchie per lasciare il posto a quelle ancora più nuove, si dovrebbe diversificare, capire gli utilizzi, definire a cosa servono e a chi servono. Assistiamo a file chilometriche per comperare l'ultimo smartphone che, grazie alle sue App, consente di gestire al meglio e in tempo reale il proprio business e la propria vita, di comunicare (non via telefono perché la batteria dura niente), accorgendosi poi che, con quello strumento che è un vero computer tascabile, ci si fa foto, filmati e si mandano sms. Chiaro esempio di nuova tecnologia che si deve avere non perché serve ma in quanto status symbol. Non stupisce quindi leggere che l'applicazione più premiata è "jetpak", un giochino dove un omino deve schiviare missili ed elettrodi e raccogliere monete. Ovviamente l'ho subito scaricato ed è veramente divertente. Lo spunto per questo "Visto da Fuori" arriva dall'articolo sull'utilizzo dei social network da parte dei dentisti con l'intervista di un esperto di comunicazione riportato alle pagine 6-7.
Le nuove tecnologie
Prima di continuare, dichiaro la mia posizione in merito ai nuovi strumenti: non potrei fare il mio lavoro senza un computer, i contenuti veicolati dal web e senza la posta elettronica. Anche come cittadino, faticherei a gestire la mia giornata senza essere "connesso" (altra parola stra-abusata): non riuscirei a recarmi in un posto che non conosco, a trovare un prodotto a un prezzo conveniente, a prenotare un albergo, acquistare un biglietto aereo, anche solo trovare un numero di telefono di un ristorante.
Diverso il mio rapporto con i social network. Alcuni di questi strumenti, come per esempio Twitter, rappresentano un modo per fare informazione. Per chi divulga notizie consente di dare un'informazione in tempo reale; per chi vuole trovare le notizie sugli argomenti di proprio interesse permette di creare un'informazione altamente personalizzata.
Diversa la considerazione su Facebook: uno strumento di moda, interessante per le persone, per dialogare tra amici (personalmente non lo utilizzo: non mi alletta l'idea di ritrovare gli amici persi, se li ho persi un motivo ci sarà stato).
Linkedin, altro social network di moda in questo periodo, può essere utile per scambi di informazioni tra colleghi (anche un blog lo fa) o per proporsi per collaborazioni.
Nello studio
Il punto è se questi strumenti possono essere utili allo studio odontoiatrico per dialogare con i propri pazienti, per trovare nuovi clienti. O ancora, se lo studio odontoiatrico deve investire per utilizzare questi strumenti. E questa è la domanda a cui tenta di rispondere l'esperto di comunicazione intervistato. Che il cittadino oggi utilizzi con facilità questi strumenti è una certezza, ma che poi scelga il proprio dentista attraverso Facebook o Linkedin ho tutti i miei dubbi. E ho anche gli stessi dubbi nel pensare che il paziente di un dentista abbia voglia di passare parte del tempo libero stando sulla pagina Facebook dello studio, salvo non voglia tacchinare l'assistente. Che poi è spesso chi aggiorna i profili dello studio.
Il cittadino utilizza la rete per ricevere informazioni sulle cure, ma utilizza siti considerati autorevoli come quelli delle associazioni scientifiche o che si occupano di salute e non quelli degli studi odontoiatrici. In quelli dei singoli dentisti confronta, caso mai, i prezzi, ma sappiamo come il codice deontologico dovrebbe impedire al dentista di pubblicarli, oppure acquista le prestazioni attraverso il social shopping.
È di questi giorni il dato fornito dal Censis che stima in un milione i cittadini che hanno acquistato una prestazione sanitaria evidenziando come di questi il 59% lo ha fatto per comprare un buono per una prestazione odontoiatrica.
Il paziente 2.0
Questo, fino a oggi, è il paziente 2.0 che conosciamo.
A mio parere lo studio odontoiatrico deve utilizzare le nuove tecnologie per offrire un servizio migliore ai propri pazienti e avere una finestra su internet con informazioni per farsi conoscere può essere utile. Se poi deve attrezzarsi e investire per comunicare attraverso i social network, credo che sia una scelta personale e che non bisogna farsi condizionare dalle mode. Voi che dite?
n.maccagno@d-press.it
Leggi anche:
- Investire: mattone o prevenzione?
- Chi ben comunica è a metà della cura?
- Visto da Fuori: Lo struzzo e il muro
GdO 2012;8:1-3
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Il 53% dei dentisti ha un profilo dedicato allo studio. Perché un dentista (o uno studio) dovrebbe avere un account su questo social?
cronaca 05 Settembre 2012
No alla pubblicità vera e propriaGli studi odontoiatrici che vogliono aprire una finestra sui social network devono tener presente che, all'interno della community, è vietata la...
cronaca 04 Settembre 2012
"Usate i social network, ma con giudizio". Il consiglio arriva da Gianluca Pedrazzini, esperto di comunicazione, fondatore e manager di una società di pubbliche relazioni, specializzata nei...
cronaca 03 Settembre 2012
Il record di fan, almeno a prima vista, se l'è aggiudicato una professionista di Ostia Lido, titolare di uno studio dentistico che riporta il suo nome e cognome. Le sue pagine su Facebook sono...
cronaca 15 Maggio 2012
Uno dei fenomeni più recenti e dal successo esplosivo in internet sono i cosiddetti social network, in primo luogo Facebook e Twitter. Proprio quest'ultimo è stato recentemente proposto...
O33igiene-e-prevenzione 26 Giugno 2012
ObiettiviSuggerire una modalità di comunicazione che renda ottimale la formula del richiamo del paziente e presentare la PROcedura di COmunicazione in Prevenzione (PROCOP) adottata dagli...
gestione-dello-studio 07 Luglio 2017
La realizzazione di un sito web per lo studio dentistico deve nascere da una fase progettuale che vede la collaborazione del dentista con la web agency incaricata al fine di ottenere un risultato...
cronaca 29 Aprile 2016
Facebook, Youtube, Linkedin, Twitter, Instagram sono soltanto i nomi di alcune delle più note piattaforme di social network, un fenomeno sociale e tecnologico di grande successo, che cresce...
gestione-dello-studio 15 Aprile 2016
Non solo ristoranti e hotel: il rating delle prestazioni mediche via Internet sta diventando realtà. Molti di noi consultano abitualmente TripAdvisor prima di prenotare le vacanze e al ritorno...
approfondimenti 11 Dicembre 2014
La comunicazione odontoiatrica nell'era del dominio tecnologico, nonostante sia uno dei fattori chiave esterni che influenzano la gestione dello studio, ne determinano la percezione e impattano sullo...
approfondimenti 17 Settembre 2014
L'avvento di Internet ha profondamente modificato il rapporto esistente tra pazienti e medici, a volte comportando problemi, ma si tratta di una realtà che non deve essere rifiutata o...
cronaca 06 Settembre 2012
In internet, il principale tra i siti che permettono la condivisione di video è www.youtube.com ed è proprio a YouTube che il Journal of Dental Education ha dedicato un approfondimento,...
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
