HOME - Cronaca
 
 
03 Marzo 2017

Turismo dentale Amicodentista lancia l'allarme. Il 30% dei pazienti curati oltre confine deve sottoporsi a nuovi interventi


La denuncia arriva dal network di cliniche odontoiatriche Amicodentista che rivela come "il 30% dei pazienti che si rivolgono a questo tipo di strutture estere, deve poi sottoporsi a nuovi interventi, per mettere riparo a lavori poco professionali ed a problematiche di vario genere, spesso legate agli impianti".

Il dato, stando a quanto indicato in una nota stampa, deriva dal vissuto sui pazienti trattati negli studi del network.

"Nei nostri studi associati -si legge- capita spesso: protesi installate senza aver rimosso infezioni, carie o vecchie ricostruzioni, senza provare la masticazione, senza verifiche funzionali o estetiche, senza curare eventuali infezioni da piorrea, molto diffuse e che abbisognano di diverse settimane di cura".

Secondo i dati diffusi riferiti ai pazienti che si rivolgono ad Amicodentista dopo essere stati all'estero, circa il 60% lamenta infezioni non curate, il 15% protesi adattate in modo affrettato o comunque non funzionali, il 20% l'utilizzo di materiali non conformi o non di qualità (si segnalano ad esempio elevate quantità di nichel non dichiarato in molte protesi).

Tra le cause, spiega il dott. Maurizio Pedone di Amicodentista (nella foto), "non solo i costi incredibilmente bassi, che non possono essere spiegati solo con il diverso regime fiscale, ma anche la velocità di esecuzione".

"A questo -continua Pedone- si aggiunge il fatto che i pazienti quasi sempre dialogano con un addetto commerciale, e non con un medico dentista. Un addetto commerciale che ha ovviamente il solo scopo di vendere il più possibile e non certo di tutelare la salute o salvare un dente. Infine non esiste alcuna garanzia: molte cliniche estere affermano di garantire i risultati, anche a vita, ma è di tutta evidenza che non svolgendo visite di controllo e verifica, qualunque garanzia è del tutto teorica, anche perché per esigerla, sarebbe comunque necessario recarsi di nuovo all'estero."

Che poi è la stessa critica che sentiamo avanzare dai liberi professionisti verso le Catene italiane.

"Sia chiaro: comprendo perfettamente le ragioni di chi cerca di risparmiare, tanto è vero che anche nei nostri studi associati cerchiamo di portare avanti delle politiche di "giusto prezzo", ossia del prezzo minimo consentito dal mantenimento della qualità. Ma quando si tratta della propria salute, credo sia opportuno stare molto attenti, perché i problemi a cui si potrebbe andare incontro sono spesso peggiori di quanto si possa pensare."

Nor.Mac.

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Possiamo definire Amicodentista un’alternativa alla classica struttura low-cost: non una società di capitale, ma un network di professionisti che si sono organizzati e riescono a offrire...


Dal 25 al 27 maggio, operatori sanitari e turistici, istituzioni e pazienti si sono incontrati a Milano, a InterCare, la prima Fiera e Congresso Internazionale di Turismo Medicale organizzata in...


Rischia di finire in tribunale la disputa tra la CAO Nazionale ed il sito Travel to Dentist "reo" di aver pubblicato uno scritto dal titolo "Le Bugie dei dentisti Italiani sulle cure dentali...


 
 

Invece di cercare di arginare il fenomeno del turismo sanitario perché non sfruttarlo e promuovere l'ottima qualità delle cure fornite nel Bel Paese ed andare ad intercettare quei...


Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi