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28 Gennaio 2021

Vaccini in Lombardia: i dentisti dovranno probabilmente aspettare fino a marzo

L’annuncio dell’Assessore Moratti in Commissione Regionale Sanità indica l’inizio delle vaccinazioni per odontoiatri e medici liberi professionisti il 5 marzo, salvo ulteriori ritardi nella consegna delle dosi

Nor. Mac.

Gli odontoiatri, come i farmacisti ed i medici liberi professionisti dovranno aspettare il via della “fase 1 bis” per ottenere il vaccino. A comunicarlo è stata la l'Assessore regionale al Welfare Letizia Moratti (nella foto) in audizione in Commissione regionale Sanità sulle vaccinazioni anti-Covid.  

Secondo quanto riportato dai quotidiani e TG, l’ Assessore ha informato che in Regione si sta completando la vaccinazione degli gli operatori sanitari, sociosanitari e gli ospiti delle Rsa, così come indicato dal piano nazionale vaccini che indicava di sottoporre a vaccinazione qualunque operatore presente in una struttura sanitaria.

Prima fase che per l’Assessore Moratti, salvo ulteriori ritardi nella consegna delle dosi, dovrebbe terminare il 5 marzo. Data in cui partirebbe la “fase 1 bis”.

"Dal 5 marzo –avrebbe detto l’Assessore Moratti secondo i principali organi di stampa-  può quindi partire la ‘fase 1 bis’ per la quale siamo in ricognizione per capire le ulteriori categorie prioritarie e ci stiamo confrontando con la struttura commissariale in funzione degli indirizzi nazionali e in relazione alle effettive dosi disponibili".

E in questa fase, secondo quanto detto dall’Assessore in Commissione dovrebbero rientrare “la residenzialità psichiatrica, l'assistenza domiciliare, i centri diurni, i farmacisti, le confprofessioni (dentisti, odontoiatri), la sanità militare e la polizia di stato, gli ambulatori accreditati, i medici liberi professionisti, gli informatori scientifici del farmaco".

Sempre se non ci saranno ulteriori ritardi, la “fase 1 bis” dovrebbe, secondo l’Assessore, terminare il 25-26 marzo e da quel momento, in Lombardia, si comincerà a somministrare il vaccino agli ultra ottantenni, che sono circa 700 mila, le persone che vanno dai 60 ai 79 anni, che sono 2 milioni, i cronici e fragili indipendente dall'età”. 

Secondo quanto riporta Sky Tg 24, rispondendo alla domanda del consigliere di Azione Niccolò Carretta sulla percentuale dei sanitari 'no-vax' in Lombardia, l’Assessore Moratti ha spiegato che "il personale sanitario ha aderito per l'89%, gli operatori non sanitari per l'83%, gli ospiti della Rsa per il 91% e gli operatori Rsa per l'82%". In Lombardia dunque l'11% del personale sanitario non ha aderito alla campagna di vaccinazione anti-Covid”.  


Photo Credit: sito della Regione Lombardia

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