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11 Luglio 2025

Università: il semestre filtro potrebbe confliggere con il diritto allo studio

Parere critico della Conferenza Stato-Regioni su di uno dei decreti della riforma dell’accesso ai corsi di laurea in medicina, odontoiatria e veterinaria


Stato regioni

Significative criticità nell'accesso ai benefici del diritto allo studio, in termini di uniformità di trattamento sul diritto agli studi universitari e, in particolare, alle modalità di godimento dei benefici stessi. A scriverlo è la Conferenza Stato Regioni -accogliendo proposta della Regione Sardegna- dando il suo parere, critico, ad uno dei decreti attuativi della riforma dell'accesso ai corsi di laurea in Medicina, Veterinaria e Odontoiatria. 

Con riferimento allo schema di decreto in oggetto”, si legge nel documento, “si rilevano significative criticità che l'adozione del medesimo potrebbe generare. Pertanto, pur prendendo atto dell'esito positivo dell'istruttoria tecnica del coordinamento interregionale, focalizzata sugli aspetti di natura gestionale che il provvedimento comporta, dal punto di vista politico si esprime parere negativo sullo schema di decreto in esame”.

Le Regioni puntano il dito sul potenziale conflitto con i principi costituzionali e con le norme in materia di diritto allo studio universitario. Il semestre filtro, dicono, interferirebbe con quello delle borse di studio che consentono, in base ai principi costituzionali, che consentono ai capaci e meritevoli anche se privi di mezzi l'accesso all'istruzione superiore. Per la Regione Sardegna, le nuove modalità di accesso ai corsi di laurea possono creare disparità di trattamento tra studenti che scelgono di iscriversi in presenza di condizioni reddituali diverse. La Regione sottolinea come gli studenti iscritti al primo semestre, anche se in possesso dei requisiti di merito, potrebbero essere costretti a sostenere il costo del contributo uniformato forfettario per iscriversi al semestre filtro.

Le disparità potrebbero ripercuotersi anche sulle agevolazioni di alloggio e ristorazione riconosciute agli studenti beneficiari di borsa e generare una grave irregolarità nella formulazione delle graduatorie.



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