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13 Giugno 2008

Bolzano risolve il contenzioso

di Alberto Serafini


Gent.mo Prof. Di Stefano,
ho avuto il piacere di leggere su di un precedente numero della rivista da te coordinata – il Giornale dell’Odontoiatra - il pregevole articolo ("Dum Romae consulitur...") che riguarda l’efficacia in Gran Bretagna dell’istituto della conciliazione, una procedura che ha condotto a una sostanziale diminuzione in quel paese del contenzioso legale nel campo odontoiatrico e tra le righe si poteva scorgere il lieve disappunto per la mancanza di un simile istituto giuridico anche da noi in Italia.
Ora mi corre l’obbligo di scrivere questa breve lettera per far presente a tutti i colleghi, che la nostra sede Andi di Bolzano ha istituito, già dall’inizio di quest’anno, una Camera di Conciliazione Odontoiatrica che ha lo scopo di dirimere in via amichevole ogni possibile contenzioso medico-legale insorto tra i colleghi della nostra provincia e i loro pazienti.
Il motivo che ci ha spinto per primi sul territorio nazionale a mettere in campo una simile iniziativa nasce dalla semplice constatazione che la professione sta diventando sempre più complessa e di conseguenza, complice anche una fase economica poco favorevole, i pazienti si rivolgono sempre più spesso ai consigli di un legale quando ritengono che i loro diritti siano stati in qualche modo poco o per nulla tutelati.
Questo atteggiamento raramente però fa i conti con i costi e le lungaggini burocratiche che un iter giudiziario comporta per entrambe le parti in causa e inoltre, a prescindere dalla comprensibile buona fede del professionista eventualmente coinvolto, nella quasi totalità dei procedimenti egli risulta soccombente poiché l’indirizzo giurisprudenziale oggi emergente prevede una obbligatorietà non più dei soli mezzi, ma anche dei risultati.
La nostra Camera di Conciliazione cerca di risolvere preventivamente i contenziosi tra odontoiatra e paziente attraverso un procedimento gratuito che conduca a una soluzione transattiva della vertenza, evitando un giudizio ordinario o arbitrale.
Si tratta in pratica di un organo di mediazione che opera attraverso un Conciliatore, esperto del settore e neutrale, che ha il compito di chiarire alle parti i punti di contrasto, di valutare la situazione con competenza rendendo un motivato parere sui possibili esiti di una eventuale lite giudiziale e quindi di prospettare una soluzione di compromesso accettabile per entrambe le parti.
Il procedimento è vantaggioso per tutti poiché rapido, risolvendosi obbligatoriamente entro 60 giorni, gratuito, fatti salvi gli interventi di eventuali periti incaricati dalle parti, non obbligatorio, poiché il procedimento si attiva solo per volontà del paziente e con il consenso del dentista ed infine non vincolante visto che se uno dei due convenuti non accetta la soluzione prospettata può comunque adire alle normali vie legali.
La presentazione della Camera ai colleghi e ai cittadini è avvenuta durante un convegno di aggiornamento in odontoiatria forense da me organizzato in febbraio insieme all’Ordine degli avvocati della città e che ha visto partecipare due giudici e quattro avvocati del foro cittadino, con un grande successo di partecipazione da parte dei colleghi e l’intervento dei principali media locali.
Grazie a questa comunicazione a tutto campo, la Camera ha iniziato immediatamente a lavorare tanto che a tutt’oggi registriamo oltre 25 procedimenti avviati, con la soluzione immediata di 19 casi attraverso una semplice intermediazione verbale, mentre in altri quattro casi il procedimento si è concluso con una transazione economica equa a carico del collega coinvolto. In soli due casi i pazienti hanno preferito rivolgersi a un tribunale civile.
La preparazione e l’elaborazione di questo strumento hanno comportato un lavoro lungo e complesso, assistito dal Direttivo, che ho l’onore di rappresentare come responsabile Culturale Andi Provinciale, e può rappresentare un sicuro punto di svolta nei rapporti tra colleghi e pazienti: di questo ne sia prova l’interesse immediato che l’iniziativa ha suscitato presso i colleghi delle altre sedi Provinciali e persino del Direttivo Nazionale della nostra associazione, senza dimenticare che abbiamo già ricevuto la concreta disponibilità della Società di Assicurazioni Cattolica ad avallare la nostra Camera di Conciliazione, garantendo la copertura sui lodi del Conciliatore.
Ti ringrazio per lo spazio che hai voluto dedicarmi e mi dichiaro totalmente disponibile nei confronti di coloro i quali volessero avere informazioni più dettagliate e competenti. Un cordiale saluto di buon lavoro.

Dr. Alberto Serafini
Segretario Culturale Provinciale ANDI – sez. di Bolzano

Redazione

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