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05 Marzo 2025

ANTLO in Commissione affari sociali per ribadire la necessità di profilo adeguato

Marin: la non conclusione dell’iter di riconoscimento normativo ha arrecato un grave danno alla professionalità dell’odontotecnico e alla tutela della salute pubblica


marin

L’odontotecnico non è solo un tecnico esecutore, ma un professionista altamente specializzato, fondamentale per la salute orale dei pazienti. A ribadire la necessità di inserire l’odontotecnico tra le professioni sanitarie con un adeguato percorso formativo, è stata l’ANTLO ieri 4 marzo in Commissione Affari sociali, in merito all'indagine conoscitiva sul riordino delle professioni sanitarie. A portare la posizione di ANTLO Mauro Marin, responsabile dei rapporti con le istituzioni. 

Nel corso dell’audizione, ANTLO ha ricordato che mentre molte altre professioni sanitarie hanno ottenuto il riconoscimento normativo e formativo, l’odontotecnico è rimasto escluso dal processo, nonostante ripetuti tentativi di aggiornamento legislativo. L’attuale regolamentazione, risalente al Regio Decreto del 1928, non rispecchia l’evoluzione tecnologica e scientifica del settore.

Una normativa, è stato ricordato ai parlamentari, “ormai estranea all’attuale sistema delle fonti del diritto sanitario che si è evoluto in forma così impetuosa e discontinua, che non ha pari in nessun altro comparto, su cui si impernia il nostro ordinamento costituzionale”. 

Durante questi anni –ha sottolineato Marin- mai si sono ascoltate le necessità reali del comparto odontotecnico da parte dei rappresentanti della nostra categoria ma ci si è solo avvalsi delle motivazioni e conclusioni di altre parti”.  “La non conclusione dell’iter di riconoscimento normativo ha arrecato un grave danno alla professionalità dell’odontotecnico e alla tutela della salute pubblica”, ha sottolineato ANTLO.

L’Associazione ha anche ricordato che il Consiglio Superiore di Sanità ha già definito l’odontotecnico un professionista sanitario che realizza dispositivi medici su misura in campo odontoiatrico, operando in conformità con le prescrizioni cliniche dell’odontoiatra. 

Le criticità attuali

L’assenza di un riconoscimento ufficiale comporta diverse problematiche:

  • Un inquadramento normativo obsoleto, che non riflette la realtà professionale attuale.
  • La necessità di una maggiore formazione scientifica, in linea con le evoluzioni tecnologiche.
  • L’applicazione del Regolamento UE 2017/745, che impone standard rigorosi ai fabbricanti di dispositivi medici su misura, rendendo necessaria una regolamentazione chiara dell’odontotecnico abilitato e registrato presso il Ministero della Salute che rimane, è stato ricordata, l’unico a poter fabbricare i dispositivi protesici prescritti dall’odontoiatra.

La richiesta di ANTLO

Durante l’audizione, l’Associazione ha ribadito la necessità di un intervento normativo che riconosca ufficialmente l’odontotecnico come professionista sanitario. ANTLO ha sottolineato che il ruolo dell’odontotecnico è fondamentale per garantire la qualità dei dispositivi medici su misura e per tutelare la salute dei pazienti.“La nostra professione non può essere ridotta alla mera produzione di dispositivi dentali – ha affermato ANTLO – ma deve essere riconosciuta per il ruolo centrale che svolge nella salute del paziente, in collaborazione con gli odontoiatri”.

L’odontotecnico ha ricordato Marin, è nei fatti già una professione sanitaria, come ribadito anche da recenti sentenze del Consiglio di Stato. Tuttavia, ha continuato, la mancata ufficializzazione normativa rischia di mettere in difficoltà l’intero settore, esponendo pazienti e operatori a situazioni di incertezza e scarsa tutela. 

ANTLO auspica che il Parlamento intervenga per colmare questa lacuna legislativa, garantendo il giusto riconoscimento a una categoria che opera quotidianamente per la salute pubblica.     


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