Una valanga di denunce…
Secondo le statistiche, ogni anno in Italia ci sono ben 15mila denunce contro i camici bianchi per errori medici (definiti anche episodi di malpractice sanitaria).
…e una montagna di richieste di risarcimento
Sempre secondo le statistiche, il valore complessivo delle denunce e delle richieste di risarcimento dei pazienti contro i medici raggiungono ogni anno una cifra che sfiora i 300 milioni di euro.
Pochi fondamenti
Tra tutti i contenziosi giudiziari che si svolgono ogni anno tra medici e pazienti, ben l'80% non arriva neppure nella fase di dibattimento (cioè al processo in aula) perché totalmente privi di un motivo valido.
Poche condanne
Tra tutte le denunce che arrivano in fase di dibattimento, soltanto un’esigua minoranza (circa il 10%) provoca la condanna penale del medico. Il 90% si conclude invece con un’assoluzione.
Gli effetti: la medicina difensiva…
Molti camici bianchi (odontoiatri compresi), nel timore di subire una denuncia in sede penale o una causa civile, ricorrono sempre più di frequente alla medicina difensiva. Si tratta di una pratica che consiste nel prescrivere, in via cautelativa, esami o cure che lo stesso medico non ritiene necessari ma che possono consentirgli di evitare grattacapi legali, dimostrando di aver usato tutte le preucazioni possibili nella cura del paziente.
…praticata da 3 medici su 4
Secondo il rapporto Pit Salute 2009, nel corso della propria carriera ben il 78% dei medici ha fatto ricorso, almeno una volta, alla medicina difensiva.
I costi
Secondo le stime più accreditate, il ricorso alla medicina difensiva fa crescere notevolmente i costi a carico del Ssn (a causa di un eccessivo ricorso a esami diagnostici da parte dei pazienti). L'onere sulle “casse pubbliche” si aggira tra i 15 e 20 miliardi di euro ogni anno.
Il prolungamento delle degenze…
Uno degli effetti della medicina difensiva è rappresentato anche dal prolungamento delle degenze. I pazienti non sono dimessi quando dovrebbero dagli ospedali, in via esclusivamente cautelativa.
…e altri costi per lo Stato
Si calcola che il prolungamento delle degenze comporti degli oneri a carico del Ssn nell'ordine di 260 milioni di euro ogni anno.
Come difendersi
Gi strumenti a disposizione dei camici bianchi per difendersi dalle azioni giudiziarie sono rappressentati per lo più dalle polizze contro la responsabilità civile. Sono contratti assicurativi con cui una compagnia, in cambio del pagamento di un premio annuo, si impegna a pagare le spese di un eventuale risarcimento dovuto dal medico al paziente a causa di errori professionali.
Il prezzo da pagare
A causa dell'aumento vertiginoso dei ricorsi giudiziari dei pazienti contro i camici bianchi, negli ultimi anni il costo delle polizze che coprono la responsabilità civile del medico è cresciuto in media del 300% (dati Ania, Associazione nazionale delle imprese assicurative).
Indirizzi utili
Per contrastare il fenomeno delle denunce infondate verso i medici (e per aiutarli a difendersi) esiste un’apposita associazione che si chiama Amami e oggi conta 35mila iscritti. L'associazione è contattabile ai seguenti recapiti:
Via Giovanni Antonelli, 4700197 Roma
Tel. 06 8082454 - 06 8072351
info@associazioneamami.it
GdO 2009; 17:3
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