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01 Agosto 2025

I dentisti egiziani possono iscriversi all’Ordine senza dover chiedere il riconoscimento della laurea

Ancora in vigore un accordo nato dopo la Seconda guerra mondiale tra Italia ed Egitto. Le indicazioni FNOMCeO agli Ordini


fnomceo

La questione del riconoscimento dei titoli esteri e la possibilità di esercitare in deroga grazie al Decreto D.G.R. n. 11 – 3223 del 18 maggio 2021 ha fatto emergere la possibilità, per i laureati in medicina e odontoiatria egiziani, di essere esentati dalla necessità di farsi riconoscere il titolo di studio dal Ministero della Salute per potersi iscrivere all’Ordine e quindi esercitare.

A ricordare un accordo tra Italia e Repubblica Araba d’Egitto, risalente al 1951, è la FNOMCeO con una nota inviata ai presidenti di Ordine e delle CAO provinciali, insieme a una nota di chiarimenti del Ministero della Salute (del 2021), richiesta dalla stessa FNOMCeO sulla questione.

L’accordo, valido ancora oggi, era nato subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale, a seguito di una serie di intese nel contesto del risarcimento dei danni subiti dall'Egitto per effetto delle operazioni militari svoltesi nel suo territorio e del dissequestro dei beni italiani in Egitto.

Tra le disposizioni sancite, anche la possibilità per i cittadini egiziani di esercitare “liberamente e automaticamente la professione medica (successivamente estesa alla professione odontoiatrica) in Italia senza il preventivo riconoscimento da parte del Ministero della Salute”.

Anche per loro rimane l’obbligo di iscrizione all’Albo per poter esercitare in Italia.

L’accordo vale, chiarisce la nota della FNOMCeO, “solo nei confronti dei cittadini egiziani con titolo di laurea abilitante conseguito in Egitto e non in un altro Stato”.“L’Ordine – ricorda FNOMCeO – dovrà, in ogni caso, verificare il possesso del permesso di soggiorno da parte del richiedente, nonché sottoporre al preventivo nulla osta del Ministero della Salute la relativa domanda di iscrizione all’Albo, al pari di quanto avviene per ogni altro professionista non appartenente all’Unione Europea”.

   

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