Viviana Cortesi Ardizzone, igienista dentale e docente dei corsi elettivi dell’università di Milano, è da poco diventata direttore scientifico di Prevenzione&Assistenza Dentale, portando per la prima volta un’igienista a coordinare la rivista di Elsevier. Siamo andati a intervistarla per fare il punto sul suo programma per Pad, ma anche per parlare di questa professione e capire, dal punto di vista degli igienisti, in che maniera dovrebbero evolvere le relazioni all’interno del team odontoiatrico e il ruolo di queste figure nello studio.
È da poco diventata editor in chief della rivista Prevenzione&Assistenza Dentale. Per la prima volta un’igienista parla a igienisti e assistenti. Come si sente in questo ruolo?
Mi muovo tra la soddisfazione di essere la prima igienista a dirigere la rivista e la grossa responsabilità di farlo. Sono momenti difficili per tutti e non si possono commettere errori. Di una cosa sono certa: Pad dovrà mantenere le finalità e sviluppare il percorso iniziato ben trentacinque anni fa dal suo fondatore, nonché mio maestro, Carlo Guastamacchia. Qualche idea però mi frulla già per la testa: mi piacerebbe dare spazio, oltre che a importanti e necessari lavori sperimentali universitari, a quegli insegnamenti che gli igienisti possono declinare immediatamente nel quotidiano. Per quanto riguarda poi gli assistenti dentali, a cui ho sempre rivolto la mia attenzione, il mio impegno didattico e la mia stima, prevedo di dedicarvi maggiori spazi. E mi piacerebbe che proprio dalle nostre pagine potesse giungere loro, al più presto, la notizia che attendono da decenni: una scuola qualificante sul territorio nazionale. Chissà…
Ci tolga una curiosità… Spesso, quando si parla di igienisti e assistenti ci si riferisce a questo ruolo al femminile. Come è la situazione?
L’esclusiva femminile si è persa da un pezzo. Pare che i camici azzurri oggi rappresentino il 30%: non è poco e mi sembra di poter dire che godano di un indice di gradimento negli studi pari a quello delle donne. Insomma, nessuna riserva da parte dei dentisti.
Può farci un quadro della situazione lavorativo-contrattuale, del ruolo nello studio e in generale per la salute orale di queste figure?
Dal riconoscimento giuridico del nostro profilo, il rapporto di dipendenza (salvo poche e secondo me, fortunate, eccezioni) si è per lo più mutato in collaborazione libero-professionale, tanto che per alcuni, più intraprendenti, si è aperta la possibilità di svolgere la professione in piena autonoma. Un po’ a rilento, invece, va l’inserimento della nostra figura nel Sistema sanitario nazionale, con grave danno per la prevenzione orale sul territorio. Avevo ampiamente trattato questo argomento in un progetto curato nel corso di laurea specialistica delle professioni sanitarie: dai risultati finali era emerso l’impatto di queste figure sulla salute orale dei cittadini, ma anche un più che positivo riscontro economico che sarebbe potuto derivare al SSN dall’inserimento dell’igienista
Da queste pagine del GdO, ha la possibilità di parlare direttamente agli odontoiatri. Che cosa le piacerebbe chiedere? Quale integrazione auspicherebbe tra le varie figure del team odontoiatrico?
Vorrei rivolgermi a quegli odontoiatri che ancora faticano a capire che l’igienista non è soltanto una figura che fa la pulizia dei denti in mezz’oretta. Questa è una visione ormai anacronistica, per noi mortificante e deleteria per il paziente. Vorrei riuscire invece a trasmettere quanto più ampio e importante sia il tempo dedicato alla comunicazione, all’informazione, alla struementazione e all’empatia: per far percepire al paziente la qualità della prestazione che riceve e per migliorare l’immagine dello studio. Per questo mi sento di ringraziare quegli odontoiatri con cui si instaura un rapporto di collaborazione, fatto di stima reciproca, di suddivisone e condivisione dei ruoli: i parodontologi in particolare che, pazientemente, ci fanno crescere nelle competenze e abilità strumentali, ma in generale tutti coloro che ci fanno sentire importanti per il servizio che copriamo, per tutto quello che riusciamo a fare attraverso i nostri trattamenti non parodontali non chirurgiciVorrei ricordare anche un dato: se di produttività bisogna parlare, occorre considerare l’ammontare dell’indotto che l’igienista procura con il servizio di richiamo e mantenimento dei pazienti. L’igienista attento è anche un “procuratore di lavoro”. Ogni qualvolta segnala la presenza di carie, denti del giudizio dolenti o mal posizionati, disturbi da malocclusioni, edentulismo, necessità di interventi di ortodonzia, vecchie amalgame infiltrate, di fatto procura all’odontoiatra un’opportunità di lavoro, perché queste segnalazioni possono trasformarsi in terapie. E in tempi di crisi e di sindrome della poltrona vuota è un grosso valore aggiunto.
Parlando di codice comportamentale, quali sono secondo lei i paletti imprescindibili?
Il “Codice etico comportamentale dell’igienista dentale” è stato redatto dall’Aidi nel 2008 ed è un testo a cui tutti dobbiamo fa riferimento. Soprattutto alla luce della tendenza del mercato verso il low-cost, che in molti casi, pur di richiamare i pazienti, propaganda sedute di igiene a basso prezzo, senza chiarire che implicano anche un minor tempo. Vorrei allora richiamare a gran voce tutti i colleghi, soprattutto i neolaureati, a farsi rispettare, a “non svendere” in nome dell’efficienza la propria professionalità, ma a puntare all’efficacia, per amore della nostra professione e della qualità dovuta al paziente
Per quale strada deve passare il riconoscimento di questa professione? Quale possibile evoluzione vede per gli igienisti?
Attualmente, a parte la libera professione, l’igienista può esprimersi nella didattica, come docente universitario o come tutor. Nell’ambito del Sistema sanitario nazionale, li vedremo - spero – sempre più numeorsi nei reparti ospedalieri, negli istituti per anziani,, per disabili. Al Congresso nazionale dell’Aidi, che si è svolto il 24 settembre a Milano, si è parlato di un possibile inserimento degli igienisti negli “Hospice”, per accompagnare, anche dal punto di vista del cavo orale, questi pazienti.
Ma il vero futuro, anche se non imminente, sarà fatto da coloro che conseguiranno la laurea magistralis-specialistica delle professioni sanitarie, che apre le porte alla dirigenza sanitaria in ambito pubblico. E non solo: le abilità manageriale e progettuali che si conseguono permettono, fin da ora, all’igienista di occuparsi della governace di grandi strutture private e convenzionate.
Credo che i giovani dovrebbero mettersi in tasca questa laurea: è come mettere fieno in cascina per l’inverno. Prima o poi sarà preziosa.
Come vede la possibilità di aprire uno studio da parte degli igienisti?
La vedo dura, o quanto meno, penso che ci voglia una buona dose di coraggio e di iniziativa imprenditoriale. Coprire i costi di gestione di uno studio (affitto, utenze, costi fissi, riunito, segreteria, sterilizzazione, un’assistente) solo con prestazioni di igiene orale, prevenzione ed estetica (sbiancamenti) richiede una buona pianificazione. Senza contare le difficoltà burocratiche per le autorizzazioni: spesso, negli uffici competenti, la professione “igienista dentale” non è neppure contemplata, con tutto ciò che ne consegue.Alcuni igienisti, con ambizioni e abilità più imprenditoriali, preferiscono creare società di servizi o altre formulazioni, in cui gestire altri igienisti e odontoiatri
GDO 2011;11
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33igiene-e-prevenzione 28 Aprile 2026
Analisi delle evidenze scientifiche sul ruolo delle sorgenti luminose nello sbiancamento in‑office, con l’obiettivo di chiarirne i meccanismi d’azione, l’effettiva...
cronaca 27 Febbraio 2026
Il contratto sarà per a tempo determinato, per 12 mesi, uno a tempo pieno l’altro part time. La selezione sarà tramite colloquio e valutazione dei titoli professionali
O33parodontologia 23 Febbraio 2026
Una ricerca ha valutato come stadio, grado e fattori clinici influenzino l’esito della terapia parodontale non chirurgica per identificare pazienti e denti che potrebbero necessitare di ulteriori...
O33igiene-e-prevenzione 19 Gennaio 2026
Uno studio pubblicato sul Journal of Esthetic and Restorative Dentistry valuta l’impatto del CaPP e della luce LED viola su colore, microdurezza e morfologia dello smalto
lettere-al-direttore 12 Dicembre 2025
Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della presidente del CDANID Caterina Di Marco e del presidente della Federazione TSRM e PSTRP Diego Catania
O33endodonzia 13 Giugno 2024
La revisione ha incluso gli studi solo in vivo che valutassero gli effetti dei gel sbiancanti HP e/o di perossido di carbammide (CP) sulla risposta infiammatoria nel tessuto...
di Lara Figini
O33ricerca 13 Ottobre 2023
Lo studio analizza i cambiamenti vascolari, ancora oggi poco conosciuti, della polpa dentale legati all'età nei topi e negli esseri umani
di Lara Figini
O33endodonzia 05 Luglio 2022
In una revisione sistematica pubblicata sul Journal of Endodontics, gli autori hanno ricercato tutti gli studi pubblicati in letteratura che indagassero l’associazione tra...
di Lara Figini
O33patologia-orale 18 Maggio 2022
In una revisione sistematica, pubblicata sull’International Endodontic Journal di giugno 2022, gli autori hanno valutato l’effetto della radioterapia per HNC sullo stato pulpare
di Lara Figini
O33endodonzia 14 Marzo 2022
In una revisione sistematica, pubblicata sul Journal of Endodontics, gli autori hanno valutato sistematicamente gli effetti clinici e radiografici dell’applicazione di forze ortodontiche...
di Lara Figini
Nelle giornate del 10 e 11 maggio 2019 si svolgerà a Bari - presso il Nicolaus Hotel - la settima edizione del Congresso Odontoiatrico Mediterraneo, nonché XVII Memorial...
interviste 19 Gennaio 2018
Dopo l'approvazione del Ddl Lorenzin e l'inasprimento delle pente per chi esercita senza la necessaria abilitazione una professione, si è riaperto il dibattito su cosa l'odontotecnico...
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Cronaca 05 Maggio 2026
Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Cronaca 30 Aprile 2026
Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine
Approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
O33Cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
Cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
Cronaca 29 Aprile 2026
Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee
