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03 Settembre 2025

Posti ad odontoiatria, per il presidente CAO 1774 sono troppi

Senna scrive alla ministra Bernini sottolineando come la pletora odontoiatrica sia ormai una realtà a causa di una non adeguata programmazione ed i rischi per i cittadini


Senna bandiere

Troppi, ancora una volta, i posti disponibili per le immatricolazioni a Odontoiatria: 1774, vale a dire 239 in più rispetto all’anno scorso e quasi il doppio rispetto al fabbisogno di 970 proposto dalla Commissione Albo Odontoiatri nazionale. A sottolinearlo, la CAO nazionale, che lancia oggi l’allarme per voce del suo presidente Andrea Senna che spiega problema e possibili conseguenze in una lettera indirizzata alla Ministra dell’Università e Ricerca Anna Maria Bernini

Una situazione, spiega Senna, che si ripropone da almeno un decennio, e che nel tempo ha portato, in maniera progressiva ed esponenziale, a una vera e propria “pletora odontoiatrica”, formando più professionisti rispetto a quelli che possono essere assorbiti dal mercato del lavoro. Un vero e proprio “effetto valanga”, indica il presidente Senna. 

Inoccupazione, disoccupazione, sottoccupazione, fughe verso l’estero di professionisti formati con risorse italiane, possibile livellamento verso il basso della qualità delle prestazioni a causa di una concorrenza selvaggia, le conseguenze sintetizzate dal presidente Senna del rapporto abitanti dentisti non ottimale. In Italia, sottolinea, vi è un dentista ogni 1100 abitanti rispetto ad un rapporto ottimale di uno a 1500.  

Nella lettera alla Ministra dati, cause e possibili effetti di una non adeguata programmazione del fabbisogno di Odontoiatri.  

A quanto ci risulta è la prima volta dopo tanti anni – commenta Senna – che un Presidente nazionale CAO si rivolge direttamente e formalmente al Ministro dell’Università per denunciare la questione, che nasce da molto lontano e che non ha mai trovato una soluzione, rimanendo sinora inascoltati i moniti della Professione. Questa lettera ha un intento costruttivo: quello di mettere a disposizione del Ministro la nostra analisi dello scenario per addivenire, tutti insieme, a un’adeguata programmazione del fabbisogno formativo odontoiatrico”. 

Una programmazione – aggiunge – che deve tener conto di molteplici fattori: il contesto epidemiologico e demografico in cui, dopo i sei anni di formazione, i nuovi odontoiatri si troveranno ad operare, innanzitutto, e il rapporto ottimale tra professionisti e numero di abitanti, già oggi largamente superato, a causa della errata programmazione degli anni precedenti, la distribuzione dei professionisti sul territorio e le forme in cui esercitano. Occorre considerare gli studenti prossimi alla laurea e i laureati all’estero, circa 370 all’anno, che si iscrivono agli Albi italiani.  Molte Regioni, purtroppo, sovrastimano il fabbisogno formativo territoriale, calibrandolo a volte più sulla capacità formativa delle sedi universitarie, pubbliche e private, che sulle necessità della popolazione”. 

Lo scenario di una pletora odontoiatrica – conclude Senna – oramai radicato negli anni e che anzi si è aggravato in maniera esponenziale per il continuo aumento ingiustificato dei fabbisogni, mentre rimanevano inascoltate le istanze della rappresentanza ordinistica della Professione, porta disoccupazione e sottoccupazione, oltre al rischio di un abbassamento di qualità delle prestazioni odontoiatriche. Certi della sensibilità del Ministro Anna Maria Bernini, il nostro auspicio è quello che le osservazioni della CAO nazionale siano oggetto di valutazione e riflessione per addivenire, finalmente, a un’adeguata programmazione del fabbisogno formativo odontoiatrico, per un’ottimale tutela della salute dei cittadini”.


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