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23 Novembre 2020

Applicazione della Norma Boldi sulla pubblicità sanitaria: la CE vuole verificare

Richiesto al Ministero della Salute un report con tutti i procedimenti attivati dai vari ordini delle professioni sanitarie, odontoiatri inclusi, per violazione dell’art. 525 della 145/18

Nor. Mac.

Dimostrare, che l'applicazione in concreto della norma di cui all'articolo 525 della legge 145 del 2018 non ha effetti distorsivi della concorrenza e del libero mercato, ma, nello specifico ambito sanitario, è piuttosto finalizzata a garantire che la pubblicità informativa sia volta a salvaguardare la salute degli utenti/ pazienti”. 

E’ questo l’obiettivo della Commissione Europea che ha chiesto al Ministero della Salute di richiedere alle varie Federazioni degli Ordini sanitari i dati sui procedimenti disciplinari e sulle sanzioni effettivamente applicate, successivamente all'entrata in vigore della legge 145, articolo 525 del 2018, per violazione delle disposizioni vigenti in materia di comunicazioni sanitarie

Federazioni che dovevano consegnare i dati richiesti entro oggi 23 novembre 2020. 

Ricordiamo che l’articolo 525, proposto dall’On. Rossana Boldi, stabilisce che: “Le comunicazioni informative da parte delle strutture sanitarie private di cura e degli iscritti agli albi degli Ordini delle professioni sanitarie di cui al capo II della legge 11 gennaio 2018, n. 3, in qualsiasi forma giuridica svolgano la loro attività, comprese le società di cui all'articolo 1, comma 153, della legge 4 agosto 2017, n. 124, possono contenere unicamente le informazioni di cui all'articolo 2, comma 1, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, funzionali a garantire la sicurezza dei trattamenti sanitari, escluso qualsiasi elemento di carattere promozionale o suggestivo, nel rispetto della libera e consapevole determinazione del paziente, a tutela della salute pubblica, della dignità della persona e del suo diritto a una corretta informazione sanitaria”.  

Contro questo provvedimento l’ANCOD, l’associazione di riferimento dei Centri odontoiatrici, aveva annunciato di voler presentare una denuncia alla direzione generale COMP - Competition e GROW – Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI della Commissione Europea.   

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