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10 Giugno 2022

TAR su sanitari non vaccinati ma guariti: le Federazioni degli Ordini interrogano il Ministero

La giustizia amministrativa indica in 6 mesi il termine entro il quale effettuare la vaccinazione, il Ministero 90 giorni. In attesa di una precisazione ministeriale gli Ordini si adegueranno alle scadenze dettate dalle sentenze


A seguito delle ordinanze cautelari emesse dai TAR Lombardia, Milano e Brescia, che hanno indicato in 6 mesi, per i sanitari mai vaccinati m guariti da Covid, il termine massimo per effettuare la vaccinazione, le Federazioni degli Ordini sanitari hanno scritto al Ministero della Salute per chiedere chiarimenti su come comportarsi, visto che le circolari ministeriali indicano il limite in 90 giorni. Le sentenze dei tribunali amministrativi ritengono non applicabili le circolari ministeriali con le quali viene indicato in 90 giorni il termine massimo per effettuare la vaccinazione per i sanitari che hanno contratto il Covid.  

Se per i presidenti delle Federazioni tale interpretazione data dai giudici “non appaia pienamente condivisibile” la gestione, spengano al Ministero, “dell'altissimo novero di diffide e ricorsi pervenuti "a cascata" su tutto il territorio nazionale ha di fatto bloccato le procedure di verifica demandate agli Ordini delle professioni sanitarie e reso la posizione dettata dall'Ufficio di Gabinetto difficilmente sostenibile sotto il profilo giuridico ed economico”.  

Per questo motivo “al fine di evitare un intollerabile applicazione eterogenea dei termini di differimento della vaccinazione obbligatoria”, i presidenti delle Federazioni degli Ordini dei sanitari chiedono al Ministero della Salute di adottare “una circolare che intervenga sul punto in questione per fornire un indirizzo univoco e motivato agli Ordini, attese le ricadute che un'erronea applicazione delle citate circolari ministeriali comporterebbe per la salute pubblica tutelata dalla normativa in materia di obbligo vaccinale, per il funzionamento delle strutture sanitarie e non in ultimo per il sostentamento dei professionisti obbligati”. 

In attesa del chiarimento le Federazioni intendono suggerire agli Ordini territoriali “di adeguarsi cautelativamente all'indirizzo dei Tar Lombardia sia rispetto ai prossimi provvedimenti da adottare nei confronti dei professionisti sanitari che per quelli già adottati, anche al fine di tutelare tali Enti e garantirne la tenuta e la sostenibilità economica, che potrebbe essere irrimediabilmente compromessa dagli esiti dei giudizi già pendenti”.   




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